Inventari

L’inventario che sembra essere il più antico risale alla metà dell’Ottocento e fu redatto con metodo peroniano da Pietro Terenzio, cancelliere della Curia e archivista, come si suppone dalla grafia delle intestazioni dei fascicoli; egli attuò un’inventariazione incompleta del materiale conservato in Archivio; successivamente, tra gli anni Settanta e Ottanta del XX secolo anche l’archivista don Ermanno Segù (1977-sicuramente fino al 2000), allora direttore dell’Archivio, operò una nuova inventariazione dell’Archivio, secondo il metodo storico, ma anch’essa è rimasta incompleta a causa della scomparsa dello stesso.

Gli attuali inventari sono dovuti all’opera di Xenio Toscani, già direttore dell’Archivio (2005-2025), il quale ha continuato l’opera di Segù descrivendo e ordinando i fondi archivistici qui elencati e consultabili in loco: 

  • Fondo 01 – Parrocchie, chiese, monasteri
  • Fondo 02 – Leggi e atti
  • Fondo 03 – Vescovi
  • Fondo 04 – Sacerdoti e religiosi pavesi
  • Fondo 05 – Visite pastorali
  • Fondo 06 – Bellisomi
  • Fondo 07 – Varia documentazione
  • Fondo 09 – Santi pavesi
  • Fondo 10 – Cancelleria
  • Fondo 11 – Materiale vario
  • Fondo 12 – Legati pii
  • Fondo 13 – Compagnia Dottrina Cristiana
  • Fondo 15 – Fabbriceria della Cattedrale
  • Fondo 19 – Nati maschi (1816-1860)
  • Fondo 20 – Nati maschi (1872-1900)
  • Fondo 25 – Congregazioni urbane e foranee
  • Fondo 30 – Archivi Parrocchiali
  • Fondo 31 – Tribunale ecclesiastico

È in corso un progetto di inventariazione che terminerà a fine 2026. Per saperne di più premere qui.