Nel pomeriggio di venerdì 4 settembre il Vescovo di Pavia, Mons. Corrado Sanguineti, ha presieduto nella cappella del Cimitero Maggiore la Santa Messa di riparazione dopo la profanazione e il furto avvenuti nei giorni scorsi.
«Siamo qui per un bisogno del cuore – ha sottolineato mons. Sanguineti nell’omelia – perché vogliamo offrire la nostra povera preghiera unita alla potenza del sacrificio di Cristo che si rende presente in ogni Messa». La celebrazione, nel primo venerdì del mese dedicato al Sacro Cuore di Gesù, è stata occasione per rinnovare la fede nella presenza reale di Cristo nell’Eucaristia e il senso dell’adorazione.
Il Vescovo ha invitato sacerdoti e fedeli a custodire lo stupore davanti al dono eucaristico: «È un dono che non è nostro, non è proprietà di noi pastori: viene da Cristo, è Lui stesso ed è un dono per tutti».
La preghiera di riparazione si è trasformata anche in invocazione di misericordia per i responsabili della profanazione. «Vogliamo pregare per chi ha commesso questo atto sacrilego – ha concluso mons. Sanguineti – perché apra gli occhi, si renda conto di ciò che ha fatto, si ravveda e incontri il Signore», chiedendo che la grazia e l’amore di Cristo si manifestino «più forti di ogni peccato, grandi nel perdono e nella misericordia».
Hanno concelebrato con il Vescovo il Vicario Generale Mons. Daniele Baldi, don Franco Tassone, parroco entrante dell’unità pastorale di San Pietro, il parroco uscente don Enrico Rastelli; presenti anche don Giuseppe Bossi e don Vincenzo Migliavacca. Tra i numerosi fedeli riunitisi nella piccola cappella, c’era anche l’assessore comunale ai Servizi Civici e Cimiteriali Rodolfo Faldini.







