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COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE DI PAVIA

Programma, viabilità, parcheggi e informazioni utili per la cittadinanza

Pavia si prepara ad accogliere Sua Santità Papa Leone XIV, che sarà in città sabato 20 giugno 2026 per una visita pastorale di grande rilievo religioso, istituzionale e civile.

La visita coinvolgerà alcuni dei luoghi più significativi della città: il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica – CNAO, la Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, Piazza Duomo e Piazza della Vittoria. Il Comune di Pavia ha concesso il proprio patrocinio all’iniziativa e garantirà supporto logistico-organizzativo, in raccordo con Diocesi, Prefettura, Questura, Forze dell’Ordine, Polizia Locale, Protezione Civile, AREU-AAT 118 Pavia e gli altri soggetti coinvolti nell’organizzazione.

Il Santo Padre arriverà a Pavia intorno alle ore 14.45, atterrando in elicottero presso il campo rugby del CUS in località Cravino. Alle ore 15.00 è prevista la prima tappa al CNAO. Successivamente, alle ore 15.45 circa, Papa Leone XIV raggiungerà la Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, dove sarà accolto dai Padri Agostiniani e dai Vescovi lombardi e venererà le reliquie di Sant’Agostino. Dopo il saluto ai fedeli radunati nell’area esterna, il Pontefice si sposterà verso il centro storico, con una breve sosta in Piazza Duomo e il successivo arrivo in Piazza della Vittoria, dove è previsto il saluto alla cittadinanza.

Per consentire lo svolgimento della visita in condizioni di sicurezza, saranno adottate modifiche temporanee alla viabilità, alla sosta e all’occupazione del suolo pubblico. Il Comune invita cittadini, residenti, attività economiche e visitatori a prestare la massima attenzione alla segnaletica temporanea, a programmare con anticipo i propri spostamenti e a seguire le indicazioni delle Forze dell’Ordine e della Polizia Locale.

Percorso della visita

Il percorso interesserà in particolare le seguenti aree e direttrici: via Torquato Taramelli, via Erminio Borloni, Tangenziale Ovest, viale Repubblica, rondò Vittorio Necchi, viale XI Febbraio, via Liutprando, piazza San Pietro in Ciel d’Oro, via Giacomo Griziotti, viale Giacomo Matteotti, piazza Dante Alighieri, piazza Francesco Petrarca, via XX Settembre, via Jacopo Bossolaro, piazza Duomo, piazza della Vittoria, corso Cavour, corso Strada Nuova, con successivo rientro verso viale Matteotti, viale XI Febbraio, viale Repubblica e Tangenziale Ovest.

Divieti di sosta con rimozione forzata

Saranno istituiti divieti di sosta con rimozione coatta nelle strade e piazze interessate dal percorso e dalle misure di sicurezza.

Dalle ore 00.01 di giovedì 18 giugno alle ore 20.00 di sabato 20 giugno il divieto riguarderà: via Torquato Taramelli, nel tratto da strada Campeggi a via Erminio Borloni; piazza Volontari del Sangue; via Erminio Borloni; viale Repubblica; via Liutprando; piazza San Pietro in Ciel d’Oro; via Giacomo Griziotti; corso Strada Nuova.

Dalle ore 00.01 di venerdì 19 giugno alle ore 20.00 di sabato 20 giugno il divieto riguarderà: viale XI Febbraio; viale Giacomo Matteotti; piazza Francesco Petrarca; via XX Settembre; piazza Italia; via Luigi Malaspina, nel tratto da piazza Luigi Guicciardi a corso Strada Nuova; piazza Luigi Guicciardi; via Cesare Ferreri.

Dalle ore 19.00 di venerdì 19 giugno alle ore 20.00 di sabato 20 giugno il divieto riguarderà: via Teodolinda; via Giuseppe Frank; via Jacopo Menocchio; via Damiano Chiesa; via Cardinal Agostino Riboldi; via Trieste, nel tratto da via Damiano Chiesa a via Indipendenza; via Indipendenza; viale Camillo Golgi, dal civico 27/a a via Torquato Taramelli; via Torquato Taramelli.

Parcheggi riservati e aree dedicate ai pellegrini

Nella giornata di sabato 20 giugno, dalle ore 00.01 alle ore 20.00, alcune aree di sosta saranno riservate ai fedeli, ai bus e ai soggetti autorizzati.

Sono previste aree dedicate in piazza Stefano Ciceri, parcheggio Oberdan 12-14, parcheggio di via Indipendenza 11, piazzale Edgardo Verzoni per i bus dei fedeli, piazza 9 Novembre 1989 e viale Nazario Sauro – ex Area Cattaneo, quest’ultima riservata ai disabili muniti di Pass Vescovile rilasciato dalla Curia.

