Lettera pastorale 2025-2026: “Pietre vive in Cristo”

«Avvicinandovi a Cristo, pietra viva, quali pietre vive siete costruiti anche voi» (cfr. 1Pt 2,4-5)
28-08-2025

Carissimi fratelli e sorelle nel Signore,
1. Stiamo vivendo l’Anno Santo come Giubileo della speranza, secondo la proposta che l’amato Papa Francesco ha rivolto a tutta la Chiesa con la Bolla d’indizione del Giubileo Spes non confundit. L’anno scorso abbiamo fatto nostro il tema dell’Anno Santo “Pellegrini di speranza” ed è bene continuare a vivere i mesi che ci separano dalla conclusione del Giubileo, prevista per la solennità dell’Epifania del 6 gennaio 2026, lasciandoci nutrire e illuminare dalla grande speranza donata a noi in Cristo crocifisso e risorto, presenza viva e operosa in ogni tempo, e vivendo i gesti tipici dell’Anno Santo: il pellegrinaggio a Roma o alle chiese giubilari in diocesi, le opere di carità e di giustizia, la preghiera personale e comunitaria, la partecipazione alla grazia donata nei sacramenti della Penitenza e dell’Eucaristia.
Il Giubileo che prosegue si offre come un tempo propizio di grazia e di perdono: non lasciamo che  scorra invano, non perdiamo l’occasione che ci è data, accogliamo l’invito a una vera conversione del cuore e della vita per dare spazio a Dio, per metterci in ascolto della sua Parola, per rinnovare il nostro incontro con Cristo, Signore e Salvatore, unica speranza del mondo.