La Santa Messa in suffragio di Papa Benedetto XVI: “E’ stato innanzi tutto un credente”

“Come credente, si è sempre lasciato guidare dal Signore, anche attraversando valli oscure, accettando incarichi e servizi gravosi, che a volte sembravano andare contro i suoi desideri e i suoi progetti, il suo sogno di poter tornare agli amati studi, magari nel silenzio di un’abbazia. Eppure, come scrive nel suo testamento, ha sempre sperimentato la vicinanza fedele del Signore”.

E’ uno dei passaggi dell’omelia del Vescovo di Pavia, Mons. Corrado Sanguineti, pronunciata durante la Santa Messa di suffragio di Papa Benedetto XVI celebrata in Duomo nel tardo pomeriggio di martedì 3 gennaio. Mons. Sanguineti ha voluto anche ricordare la figura del grande teologo: “Joseph Ratzinger è stato anche un grande teologo, un uomo che ha coltivato con passione l’intelligenza della fede, che ha impegnato molto del suo tempo nello studio, a contatto con la Parola di Dio e in dialogo con i grandi maestri del pensiero teologico e filosofico, antichi e contemporanei, nella ricerca e nell’insegnamento. Tutto questo lavoro, che in certo modo ha proseguito da pastore e perfino da Papa, con i suoi libri su Gesù di Nazaret, ha avuto una costante: mostrare la ragionevolezza della fede, nel mondo moderno e post-moderno, e sollecitare la ragione umana a ritrovare tutta la sua ampiezza e profondità, a non restare chiusa e atrofizzata nell’orizzonte soffocante del razionalismo materialista, dello scientismo che fa della scienza un assoluto”.

QUI L’OMELIA COMPLETA DEL VESCOVO DI PAVIA, MONS. SANGUINETI, IN OCCASIONE DELLA SANTA MESSA DI SUFFRAGIO PER IL PAPA EMERITO BENEDETTO XVI