Tra le aree individuate per l’accoglienza dei pellegrini figurano inoltre lo stadio Fortunati, piazzale Verzoni, il parcheggio dell’area spettacoli viaggianti, piazza Oberdan, viale Gorizia – Mura Spagnole, viale Indipendenza, il parcheggio di Palazzo Esposizioni e il parcheggio di via Stafforini, secondo le indicazioni organizzative definite per l’evento.

Chiusura temporanea delle strade

Sabato 20 giugno, dalle ore 13.00 alle ore 20.00, o comunque fino alla riapertura disposta dalla Questura di Pavia, sarà sospesa la circolazione veicolare lungo il percorso e nelle aree interessate dalla visita.

La chiusura riguarderà: via Torquato Taramelli, nel tratto da strada Campeggi a via Erminio Borloni; via Erminio Borloni; strada Campeggi; viale Repubblica; rondò Vittorio Necchi; viale XI Febbraio; via Liutprando; piazza San Pietro in Ciel d’Oro; via Giacomo Griziotti; viale Giacomo Matteotti; piazza Dante Alighieri, semicarreggiata est; piazza Francesco Petrarca; via XX Settembre; via Jacopo Bossolaro; piazza Duomo; via Omodeo; piazza della Vittoria; corso Cavour; corso Strada Nuova.

Saranno consentiti gli accessi esclusivamente ai mezzi delle Forze dell’Ordine, ai mezzi di emergenza, ai veicoli dell’organizzazione e ai veicoli espressamente autorizzati.

Accessi per necessità lavorative nelle zone contingentate

Chi, per necessità lavorative, deve accedere o essere presente nelle zone contingentate nella giornata di sabato 20 giugno dovrà comunicare preventivamente alla Questura di Pavia i propri dati, indicando i relativi motivi, all’indirizzo PEC:

dipps165.00f0@pecps.poliziadistato.it

La comunicazione dovrà riportare, a titolo esemplificativo, la seguente dicitura:

“L’impresa XXXXX, operante in XXXXX, comunica i nominativi degli addetti presenti presso l’esercizio in data 20/06/2026”.

Alla comunicazione dovranno essere allegate le carte d’identità degli addetti indicati. Al momento dell’accesso, gli interessati dovranno esibire la comunicazione trasmessa alla Questura.

Trasporto pubblico locale

In base alle esigenze di sicurezza e alla gestione del percorso, potranno essere disposte deviazioni su percorsi alternativi o sospensioni temporanee del servizio di trasporto pubblico locale. Gli aggiornamenti saranno comunicati attraverso i canali dedicati del gestore e del Comune.

Rimozione di dehor, pedane e arredi urbani

Per motivi di pubblica sicurezza, i dehor, le pedane e gli arredi urbani collocati lungo le vie interessate dal passaggio del corteo papale dovranno essere temporaneamente rimossi.

Dalle ore 00.01 di giovedì 18 giugno fino allo sgombero della piazza, previsto per domenica 21 giugno, la rimozione riguarderà piazza della Vittoria, sul selciato della piazza, comprese le pedane, e piazza Duomo.

Dalle ore 00.01 di venerdì 19 giugno alle ore 20.00 di sabato 20 giugno la rimozione riguarderà viale XI Febbraio, viale Giacomo Matteotti, piazza Francesco Petrarca, via XX Settembre, piazza Italia, via Luigi Malaspina nel tratto da piazza Luigi Guicciardi a corso Strada Nuova, piazza Luigi Guicciardi, via Cesare Ferreri, via Teodolinda, via Trieste nel tratto da via Damiano Chiesa a via Indipendenza, viale Camillo Golgi dal civico 27/a a via Torquato Taramelli.

Dalle ore 00.01 di sabato 20 giugno fino allo sgombero della piazza, previsto per domenica 21 giugno, la rimozione riguarderà inoltre piazza della Vittoria sotto i porticati, corso Cavour e corso Strada Nuova.

Mercati e attività commerciali

Per evitare interferenze con lo svolgimento della visita e garantire la sicurezza dell’evento, il Comune provvederà con apposita ordinanza alla chiusura del mercato ipogeo e al divieto di svolgimento dei mercati nelle aree interessate.

Per gli esercizi commerciali collocati nelle aree coinvolte, il Comune metterà a disposizione il cortile di Palazzo Broletto per lo stoccaggio temporaneo, con accesso tramite pass da piazza della Vittoria ed eventualmente da piazza Duomo, dalle ore 6.00 di giovedì 18 giugno alle ore 20.00 di domenica 21 giugno.

Maxischermo e accoglienza del pubblico

Per consentire a un numero più ampio di persone di seguire l’evento, sarà disponibile l’area del Castello Visconteo per la visione tramite maxischermo messo a disposizione dalla Diocesi, con i relativi presidi logistici e di sicurezza.

Saranno inoltre predisposti presidi sanitari e punti di primo intervento, in raccordo con AREU-AAT 118 Pavia. Il locale Infopoint di Piazza della Vittoria sarà messo a disposizione per le necessità sanitarie connesse all’organizzazione dell’evento.

