Dedicazione del Duomo di Pavia: il messaggio del Vescovo alla Diocesi

Carissimi fratelli e sorelle nel Signore, si avvicina il giorno in cui celebreremo la dedicazione della cattedrale e del nuovo altare, l’inaugurazione della cattedra e dell’ambone.

Siamo convocati, come popolo di Dio, per questo importante evento ecclesiale che segna il cammino della nostra diocesi nel pomeriggio di domenica 28 settembre alle ore 16: secondo ciò che prevede il rito, ci muoveremo dalla chiesa di Santa Maria del Carmine in processione fino al duomo dove vivremo la solenne concelebrazione, con il presbiterio della nostra diocesi, raccolto attorno al vescovo.

Questo momento significativo apre il cammino di questo anno pastorale, che avrà come tema Con Cristo pietre vive, facendo eco alla parola dell’apostolo Pietro nella sua prima lettera in cui così scrive ai suoi cristiani: “Avvicinandovi a lui, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio, quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale, per un sacerdozio santo e per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, mediante Gesù Cristo” (1Pt 2, 4-5).

La dedicazione della cattedrale, cuore della comunità diocesana, diventa l’occasione per riscoprire il dono e la bellezza di essere Chiesa, edificio di pietre vive, che siamo noi battezzati, costruito su Cristo, pietra viva e angolare, e di ricomprendere il valore di segno che ha la cattedrale come luogo in cui si manifesta la Chiesa locale, quando si raccoglie per le grandi celebrazioni dell’anno liturgico, soprattutto con il concorso dei presbiteri, dei diaconi, dei consacrati e delle consacrate e dei fedeli laici, esprimendo così il volto multiforme dell’unico popolo di Dio.

La breve lettera pastorale che sarà pubblicata in occasione delle celebrazioni per la dedicazione del duomo vuole essere uno strumento che aiuti tutti noi a percepire e a vivere queste realtà di grazia, nell’orizzonte del Giubileo della speranza, ancora in corso e del Cammino Sinodale delle Chiese in Italia che a novembre consegnerà a tutta la Chiesa italiana indicazioni e priorità per la vita e la missione delle nostre comunità cristiane.

Per prepararci alla celebrazione di domenica 28 settembre e per offrire, durante l’anno, alcuni incontri che permettano di gustare e comprendere ciò che si è celebrato, secondo l’antica pratica della mistagogia, trovate nella locandina affissa e diffusa nelle parrocchie l’indicazione di questi momenti d’incontro e di catechesi, aperti a tutti.

Invito in modo particolare le comunità parrocchiali e religiose, le associazioni e i movimenti ecclesiali, i fedeli tutti a partecipare la sera di venerdì 26 settembre all’apertura dell’anno pastorale in cui sarà presentata la mia breve lettera e in cui l’arcivescovo di Milano Mons. Mario Delpini, nostro metropolita, ci offrirà una riflessione sul tema “Avvicinandovi a Cristo, pietra viva, quali pietre vive siete costruiti anche voi” (cfr. 2Pt, 2, 4-5).

L’appuntamento di domenica 28 sarà preceduto la sera prima – sabato 27 settembre, alle ore 21 – da un concerto “Note di pace”, elevazione musicale a cura dell’Istituto Magnificat di Gerusalemme: vogliamo continuare a far salire a Dio un’accorata preghiera per la pace nel mondo, in particolare nella Terra Santa, nella striscia di Gaza e in Cisgiordania, dando voce al dolore di un popolo ferito e martoriato.

Spero che, accogliendo il mio invito, possiamo davvero vivere un intenso evento di grazia, ritrovandoci come popolo santo di Dio nel luogo che simboleggia l’unità della nostra Chiesa di Pavia, raccolta intorno al suo pastore, casa di Dio e casa degli uomini che rappresenta un bene e un segno per tutti, credenti e non credenti: una casa dalle porte aperte e spalancate per accogliere chiunque oltrepassi le sue soglie e per uscire nella missione di vivere il Vangelo dentro la storia, nelle quotidiane circostanze della vita.

+ Corrado vescovo