Meeting di Rimini: dal 21 al 26 agosto la 47esima edizione

È ormai da anni uno degli eventi più attesi dell’estate. Il Meeting per l’amicizia fra i popoli è giunto alla edizione numero 47 e si svolgerà dal 21 al 26 agosto, come sempre, nei padiglioni della Fiera di Rimini. Il titolo di quest’anno è tratto dalla Divina Commedia: “L’amor che move il sole e l’altre stelle”. Ha osservato il presidente del Meeting, Bernard Scholz: “Con questo titolo, vogliamo riscoprire l’origine e il destino del mondo che ci è affidato e della nostra stessa esistenza.(…) Dobbiamo confrontarci con la domanda se siamo dominati da un caos indecifrabile, spesso anche crudele, oppure se ci è possibile riconoscere, in modo ragionevole, un bene dal quale e per il quale tutto è stato generato e continua a essere generato anche ora, nel nostro oggi. Un bene e un amore che non si impone, ma rispetta la nostra libertà, anzi la esalta e la sostiene per renderla feconda”.

Il Meeting, come dice la parola, è un incontro. Ci si può incontrare per tanti motivi, per tanti interessi. Ci si può incontrare per mettersi d’accordo, ma ci si può incontrare anche per combattersi. Può essere comunque l’incontro tra culture, sensibilità, mentalità diverse. Il Meeting vorrebbe essere soprattutto un incontro per costruire rapporti d’amicizia, tra persone, ma anche tra popoli, tra culture, tra storie che sono diverse ma che partono da un punto comune e che, in fondo, sono tese allo stesso fine.

Il punto comune è il cuore dell’uomo, il suo desiderio di felicità, di pace, di bene, di compimento. Un desiderio che mette in movimento, che fa della vita un viaggio, dove si cerca di costruire qualcosa di bello, dove si rischia, si sbaglia anche e ci si domanda se esiste e quale possa essere il senso ultimo di tutto questo. Ognuno può portare il suo contributo. A Rimini si testimonia questo, ci si confronta su questo. Con un’ipotesi. Quello che si desidera, quello che si cerca non è un’utopia. Esiste l’amore attorno cui tutto gira, da cui tutto dipende, a cui tutto tende. È un amore che non è confinato nel limbo delle idee, ma si è fatto carne in Gesù Cristo e continua a essere presente nella vita e nella storia della Chiesa. Una proposta per tutti.

Un testimone eccezionale di questo amore che infonde luce e speranza al cammino di tutti gli uomini e di tutti i popoli è sicuramente Papa Leone XIV, che sarà presente al Meeting nel pomeriggio di sabato 22 agosto. Giovanni Paolo II visitò il Meeting il 29 agosto 1982 e parlò della necessità di “generare una civiltà che nasca dalla verità e dall’amore”, lasciando una consegna: “lavorate per questo, pregate per questo, soffrite per questo”. E’ grande l’attesa per come Leone XIV rilancera’ l’esperienza di fede e di comunione del popolo del Meeting.

Don Paolo Serralessandri

(da “il Ticino” di venerdì 31 luglio)