Il Comune invita la cittadinanza a consultare i canali istituzionali per eventuali aggiornamenti, a programmare per tempo gli spostamenti e a rispettare le indicazioni operative che saranno fornite nei giorni precedenti e durante la visita.

VISITA DI SUA SANTITÀ PAPA LEONE XIV A PAVIA: indicazioni organizzative e informazioni utili per i fedeli e la cittadinanza

In vista della visita di Sua Santità Papa Leone XIV a Pavia, in programma sabato 20 giugno, la Diocesi di Pavia desidera fornire alcune indicazioni utili ai fedeli e a tutti coloro che prenderanno parte all’evento.

A partire dalla mattinata di sabato 20 giugno, nelle aree interessate dalla visita del Santo Padre, saranno presenti dispositivi di filtraggio e controllo coordinati dall’Autorità di Pubblica Sicurezza, per garantire il sereno svolgimento della visita e la tutela di tutti i partecipanti.

I fedeli in possesso del pass di accesso a Piazza San Pietro in Ciel d’Oro, Piazza Duomo e Piazza Vittoria, sono invitati a raggiungere con adeguato anticipo le zone interessate dalla visita del Santo Padre, così da consentire il regolare svolgimento delle procedure dedicate di identificazione e dei controlli di sicurezza.

La Diocesi rivolge il proprio grazie agli esercenti e ai titolari delle attività commerciali, in particolare a quelli situati nelle piazze e nelle vie coinvolte dalla visita papale, che con le proprie attività rappresentano un prezioso supporto per tutti i presenti, offrendo punti di ristoro, bevande e la possibilità di usufruire dei servizi igienici.

La Diocesi rammenta inoltre l’opportunità di salutare il Santo Padre lungo il percorso che Papa Leone XIV compirà dalla Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro a Piazza del Duomo, segnalando anche la presenza di un maxischermo presso i giardini del Castello Visconteo per coloro che si trovassero in quel luogo. Si invitano pertanto i fedeli a disporsi ordinatamente lungo il tragitto, seguendo le indicazioni fornite dal personale in servizio presente in loco.

Si informa infine che, in occasione della visita del Santo Padre, le Messe prefestive previste nelle chiese della Diocesi nella giornata di sabato 20 giugno saranno sospese, per consentire alla comunità ecclesiale di partecipare a questo importante momento di fede e di comunione.

Ulteriori informazioni organizzative saranno comunicate nei prossimi giorni attraverso i canali ufficiali della Diocesi di Pavia.

Si invitano inoltre i fedeli e i presenti a evitare spostamenti tra le diverse piazze del centro cittadino per consentire un ordinato svolgimento dei diversi momenti della visita pastorale e per permettere a tutti i presenti di godere in tranquillità di questo momento di vicinanza al Santo Padre.

“Prevost entrò in Duomo da Cardinale, ora ritorna da Papa”: l’attesa del Santo Padre nelle parole di don Gian Pietro Maggi

