Fra Giambattista Delpozzo: “Il Papa a Pavia come Gesù tra gli amici, pastore in cammino”

La visita di Papa Leone XIV nella nostra città può anche essere letta come un gesto semplice e profondamente evangelico. A sottolinearlo è fra Giambattista Delpozzo (nella foto), coordinatore e responsabile dei frati minori di Canepanova, che interpreta l’arrivo del Pontefice alla luce di un’immagine familiare e immediata. “Il Papa che viene a visitare il corpo di Sant’Agostino, custodito nella nostra città, è un segno molto importante per Pavia”. Un segno che, secondo il frate, racconta il modo stesso di essere del Papa, chiamato a vivere il proprio ministero come un cammino tra le persone. “Credo che sia un segno bello del suo essere pastore fino in fondo, a immagine di Gesù”. Da qui nasce il paragone con il Vangelo: “Gesù andava a casa degli amici, come da Lazzaro, Marta e Maria a Betania. E nel suo andare incontrava tante persone lungo la strada”. È proprio questa dinamica che Delpozzo vede riflessa nella visita del Papa. “È come se dicesse: vado a trovare un amico che è Agostino, ma nel frattempo non smetto di essere pastore”. Una presenza che non si esaurisce quindi in un gesto formale, ma che si costruisce negli incontri, nei volti, nelle relazioni. “Nel suo andare e nel suo ritornare incontra le persone, e questo rende viva la vita di chi incontra e anche la sua”. Il senso profondo della visita, per il religioso, sta proprio in questo intreccio di vite. “Quando vai a trovare qualcuno, gli racconti la tua vita, gli racconti gli incontri fatti lungo la strada. È così che la vita si intreccia”. E in questo intreccio si inserisce anche la figura di Agostino. “La vita del Papa desidera intrecciarsi con la nostra e con quella di Agostino”. Un’immagine che rimanda direttamente al significato del termine pontefice. “Il Papa è colui che costruisce ponti, che intreccia la vita del popolo con la vita di Dio”. Un compito che passa anche attraverso la testimonianza dei Santi: “Questo avviene anche attraverso l’intercessione di Agostino”. Fra Delpozzo restituisce così una lettura essenziale e concreta della visita, lontana da interpretazioni astratte. “È bello pensare a questo intreccio di vite, senza fare grandi discorsi teologici”. Un’immagine semplice, ma capace di raccontare il significato più profondo dell’arrivo del Papa: un pastore che cammina, incontra, ascolta e tiene insieme, come un ponte, la vita delle persone e il loro desiderio di Dio.

Laura Rossi

[il Ticino 1 maggio 2026]