Nella solennità della Pasqua, domenica 5 aprile, il Vescovo di Pavia, mons. Corrado Sanguineti, ha presieduto in Cattedrale la celebrazione eucaristica alle ore 17, invitando i fedeli a riscoprire la gioia e la meraviglia per il mistero della Risurrezione, «inizio di una nuova storia che niente e nessuno possono cancellare».
Nell’omelia, il Vescovo ha richiamato il racconto evangelico dell’alba di Pasqua, soffermandosi sulle figure di Maria Maddalena, Pietro e Giovanni, testimoni dei primi segni della tomba vuota. «Il discepolo vide e credette»: da quell’intuizione nasce la fede pasquale, che si trasmette nella storia attraverso testimoni.
Mons. Sanguineti ha sottolineato come anche oggi l’incontro con Cristo risorto avvenga grazie a persone e comunità in cui si manifesta una vita nuova: «Senza testimoni vivi, non si dà incontro con Cristo vivo». Ha quindi indicato nei santi e in tanti credenti, anche giovani, segni concreti di una fede capace di generare speranza, pure in un mondo segnato da violenza e incertezze.
Nonostante la secolarizzazione, il Vescovo ha invitato a riconoscere i «germogli di primavera» presenti anche oggi, come il ritorno alla fede di molti giovani e l’interesse verso il cristianesimo.
Al termine della celebrazione, è stata concessa a tutti i fedeli l’indulgenza plenaria da Papa Leone XIV.
QUI L’OMELIA COMPLETA DEL VESCOVO CORRADO PER LA SANTA PASQUA 2026
(Foto: Vatican News)