A Pavia cresce l’attesa per la visita di Papa Leone XIV, prevista per sabato 20 giugno. Un’attesa che, nelle parole di don Gian Pietro Maggi, parroco della Cattedrale, si intreccia con il ricordo ancora vivo di un altro momento storico per la Chiesa pavese: la visita di Papa Benedetto XVI nell’aprile del 2007, in occasione delle celebrazioni per Sant’Agostino. “Ci sono delle comunanze oggettive – osserva don Gian Pietro Maggi –: tutti e due, per esempio, vengono per pregare Sant’Agostino”. E così, mentre la città si prepara ad accogliere il nuovo Pontefice, riaffiora la memoria di quei giorni vissuti “in una armonia di ascolto e collaborazione”, in cui istituzioni civili, forze dell’ordine e comunità ecclesiale lavorarono insieme per preparare un evento che segnò profondamente Pavia. Il parroco del Duomo ricorda con emozione l’atmosfera che accompagnò la visita di Benedetto XVI: “Par di vedere ancora tutto quel bel clima che si era venuto a creare tra la dimensione sociale e civile della città”, un ricordo nel quale trova spazio anche la figura del prefetto Cosimo Vincenzo Macrì, scomparso proprio nei mesi della preparazione della visita papale: “Era una presenza bella che ha agevolato diversi elementi nei dialoghi con il Vescovo Giudici, con Mons. Adriano Migliavacca e con il sindaco Piera Capitelli e il Questore di allora Vincenzo Montemagno”. Don Gian Pietro Maggi ripercorre poi alcuni momenti che resero speciale quella visita: l’arrivo in Piazza Duomo, il passaggio al Policlinico, gli Orti Borromaici, l’Università, l’ingresso in San Pietro in Ciel d’Oro e soprattutto quel gesto inatteso di Benedetto XVI che, prima di ripartire, scese dalla papamobile per salutare i bambini: “Quel gesto ed in generale quei due giorni di visita a Pavia furono per chi li ha vissuti densi di emozione e carichi di spiritualità”, racconta il parroco, convinto che anche la visita di Papa Leone XIV possa “riconsolidare” quello spirito di unità e partecipazione. Per don Gian Pietro Maggi, il significato più profondo dell’arrivo del Pontefice sta proprio nel suo ministero di successore di Pietro: “Sappiamo che viene per confermarci nella fede e per rendere omaggio a Sant’Agostino, della cui famiglia fa parte”. Nelle sue riflessioni il parroco richiama anche alcune parole pronunciate da Papa Leone XIV all’inizio del pontificato: “Vengo a voi come un fratello che vuole farsi servo della vostra fede e della vostra gioia”. Un messaggio che don Gian Pietro sintetizza in due parole chiave: “amore” e “unità”. Il parroco del Duomo collega, inoltre, la visita papale al cammino della diocesi di Pavia, che il vescovo Corrado Sanguineti ha affidato all’immagine delle “pietre vive” chiamate a edificare “l’unico tempio spirituale”. In questo orizzonte, la presenza del Papa diventa un invito a rinnovare la missione della Chiesa, evitando – come ricordava lo stesso Leone XIV in un suo intervento agli Agostiniani – il rischio dell’indifferenza e dell’abitudine nella fede. Ma c’è anche un ricordo personale che rende ancora più significativa questa visita. Don Gian Pietro Maggi racconta infatti che l’allora cardinale Robert Francis Prevost, nel febbraio di due anni fa, visitò il Duomo di Pavia in modo molto semplice e discreto, durante le celebrazioni per i 1300 anni dell’arrivo delle reliquie di Sant’Agostino a Pavia: “Entrò un po’ alla chetichella in Duomo, ci si parlò e ci si salutò in maniera molto informale”, ricorda il parroco. E conclude con un’immagine che racchiude il senso dell’attesa di queste settimane: “Adesso ritorna in Cattedrale da Papa, non più quasi di nascosto come allora, ma passando dalla porta principale”. Un segno che, per don Gian Pietro Maggi, richiama tutti a vivere con semplicità e fiducia la missione affidata ad ognuno di noi dal Signore.

Simona Rapparelli

[il Ticino 15 maggio 2026]

Fra Giambattista Delpozzo: “Il Papa a Pavia come Gesù tra gli amici, pastore in cammino”

La visita di Papa Leone XIV nella nostra città può anche essere letta come un gesto semplice e profondamente evangelico. A sottolinearlo è fra Giambattista Delpozzo (nella foto), coordinatore e responsabile dei frati minori di Canepanova, che interpreta l’arrivo del Pontefice alla luce di un’immagine familiare e immediata. “Il Papa che viene a visitare il corpo di Sant’Agostino, custodito nella nostra città, è un segno molto importante per Pavia”. Un segno che, secondo il frate, racconta il modo stesso di essere del Papa, chiamato a vivere il proprio ministero come un cammino tra le persone. “Credo che sia un segno bello del suo essere pastore fino in fondo, a immagine di Gesù”. Da qui nasce il paragone con il Vangelo: “Gesù andava a casa degli amici, come da Lazzaro, Marta e Maria a Betania. E nel suo andare incontrava tante persone lungo la strada”. È proprio questa dinamica che Delpozzo vede riflessa nella visita del Papa. “È come se dicesse: vado a trovare un amico che è Agostino, ma nel frattempo non smetto di essere pastore”. Una presenza che non si esaurisce quindi in un gesto formale, ma che si costruisce negli incontri, nei volti, nelle relazioni. “Nel suo andare e nel suo ritornare incontra le persone, e questo rende viva la vita di chi incontra e anche la sua”. Il senso profondo della visita, per il religioso, sta proprio in questo intreccio di vite. “Quando vai a trovare qualcuno, gli racconti la tua vita, gli racconti gli incontri fatti lungo la strada. È così che la vita si intreccia”. E in questo intreccio si inserisce anche la figura di Agostino. “La vita del Papa desidera intrecciarsi con la nostra e con quella di Agostino”. Un’immagine che rimanda direttamente al significato del termine pontefice. “Il Papa è colui che costruisce ponti, che intreccia la vita del popolo con la vita di Dio”. Un compito che passa anche attraverso la testimonianza dei Santi: “Questo avviene anche attraverso l’intercessione di Agostino”. Fra Delpozzo restituisce così una lettura essenziale e concreta della visita, lontana da interpretazioni astratte. “È bello pensare a questo intreccio di vite, senza fare grandi discorsi teologici”. Un’immagine semplice, ma capace di raccontare il significato più profondo dell’arrivo del Papa: un pastore che cammina, incontra, ascolta e tiene insieme, come un ponte, la vita delle persone e il loro desiderio di Dio.

