Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio a Pavia: l’esposizione dell’urna dell’altar maggiore

C’è tempo fino a venerdì 20 febbraio è possibile vedere esposta l’urna posta sotto l’altar maggiore della chiesa dei Santi Gervasio e Protasio di Pavia. Un’occasione davvero unica per poter prendere visione del prezioso reliquiario rivestito di damasco e oro che contiene le spoglie di sette santi della Chiesa pavese e che viene mostrato raramente. Al suo interno vi riposano, nella parte superiore ed intero, il corpo di San Mamete e nella parte inferiore (divisa in tre sezioni differenti) a sinistra i resti dei Santi Crisanto e Fortunato, al centro quelli di San Pompeo e a destra quelli dei Santi Bonino, Paolino e Satiro. Ma non è tutto durante i restauri del 1712 all’interno dei due pilastri del coro che dovevano essere demoliti vennero ritrovati i resti dei sette Santi tra cui spiccava il nome di Pompeo, secondo Vescovo di Pavia, dei presbiteri Crisanto e Fortunato e dei Martiri Bonino, Paolino, Satiro e Mamete; insieme a questi, vennero rinvenute inoltre le reliquie dei Santi Gervasio e Protasio e di San Siro, patrono di Pavia e primo Vescovo.

“Successivamente al ritrovamento, l’urna con le reliquie, già esposta precedentemente in Duomo, venne solennemente traslata il 28 settembre 1721 nella chiesa dei Santi Gervasio e Protasio – spiega l’attuale parroco don Siro Cobianchi prendendo spunto anche da una nota storica scritta da Susanna Cantù -.C’è uno scritto di don Cesare Prelini che descrive ciò che avvenne quel giorno. Fu un evento grande: suonarono tutte le campane della città, le vie furono parate a festa, si udirono gli spari delle artiglierie dal Castello e le salve del presidio che precedeva e chiudeva la processione e tantissimi furono i fedeli pavesi che riempirono le vie del passaggio”.

L’arca in cui oggi riposano i santi corpi è coperta da due paliotti, l’urna è di cipresso e cristallo. L’ultimo restauro risale agli anni 2010-2011 a causa di un precario stato di conservazione.