Si è aperta domenica 29 marzo, in Cattedrale di Pavia, la Settimana Santa con la celebrazione della Domenica delle Palme presieduta dal Vescovo Corrado Sanguineti.
La liturgia è iniziata con una breve processione dalla sagrestia capitolare verso l’altare del Suffragio, dove si è svolta la benedizione degli ulivi. La Santa Messa è poi proseguita all’altare maggiore.
Nell’omelia, Mons. Sanguineti ha posto al centro la domanda evangelica «Chi è costui?», riferita a Gesù che entra in Gerusalemme accolto dalla folla. Una domanda – ha sottolineato – che attraversa i secoli e interpella anche oggi ogni credente.
Il Vescovo ha ricordato come la folla riconosca in Gesù un profeta, ma senza coglierne pienamente l’identità: Cristo è il Messia, ma «mite e umile», lontano da ogni logica di potere. Un messaggio attuale, in un tempo segnato da conflitti e dinamiche di sopraffazione, nelle quali emerge invece la necessità di riscoprire la via dell’amore e del dono di sé.
Nella Passione, Gesù rivela il suo volto di Figlio, che si affida al Padre anche nel momento della prova. Da questo abbandono nasce la vittoria della risurrezione, fondamento della fede cristiana.
Il Vescovo ha quindi invitato i fedeli a vivere intensamente i giorni della Settimana Santa, lasciandosi guidare dalla liturgia fino al Triduo Pasquale.
Richiamando l’inno della Lettera ai Filippesi, Mons. Sanguineti ha infine ricordato l’umiltà di Cristo, che «svuotò se stesso» fino alla morte di croce: una via che apre alla speranza della vita nuova e della risurrezione.
QUI L’OMELIA COMPLETA DEL VESCOVO CORRADO PER LA DOMENICA DELLE PALME 2026