Laura Rossi

[il Ticino 1 maggio 2026]

Leone XIV a Pavia: ecco il programma

La Prefettura della Casa Pontificia ha reso noto oggi (sabato 25 aprile) il seguente programma della visita di Papa leone XIV a Pavia, prevista per sabato 20 giugno:

ore 13,00 Decollo dall’eliporto del Vaticano

ore 14,45 Atterraggio nel Campo di Rugby CUS di Cravino

Il Santo Padre sarà accolto da:

1. S.E. Mons. Corrado Sanguineti, Vescovo di Pavia

2. On. Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia

3. Dottoressa Francesca De Carlini, Prefetto di Pavia

4. Dott. Michele Lissia, Sindaco di Pavia

5. Dott. Giovanni Palli, Presidente della Provincia di Pavia

Seguirà immediato trasferimento in auto al Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (CNAO)

ore 15.00 All’ingresso del CNAO il Santo Padre è accolto da:

1. Dott. Gianluca Vago, Presidente

2. Dott. Sandro Rossi, Direttore

Il Santo Padre incontra e saluta alcuni Dirigenti, Personale Medico, e alcuni bambini in cura, con i genitori

ore 15.30 Il Santo Padre lascia il CNAO e si trasferisce in auto alla Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro

ore 15.45 Convento dei Padri Agostiniani:

il Santo Padre è accolto da:

1. Padre Joseph L. Farrell, Priore Generale

2. Padre Gabriele Pedicino, Priore Provinciale

3. Padre Gianfranco Casagrande, Priore del Convento

Breve incontro con la Comunità Agostiniana

Nel Chiostro: saluto ai Vescovi della Lombardia e ad alcuni Collaboratori

ore 16,15 In Basilica: sono presenti Vescovi Lombardi, Clero, Consacrati e Diaconi permanenti

– Saluto di S.E. Mons. Corrado Sanguineti

Celebrazione della Parola e venerazione delle Reliquie di S. Agostino

* discorso del Santo Padre

ore 17,00 Il Santo Padre lascia la Basilica e saluta i Fedeli nel Piazzale antistante

Trasferimento in auto a Piazza Duomo

Sul sagrato del Duomo il Santo Padre riceve l’omaggio floreale dei bambini, e saluta i bambini e la Comunità sudamericana presenti in Piazza

Il Santo Padre entra in Cattedrale, accolto dai Membri del Capitolo: adorazione del Santissimo Sacramento e sosta davanti all’altare di San Siro, primo Vescovo e Patrono della Diocesi e della Città

ore 17,15 Il Santo Padre esce dal Duomo, e raggiunge a piedi Piazza Vittoria

ore 17,30 Piazza Vittoria: Incontro con la Cittadinanza

– saluto del Dott. Michele Lissia, Sindaco di Pavia

– saluto di S.E. Mons. Corrado Sanguineti

* discorso del Santo Padre

al termine, il Santo Padre saluta una Rappresentanza di Autorità e di Fedeli

ore 18,30 Il Santo Padre lascia Piazza Vittoria e raggiunge il Campo di Rugby CUS di Cravino, dove si congeda dalle Autorità che Lo hanno accolto all’arrivo

ore 18,45 Decollo da Pavia

(foto Agensir)

Don Giulio Lunati: “La visita del Papa? Segno di speranza e richiamo alla pace”

C’è una gioia sobria, quasi trattenuta, nelle parole di don Giulio Lunati, parroco del Borgo Ticino a Pavia, quando parla dell’attesa per la visita di Papa Leone XIV in programma sabato 20 giugno. Una gioia che non ha bisogno di enfasi, ma che si radica in una stima profonda per il Pontefice e per il suo magistero.
Sono molto contento che il Papa venga a Pavia – afferma – e la mia stima per lui continua a crescere per le sue parole chiare in difesa della pace”. Un tratto, questo, che don Lunati riconosce come uno dei fili conduttori più significativi del pontificato di Leone: la capacità di parlare con semplicità e insieme con fermezza su temi decisivi per il tempo presente ed in un periodo storico non solo caratterizzato da tensioni allarmanti a livello internazionale, ma anche “annerito” dalle parole di ostilità che il presidente americano Donald Trump ha rivolto di recente al Pontefice.
A colpire don Giulio, in particolare, è lo stile personale di Papa Leone XIV: “Mi piace la sua pacatezza riflessiva – osserva – e soprattutto la franchezza e la decisione con la quale richiama alla giustizia e alla pace”. Un equilibrio non scontato, tra mitezza e determinazione, che sembra intercettare il bisogno diffuso di parole credibili, capaci di orientare senza alzare i toni.
Con una nota di umanità, don Giulio aggiunge anche un dettaglio curioso: “Apprezzo che sia laureato in matematica”, dice con un sorriso, quasi a sottolineare un profilo che unisce rigore e profondità, un tratto che lo lega alla sua vita personale, visto che lo stesso don Lunati è laureato in matematica.
Guardando alla visita in sé, il parroco invita però a non caricarla di aspettative improprie: “Mi pare che il focus sarà sant’Agostino più che la Diocesi in sé – spiega – e che la permanenza sarà molto breve”; breve ed essenziale sì, ma non per questo meno significativa e che si inserisce nel solco della tradizione agostiniana così radicata nel territorio pavese.
Per questo, più che su eventi o iniziative particolari, don Lunati sembra orientato a cogliere il senso spirituale dell’appuntamento: “Non saprei cosa aspettarmi oltre a quello che sta donando come Pontefice a tutta la cristianità: tenacia nel bene e speranza in Dio”. Parole che suonano quasi come una sintesi del messaggio che il Papa porta con sé, al di là della durata della visita.
Anche sul piano pastorale, almeno per ora, non sono previsti momenti specifici di preparazione nella parrocchia del Borgo Ticino, ma proprio questa essenzialità sembra rimandare a un’attesa più interiore che organizzativa, fatta meno di eventi e più di disponibilità ad accogliere un segno.
In fondo, è proprio qui che si gioca il valore di una visita come questa: non tanto nella quantità delle occasioni, quanto nella capacità di lasciarsi interpellare da una presenza che richiama tutti, credenti e non, a ciò che conta davvero. La pace, anzitutto, e quella speranza in Dio che – come ricorda don Lunati – resta il cuore più profondo del messaggio cristiano.

