“I santi possono diventare i più grandi amici nella vita: non solo quelli con l’aureola o sugli altari, sono ragazzi, giovani, uomini e donne, di carne e ossa, con i loro difetti e le loro fatiche, con cadute e riprese, che però testimoniano un’umanità più vera, più bella, più intensa tanto che, quando veramente incontriamo una figura così – che può essere già in cielo, oppure lontana da noi, nel tempo, oppure che incrociamo nelle nostre giornate, ora, nel volto di un amico, di un giovane educatore, di un adulto, di un sacerdote, di una consacrata, di un anziano – restiamo colpiti, incuriositi, attratti e nasce una domanda: «Come fa a essere così?»”.
Lo ha detto nella serata di sabato 31 ottobre il Vescovo di Pavia, Mons. Corrado Sanguineti, parlando agli adolescenti riuniti nella chiesa di San Francesco a Pavia, per la Notte dei Santi. Il Vescovo ha poi ricordato tre figure, Sant’Agostino, San Carlo Agustis e il giovane Marco Gallo, di cui si è aperta la causa di beatificazione proprio quest’anno (vedi foto).
QUI LA RIFLESSIONE COMPLETA DEL VESCOVO CORRADO







