Casa della Carità: la gestione passa interamente alla Fondazione Caritas Diocesana Pavia ETS

Un nuovo passo per garantire continuità, accoglienza e servizio alle persone più fragili del territorio

La Casa della Carità di Pavia entra in una nuova fase del proprio percorso. Con una comunicazione indirizzata ai sacerdoti, ai diaconi, alle comunità religiose e a tutti i fedeli della diocesi, il Vicario Generale mons. Daniele Baldi ha annunciato che la struttura sarà d’ora in avanti pienamente diretta e gestita dalla Fondazione Caritas Diocesana Pavia ETS.

La Casa della Carità, da anni punto di riferimento per l’accoglienza e il sostegno alle persone più fragili del territorio pavese, era già affidata alla Fondazione Caritas Diocesana. Il nuovo assetto formalizza e rafforza questo legame, attribuendo alla Fondazione la piena responsabilità gestionale e organizzativa della struttura, nel rispetto delle normative vigenti e in continuità con la sua missione di servizio.

Nel suo messaggio, mons. Baldi ha sottolineato come questo passaggio permetta di custodire lo spirito autenticamente evangelico che da sempre caratterizza la Casa della Carità, mantenendo saldo il rapporto con l’azione pastorale e caritativa della Chiesa pavese.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto a don Mauro Astroni per il servizio svolto negli anni con dedizione e generosità. Il Vicario Generale ha evidenziato come il suo impegno e la sua vicinanza alle persone accolte abbiano rappresentato una concreta testimonianza di carità cristiana.

Parole di riconoscenza sono state espresse anche nei confronti della Fondazione Caritas Diocesana Pavia ETS, chiamata ora ad assumere pienamente la responsabilità della struttura, valorizzando il contributo degli operatori, dei volontari e di tutti coloro che negli anni hanno sostenuto l’opera della Casa della Carità.

L’auspicio della Diocesi è che la Casa della Carità continui a essere un luogo di accoglienza, ascolto e speranza, capace di riconoscere la dignità di ogni persona e di testimoniare concretamente la vicinanza della comunità cristiana a chi vive situazioni di fragilità e bisogno.