Simona Rapparelli

[il Ticino 24 aprile 2026]

“Un Papa che si fa vicino, anche nel poco tempo”: l’attesa di don Fattori per la visita del Pontefice

C’è attesa anche nelle comunità di Landriano e Pairana per la visita del Papa a Pavia del prossimo sabato 20 giugno. A raccontarla è don Antonio Fattori, parroco dei due centri, che offre uno sguardo insieme semplice e profondo sul significato di questo evento.
Qualcuno ha osservato che, visto il tempo limitato, il Papa avrebbe potuto venire in forma privata – spiega don Fattori –. In realtà trovo molto bello che, pur avendo poche ore a disposizione, abbia scelto di incontrare le persone, anche solo per un breve saluto, e di toccare il mondo della sofferenza. È un segno che trovo molto significativo”.
Un gesto che va oltre i ragionamenti in corso sul programma (che è ancora in fase di definizione) e che diventa testimonianza: “Incontrando le persone è come se dicesse: ‘Anche voi siete importanti per me’, persino in un tempo di visita che è breve. Non è solo un Papa che viene a pregare sulla tomba di un santo (Sant’Agostino, Leone XIV è, infatti, agostiniano, ndr.), ma un pastore che vuole considerare la città, la gente, i fedeli. Questo dice a noi che lo aspettiamo che le persone fanno parte della sua vita”.
Secondo don Antonio, è proprio questo stile a colpire: “Non si comporta come un funzionario o soltanto come un capo di Stato, ma come un Pastore. Il suo giungere nella nostra città e salutare le persone dimostra che nessuno gli è estraneo: ogni persona è parte del suo cammino, anche da Papa”. La considerazione di don Antonio prende le mosse anche dal fatto che Robert Prevost non è nuovo alle visite pavesi: quando era Priore Generale degli Agostiniani, era solito recarsi a Pavia proprio per poter pregare davanti alle spoglie di Sant’Agostino nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro e non era raro incontrarlo mentre passeggiava in quelle zone. Ma oggi, da Papa, molte cose sono, giocoforza, differenti: eppure, anche se la visita sarà breve, il saluto alla gente di Pavia unirà non solo idealmente il Pontefice alla città.
Intanto cresce l’attesa tra i fedeli. “Da quando si è diffusa la notizia della visita, diversi parrocchiani mi hanno espresso il desiderio di andare a Pavia, di avvicinarsi per poterlo vedere. Mi ha colpito molto questo entusiasmo sincero”. Una reazione che, ammette, non era scontata: “Papa Francesco ‘bucava lo schermo’ in modo immediato; Papa Leone forse meno. Eppure, il suo arrivo non è passato inosservato: c’è curiosità, c’è il desiderio di incontrarlo dal vivo. Non mi aspettavo una risposta così pronta”.
Guardando alla figura del nuovo Pontefice, don Fattori sottolinea alcuni tratti che ritiene particolarmente significativi: “Mi ha colpito, anche leggendo le recenti polemiche internazionali e gli attacchi giunti dal presidente Trump, come emerga chiaramente che il Papa non è un potente. I suoi richiami a Cristo e al Concilio Vaticano II indicano un cammino: ci aiuta a riscoprire cosa significa essere Chiesa, essere segno”.
Un’attenzione che parte dall’interno della comunità ecclesiale: “È giusto guardare al mondo, ma Leone XIV mi sembra un Papa molto attento anche all’unità e alla comunione nella Chiesa, come segno credibile della fede. Questo lo considero molto positivo”.
Infine, uno sguardo di fede che accompagna questo tempo quantomai tribolato: “Se crediamo nello Spirito Santo, crediamo anche che sia Lui a guidare la Chiesa. Per questo è importante seguire il Papa: perché è la persona che, in questo momento, è posta a servizio della comunione e della centralità di Cristo, secondo il volere di Dio”.

