Belgioioso, S. Messa alla Casa San Giuseppe in onore di Maria Madre della Provvidenza

Carità e Provvidenza. Un binomio inscindibile nella vita cristiana di ogni tempo, che si rinnova di anno in anno alla Casa San Giuseppe di Belgioioso nei mesi di ottobre e novembre, quando a poca distanza fra di loro si celebrano due feste liturgiche significative: la memoria di San Luigi Guanella a fine ottobre e la solennità della Madonna della Provvidenza nei primi giorni del mese successivo. Lo scorso 12 novembre si è svolta la solenne celebrazione in onore di Maria Madre della Provvidenza, venerata come Madre di Dio e Madre di speranza dalle Suore Guanelliane. Oggi, 130 anni dopo la fondazione della Casa San Giuseppe, la Liebenau, impresa sociale del Terzo Settore, ha raccolto tale eredità anche con l’obiettivo di dare un nuovo impulso a questa giornata con il ricordo e il ringraziamento ai volontari, ai cooperatori e ai benefattori, come ha sottolineato il direttore Christian Doria. La S. Messa presieduta da don Franco Tassone, direttore della Caritas della Diocesi di Pavia, è stata animata da don Riccardo all’organo e da un gruppo di anziani ospiti della comunità alloggio C.A.S.A che hanno preparato l’offertorio, durante il quale sono state consegnate a don Franco alcune coperte per il progetto “Facciamo coperte per la Mensa del Fratello”. Durante la celebrazione, i Cooperatori Guanelliani hanno rinnovato la loro promessa di adesione al carisma guanelliano. Nell’omelia il direttore della Caritas diocesana ha sottolineato il clima di famiglia e la gratitudine verso volontari, operatori e benefattori.

Al termine, nel salone polivalente, sotto la guida dell’educatore Dante Cerabolini si è svolta una piccola cerimonia di ringraziamento ad alcuni volontari fra cui Franco Gravina, pensionato, ex barelliere Unitalsi ed ex milite Croce Azzurra che da anni offre con generosità il suo tempo e il suo cuore, accompagnando gli ospiti durante le uscite e animando con il canto i momenti di festa, ultimamente accompagnato alla tromba anche dal figlio Dario. Un ringraziamento è stato poi espresso a chi con discrezione è vicino alla Casa San Giuseppe anche per aspetti meno visibili, ma concreti e fattivi.

Rosella Callegari

(Articolo pubblicato su “il Ticino” di venerdì 21 novembre)