I candelieri donati al Vescovo per l’anniversario di ordinazione episcopale

Nel segno della gratitudine e della comunione ecclesiale, la Diocesi di Pavia ha voluto omaggiare il Vescovo, Mons. Corrado Sanguineti, in occasione del decimo anniversario della sua ordinazione episcopale, con un dono destinato a entrare stabilmente nello spazio liturgico del Duomo: sei candelieri, ora collocati sull’altare maggiore.

A progettarli è stato l’architetto Andrea Vaccari (A7 Studio, Pavia), che ha voluto coniugare forma, materia e significato, nella consapevolezza che nulla, nella liturgia, può essere lasciato al caso. “Gli oggetti sono composti da forma e materia – spiega – ed entrambe devono parlare”.

I candelieri sono realizzati nello stesso marmo della mensa dell’altare: si tratta del Marmo Bianco “P”, un marmo di straordinaria purezza, a grana finissima, privo di macchie o venature. Una scelta che richiama visivamente e simbolicamente l’unità dell’altare, cuore della celebrazione eucaristica, luogo dell’offerta e dell’incontro tra Dio e il suo popolo. La superficie lucida del marmo dialoga con una finitura in oro sul bordo superiore, dettaglio che introduce un ulteriore livello di lettura e che richiama le dorature dei vari elementi del presbiterio.

Dettaglio centrale del progetto è la particolare forma a “V”, segno che Vaccari interpreta come metafora delle richieste e delle preghiere che i fedeli portano all’altare. “Spesso – racconta – le nostre domande partono da episodi piccoli, personali, talvolta circoscritti: la cuspide della V. Ma quando queste richieste vengono affidate a Dio, accade qualcosa di inatteso”. La “V”, infatti, a un certo punto si allarga: è l’immagine della Grazia che interviene, rappresentata dall’oro, e che dilata l’orizzonte, restituendo molto più di quanto inizialmente chiesto.

Posti sull’altare del Duomo, i candelieri accompagnano ora la preghiera della Chiesa pavese, custodendo nel loro silenzio di pietra e oro un messaggio di fiducia, di offerta e di gratitudine. Un dono che, nel decennale episcopale del Vescovo, parla non solo di un anniversario, ma di un cammino condiviso, affidato alla luce che non viene mai meno.