Simona Rapparelli

[il Ticino 24 aprile 2026]

Sant’Egidio: “La visita del Pontefice è apertura al mondo e segno di pace”

Giorgio Musso, responsabile della Comunità di Pavia: “Un invito a non chiudersi e a costruire ponti”

La visita di Papa Leone XIV a Pavia viene letta come un passaggio che supera i confini dell’evento locale e richiama la dimensione universale della Chiesa. A sottolinearlo è Giorgio Musso (nella foto), responsabile della Comunità di Sant’Egidio a Pavia, che invita a cogliere il significato più profondo dell’arrivo del Pontefice in città il prossimo 20 giugno: “La presenza del Papa significa la presenza della Chiesa universale”. Per una realtà come Pavia, di dimensioni contenute ma con una vocazione storica all’apertura, questo evento assume un valore particolare. “Pavia è una città piccola, ma è anche una città che ha un’apertura sul mondo”. Un tratto che si radica nella sua storia, nella presenza di Sant’Agostino e, sul piano civile, nel ruolo della sua Università. “Fin nella parola stessa di Università c’è questo seme di universalità”. In questo senso, la visita del Papa diventa anche un invito a non cedere alla tentazione del ripiegamento: “Una città di provincia può essere tentata dal provincialismo, ma questa visita è un incoraggiamento a rimanere aperti al mondo, alle sue sfide, alle sue domande”. Accanto a questo primo significato, Musso richiama con forza il tema della pace, centrale nel pontificato di Leone XIV: “Accogliere il Papa significa anche stringersi attorno a colui che oggi tiene alta la stella della pace in un mondo sempre più conflittuale”. In un contesto segnato da tensioni e guerre, la sua presenza diventa un segno condiviso. “La pace non è solo una domanda dei cristiani, è una domanda di tutti”. Per questo, la visita assume anche il valore di un gesto pubblico di vicinanza. “Accogliere Papa Leone XIV significa mostrare affetto e solidarietà nei suoi confronti, anche a fronte degli attacchi che ha ricevuto, ma soprattutto significa dire che le sue parole di pace trovano ascolto tra la gente”. Musso sottolinea come questo momento possa diventare un segno concreto per l’intera città. “Stringersi attorno al Papa è il modo più semplice e più forte per testimoniare una volontà diffusa di pace”. Infine, emerge una lettura simbolica legata all’identità stessa di Pavia: “In una città rappresentata da un ponte arriva un pontefice, cioè un costruttore di ponti”. Un’immagine che diventa quasi una consegna. “Il Pontefice nella città del ponte invita Pavia a riscoprire la sua vocazione: essere una città che costruisce legami tra mondi diversi, tra generazioni, tra culture”, In questa prospettiva, la visita del Papa non è soltanto un appuntamento per la comunità ecclesiale, ma un’occasione più ampia per la città. “È una grande opportunità per non chiudersi, ma per restare aperti all’universale.”

Laura Rossi

[il Ticino 24 aprile 2026]

Don Roberto Romani: “La visita del Santo Padre sarà un movimento del cuore, non del rumore”

Il sacerdote guida le parrocchie di Sant’Alessandro e dello Spirto Santo a Pavia ed è guida spirituale per la Polizia di Stato e i Vigili del Fuoco

L’attesa per la visita di Papa Leone XIV, il prossimo 20 giugno a Pavia, è carica di significato anche nelle comunità parrocchiali. Don Roberto Romani (nella foto) ne coglie il valore più profondo, legandolo al senso stesso della vita cristiana. “La visita del Santo Padre è una cosa stupenda!” afferma con immediatezza il sacerdote che guida le parrocchie di Sant’Alessandro e Spirito Santo a Pavia, sottolineando come questo pellegrinaggio del Pontefice non debba essere solo un evento esterno, ma un richiamo interiore. “Nella semplicità di questo suo pellegrinare, il Papa ci aiuta a capire che la nostra vita cristiana è un pellegrinaggio continuo.” Un cammino che non è solo movimento, ma anche memoria. “È un pellegrinaggio capace di memoria, perché ci invita a guardare la vita di chi ha già detto il suo sì al Signore”. In questo senso, la figura di Sant’Agostino diventa centrale. “Scoprendo Sant’Agostino nella nostra vita, diventiamo uomini e donne capaci di memoria”.
Per don Romani, la visita del Papa non sarà tanto un fatto esteriore, quanto un evento che tocca le persone nel profondo. “Sarà un evento non tanto di movimento e di rumore esterno, quanto più di movimento delle anime e del cuore”. Nelle comunità guidate da don Roberto, l’aspettativa per l’arrivo di Papa Leone XIV è già viva e concreta. “C’è grande attesa”, racconta don Romani, facendo riferimento alla realtà pastorale che guida, tra le parrocchie di Sant’Alessandro e dello Spirito Santo, e alle comunità legate alla Polizia di Stato e ai Vigili del Fuoco: “Uomini e donne che saranno coinvolti anche in prima persona per la sicurezza del viaggio del Santo Padre”. La preparazione è già iniziata e si muove su più livelli. “Ci stiamo preparando con la preghiera che il Vescovo ci ha fatto avere”, spiega don Roberto. “È una preghiera che la gente porta a casa e che, possibilmente, viene recitata ogni giorno”. Accanto alla dimensione spirituale, c’è anche un percorso di conoscenza e approfondimento. “Stiamo seguendo le indicazioni della Diocesi, sia dal punto di vista spirituale sia da quello più concreto, cercando di conoscere meglio anche la figura di Sant’Agostino”. Per don Romani, dunque, il significato della visita sta proprio qui: non tanto nella visibilità dell’evento, quanto nella sua capacità di generare un cammino interiore. “Il Papa ci aiuta a riscoprire che la fede è un cammino, un pellegrinaggio che continua nella nostra vita”.

