1° gennaio 2026, Giornata della Pace: il Vescovo in Cattedrale richiama alla “pace disarmata e disarmante”

Nel pomeriggio di giovedì 1° gennaio, Solennità di Maria Madre di Dio e Giornata Mondiale della Pace, la comunità diocesana di Pavia si è ritrovata in Cattedrale per la celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo, Mons. Corrado Sanguineti.

La Santa Messa delle ore 17 è stata preceduta dalla tradizionale marcia per la pace promossa dalla Comunità di Sant’Egidio di Pavia, partita alle ore 15 dalla chiesa di Santa Maria del Carmine e giunta in piazza Duomo, come segno concreto di preghiera e di impegno per la pace.

Nell’omelia, il Vescovo ha richiamato il significato profondo della Solennità mariana, invitando a contemplare il mistero dell’Incarnazione: «Un Dio fatto bambino, inerme e fragile», segno dell’amore di Dio che si fa vicino all’umanità. Il primo giorno dell’anno, ha ricordato, è anche tempo di invocazione per il dono della pace, «non solo come assenza di guerra, ma come pienezza di bene e di giustizia».

Di fronte ai conflitti che segnano il mondo e alla crescente logica del riarmo, il Vescovo ha sottolineato come la pace non possa essere frutto esclusivo degli sforzi umani, ma debba essere accolta come dono di Dio e responsabilità personale e comunitaria. Riprendendo il messaggio di Papa Leone XIV per la LIX Giornata Mondiale della Pace, ha richiamato l’urgenza di una “pace disarmata e disarmante”, la pace di Cristo risorto, capace di attraversare anche le situazioni più segnate dalla violenza e dalla disperazione.

«Siamo figli, non più schiavi – ha concluso – e perciò fratelli e sorelle: nessun uomo può essere trattato da schiavo». Un appello a custodire la pace come presenza e cammino quotidiano, a partire dalle relazioni più vicine, lasciandosi trasformare dallo Spirito che rende tutti figli dell’unico Padre.

QUI L’OMELIA COMPLETA DEL VESCOVO CORRADO NEL GIORNO DI GIOVEDI’ 1° GENNAIO 2026