Parte dalla Cattedrale la Missione Giovani nella Diocesi di Pavia

Un percorso che nasce da lontano, per volontà di mons. Giudici e grazie alla determinazione della pastorale giovanile diocesana. La Missione Giovani apre i battenti ufficialmente sabato 21 settembre. “La Missione Giovani – spiega don Andrea Migliavacca, responsabile della pastorale giovanile per i venti e trent’anni – nasce come pensiero e desiderio del Vescovo da un’esperienza recente più ampia e complessiva che è la Missione Popolare. Il Vescovo, in vista dell’apertura della Cattedrale, ricordava come doveva diventare occasione per ridiventare Chiesa e ricostruirsi come Chiesa e comunità cristiana. Da lì partì l’idea della Missione Popolare come cura della comunità cristiana e annuncio del Vangelo che le dà vita. Uno degli ambiti più delicatidella missione era sicuramente l’ambito giovanile. E, allora, si è pensato di creare un’iniziativa specifica per loro: la Missione Giovani”. Un’idea e un progetto che, però, partono da lontano: “Ricordiamo che è stata preparata lungo il cammino pastorale di tutto lo scorso anno, in ogni vicariato, dove ci sono stati percorsi mensili di catechesi proposta dai frati, seguiti da un secondo laboratorio per riprendere le suggestioni emerse. Quindi, c’è stato un primo anno di preparazione, condivisione e proposta a chi è più vicino alla Chiesa, per vivere ora queste giornate come annuncio non solo nei nostri ambienti, ma anche nelle strade e nelle piazze. Va detto, però – spiega don Andrea – che la Missione Giovani nasce addirittura dal ventesimo Sinodo diocesano in cui veniva individuata come priorità l’evangelizzazione dei giovani come destinatari di un investimento particolare. La prima niziativa fu il sinodo dei giovani vissuto qualche anno fa che ha prodotto un documento da cui nasceva proprio l’idea della Missione Giovani. Come si vede è un cammino lungo dieci anni. E poi due altri riferimenti sono importanti. In primis la stessa Chiesa italiana che negli orientamenti pastorali dell’ultimo decennio individuava i giovani come priorità. E, in secondo luogo, anche a livello di diocesi lombarde si rilevò l’ambito giovanile come ambito più critico della pastorale dell’età evolutiva. I venti e trent’enni erano davvero riconosciuti come la sfida e il problema. Si capisce allora come la Missione Giovani nella nostra Diocesi sia davvero parte di un cammino più ampio.”
 
E.B.