Trivolzio accoglierà ancora una volta migliaia di pellegrini nel nome del “dottorino santo”, san Riccardo Pampuri. Sabato 5 settembre fedeli provenienti da diversi luoghi della Lombardia raggiungeranno il santuario pavese che custodisce le spoglie del Santo, medico e religioso dei Fatebenefratelli, morto nel 1930 e canonizzato da Giovanni Paolo II nel 1989.
Tre i punti di partenza del pellegrinaggio: Assago, Abbiategrasso e Pavia. I diversi gruppi si metteranno in cammino di buon mattino per confluire a Trivolzio, dove alle 12.45, sul piazzale del santuario, il Vescovo di Pavia mons. Corrado Sanguineti presiederà la Santa Messa.
Promosso dall’Associazione Amici di san Riccardo Pampuri, il pellegrinaggio rinnova una tradizione iniziata nel 2003 da don Carlo Casati, scomparso lo scorso anno. Lungo il percorso, che si snoderà tra piste ciclopedonali e strade provinciali e comunali, i partecipanti saranno accompagnati dalla recita dei Misteri del Rosario, da letture sulla vita di san Riccardo e da alcune testimonianze. Anche l’arcivescovo di Milano mons. Mario Delpini ha preparato una meditazione che verrà proposta durante il cammino.
“Per essere me stesso ho bisogno di un Altro” è il titolo scelto per l’edizione di quest’anno, ripreso da una frase di don Luigi Giussani. “Il filo rosso che raccoglie le testimonianze – spiega don Pierluigi Banna, che guiderà il pellegrinaggio – è la riscoperta che l’esistenza di tutti noi dipende da un Altro”.
Particolarmente significativa sarà la presenza di alcuni detenuti della Casa di reclusione di Opera, autorizzati dal magistrato di sorveglianza e invitati dai volontari dell’associazione Incontro e Presenza.







