Il 1° maggio a Trivolzio da San Riccardo Pampuri nel ricordo grato di San Francesco d’Assisi

“Tra San Riccardo e San Francesco c’è un legame che vogliamo riscoprire: da bambino il piccolo Erminio avrà sicuramente imparato a conoscere e a venerare il Santo d’Assisi, frequentando la chiesa parrocchiale di Trivolzio e partecipando con la sua gente alle feste in onore di San Francesco; da giovane studente a Pavia, frequentò la chiesa di Santa Maria in Canepanova, officiata dai Frati Minori, fino a diventare terziario francescano. L’incontro tra la testimonianza di San Francesco e il nostro santo lasciò in lui una traccia profonda ed è bello vedere come nella sua esistenza di medico condotto e poi di religioso dei Fatebenefratelli, si possono riconoscere tratti profondamente francescani, arricchiti dalla successiva appartenenza all’ordine ospedaliero fondato da san Giovanni di Dio. Nel cammino di San Riccardo si vede bene come i carismi dello Spirito possono arricchirsi vicendevolmente nell’esperienza viva di persone che hanno la grazia di venire a contatto con differenti spiritualità e forme di vita cristiana, ritrovando in esse tratti comuni, che, alla fine, riportano al Vangelo, alla sequela di Gesù come Signore e Maestro”.

Così il Vescovo di Pavia, Mons. Sanguineti, durante la sua omelia pronunciata in occasione della Festa di San Riccardo Pampuri, svoltasi nella chiesa parrocchiale di Trivolio, dove sono raccolte le spoglie del Dottorino Santo, nella mattinata di venerdì 1° maggio, giorno della nascita al cielo di San Riccardo.

QUI L’OMELIA COMPLETA DEL VESCOVO CORRADO PER LA FESTA DI SAN RICCARDO PAMPURI 2026