Si è svolta nel pomeriggio di martedì 6 gennaio nella Cattedrale di Pavia la celebrazione della Santa Messa dell’Epifania del Signore, presieduta dal Vescovo mons. Corrado Sanguineti, in occasione della Giornata Missionaria Mondiale dei Ragazzi.
Un segno particolarmente significativo ha accompagnato la liturgia: il Vescovo ha pronunciato l’omelia seduto davanti all’altare, accanto a dieci tra bambini e ragazzi di diverse provenienze, tre dei quali hanno rappresentato simbolicamente i Re Magi, mentre gli altri hanno dato voce alla dimensione missionaria della giornata.
Nel suo intervento, mons. Sanguineti ha collegato il motto dell’iniziativa – “Accendiamo la speranza” – alla chiusura dell’Anno Giubilare, avvenuta in mattinata a Roma con la chiusura della Porta Santa da parte di Papa Leone XIV. «Il Giubileo si conclude – ha affermato – ma la speranza non deve finire: deve restare viva nei nostri cuori e, in modo particolare, nel cuore dei bambini, che sono segno di speranza per la Chiesa e per il mondo».
Riprendendo la prima lettura dal profeta Isaia, il Vescovo ha invitato a lasciarsi illuminare dalla luce di Cristo: «Questa luce non è un simbolo astratto, ma è Gesù stesso, il Figlio di Dio fatto bambino». Una luce che passa anche attraverso volti concreti, testimoni di bene e di speranza nella vita quotidiana.
Nel commento al Vangelo, mons. Sanguineti ha riflettuto sulla figura dei Magi, uomini in ricerca, guidati da una stella che rappresenta la luce della fede. Una luce accesa nel Battesimo e chiamata a essere custodita e alimentata lungo il cammino della vita, anche nei momenti di buio e di prova.
Richiamando infine le parole di san Giovanni Paolo II, il Vescovo ha ricordato che «la missione è il nome proprio della Chiesa» e ha invitato bambini, ragazzi e adulti a sentirsi parte di un unico popolo in cammino, chiamato a testimoniare e annunciare Cristo con la vita.