Laura Rossi

[il Ticino 24 aprile 2026]

Due incontri all’Università e al Ghislieri in attesa della visita del Santo Padre

Continua anche la raccolta fondi attraverso il conto corrente dedicato all’arrivo del Pontefice

Continua il cammino che La Diocesi di Pavia ha avviato verso la visita di Papa Leone XIV, in programma sabato 20 giugno. In attesa della diffusione del programma, proseguono le iniziative, anche quelle aperte a tutta la cittadinanza.

In particolare, in calendario ci sono due date che meritano di essere evidenziate: giovedì 23 aprile e martedì 12 maggio.

Il primo incontro si svolgerà nella serata del 23 aprile, alle ore 21, nell’Aula Magna dell’Università di Pavia, si intitolerà “Agostino e il tumulto del cuore” e vi prenderanno parte la filosofa Roberta de Monticelli con il biblista Roberto Rossella.

Il secondo incontro è previsto per martedì 12 maggio, sempre alle ore 21, nell’Aula Magna del Collegio Ghislieri con l’incontro dal titolo “Leone XIV: testimone mite di pace e unità”: un tema particolarmente sentito, soprattutto in questi ultimi giorni, che verrà affrontato dal vaticanista Ignazio Ingrao e dall’agostiniano Giuseppe Pagano.

In vista della prossima visita di Papa Leone XIV alla nostra Diocesi, sentiamo il desiderio di prepararci insieme, come comunità, accogliendo questo evento come un dono di grazia che il Signore ci offre – ha detto don Davide Rustioni, Vicario Episcopale per la Pastorale ed uno dei coordinatori del Comitato istituito per l’organizzazione della visita di Papa Leone a Pavia -. La presenza del Santo Padre in mezzo a noi non è soltanto un momento di gioia e di festa, ma anche un’occasione preziosa per rinnovare la nostra fede, rafforzare i legami di comunione e riscoprire la bellezza del nostro cammino ecclesiale. Per vivere più consapevolmente questo tempo, vengono proposti due incontri che vogliono accompagnarci nella preparazione spirituale e culturale. Essi ci aiuteranno, anzitutto, ad avvicinarci alla figura di sant’Agostino, pastore e maestro della Chiesa, di cui la nostra città custodisce con gratitudine le spoglie mortali: una presenza che continua a parlare al nostro cuore e a illuminare il nostro cammino. Allo stesso tempo, saremo introdotti al magistero di Papa Leone XIV, che fin dall’inizio del suo pontificato ha richiamato con forza il valore dell’unità e il dono della pace, indicando a tutta la Chiesa una strada di fraternità, dialogo e riconciliazione. Questi incontri vogliono essere un semplice ma significativo aiuto per disporre il nostro cuore ad accogliere il Santo Padre, perché la sua visita possa portare frutti abbondanti nella vita di ciascuno e della nostra comunità”.

Il conto corrente per sostenere la visita del Papa
Sempre in vista della visita papale, sono stati attivati anche strumenti concreti per sostenere l’organizzazione dell’evento. Nelle scorse settimane è stata avviata l’apertura di un conto corrente dedicato alla raccolta di offerte, pensato per consentire a fedeli, enti e realtà del territorio di contribuire direttamente alla preparazione dell’accoglienza del Pontefice.
A seguire da vicino questo percorso è l’Ufficio dell’Economato diocesano, guidato da don Gabriele Romanoni.
Per chi desidera contribuire, è possibile effettuare un versamento indicando come causale “Visita di Leone XIV” al seguente IBAN: IT 07 I 05034 11301 000000012193 .
Un piccolo segno di partecipazione che si inserisce nel cammino di preparazione a un appuntamento atteso e significativo per la Chiesa pavese e per l’intero territorio.

Simona Rapparelli

[manifesto degli incontri]