“Vogliamo vivere da vagabondi o da pellegrini?”. È la domanda che il Vescovo di Pavia, Mons. Corrado Sanguineti, ha rivolto ai fedeli nell’omelia pronunciata domenica 1° novembre in Cattedrale, durante la celebrazione della solennità di Tutti i Santi.
Partendo dalle parole del salmo responsoriale, «Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore», il Vescovo ha ricordato che i Santi, conosciuti e sconosciuti, sono testimoni di una vita trasformata dall’incontro con Dio e rappresentano per ogni cristiano un richiamo alla propria vocazione alla santità.
La loro testimonianza, ha sottolineato Mons. Sanguineti, ricorda che l’esistenza umana non è un cammino senza direzione, ma un pellegrinaggio verso una meta: la comunione eterna con il Padre.
Particolare attenzione è stata dedicata alle inquietudini della società contemporanea, soprattutto a quelle delle giovani generazioni. Il Vescovo ha richiamato il rischio di un’esistenza dominata dall’apparire, dal possedere e dalla ricerca di soddisfazioni immediate, dietro le quali può nascondersi un vuoto più profondo.
Di fronte alle difficoltà, alla solitudine e allo smarrimento, i Santi diventano testimoni di speranza, mostrando che è possibile vivere un’umanità più autentica, capace di amore, gioia e fiducia.
Mons. Sanguineti ha infine richiamato l’esempio dei giovani francesi che, durante il recente viaggio di Papa Leone XIV in Francia, hanno manifestato una rinnovata ricerca della fede e una particolare vicinanza alla testimonianza dei Santi.
L’invito conclusivo è stato quello di riscoprire i Santi come amici e compagni di cammino, capaci di indicare anche oggi la bellezza della vita cristiana e di orientare il cuore verso Cristo, sorgente di speranza e felicità.
QUI L’OMELIA COMPLETA DEL VESCOVO CORRADO PER LA SOLENNITA’ DI TUTTI I SANTI







