“La felicità possibile” è in mostra al Museo Diocesano

Dall’11 al 26 aprile (con inaugurazione sabato 11 aprile alle ore 18) sarà possibile visitare la mostra temporanea La felicità possibile, a cura di Giosuè Allegrini Filippo Moretti.

La mostra viene promossa dall’Associazione Culturale Convivio, ospitata dal Museo Diocesano di Pavia, con il patrocinio e della Diocesi di Pavia e dell’Università di Pavia. Le opere esposte provengono dalla Collezione darte contemporanea del Collegio Fratelli Cairoli, da fabbricapoggi, dalla Fondazione Frate Sole, e alcune fanno parte dell’esposizione permanente del Museo Diocesano di Pavia. Sono inoltre presenti quattro contributi fotografici a firma di Fabio Muzzi e quattro video messi gentilmente a disposizione dall’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola e facenti parte del progetto Arte e Cura allOspedale Isola Tiberina curato dal Prof. Vincenzo Valentini.

L’esposizione propone opere di artisti del Novecento e invita a riflettere su un tema centrale per la vita umana: la felicità. La domanda che guida l’intera mostra è semplice ma profonda: come si può diventare felici?

La mostra chiude un trittico di ersposizioni inaugurate nel 2024. La prima, Lepoca fragile?, ha riscoperto la fragilità dell’uomo come tratto essenziale dell’umanità. La seconda, La cura delluomo, ha esplorato modi per prendersi cura, insieme, delle ferite e delle debolezze umane, per rinascere a vita nuova.

In questa mostra, La felicità possibilele opere esposte propongono un percorso in cinque tappe, attraverso cui la nostra umanità fragile, sottoposta all’arte della cura, può conoscere la felicità.

Le cinque stazioni sono: MedicinaEticaPoliticaTeoretica ed Estetica.

Appare infatti impossibile un’autentica felicità senza:

  • la cura del corpo e della mente, attraverso un’attenzione integrale alla persona, al centro della prima sezione, Medicina;
  • la formazione delle virtù (PrudentiaFortitudoIustitia Temperantia) e delle disposizioni di vita buona (dono e perdono), che guidano le nostre azioni e scelte quotidiane, al centro della seconda sezione, Etica;
  • la responsabilità verso l’altro, l’accoglienza, la generosità e la solidarietà, nella cura autentica dei rapporti tra le persone all’interno delle nostre comunità, al centro della terza sezione, Politica;
  • l’orientamento del pensiero verso le grandi domande di senso, per comprendere le origini, il destino e il significato della nostra vita, al centro della quarta sezione, Teoretica;
  • l’esperienza del bello, capace di donare pienezza, dignità e vera felicità, al centro della quinta e ultima sezione, Estetica.

In questo itinerario, l’arte diventa guida e compagna: ogni opera esposta ci accompagna nella scoperta della felicità come postura di vita buona, invitandoci a riflettere e a sentire ciò che rende la vita degna di essere vissuta.

Orari di apertura: sabato 14.30-18.30; domenica 10-12 e 14.30-18.30