L’inventario che sembra essere il più antico risale alla metà dell’Ottocento e fu redatto con metodo peroniano da Pietro Terenzio, cancelliere della Curia e archivista, come si suppone dalla grafia delle intestazioni dei fascicoli; egli attuò un’inventariazione incompleta del materiale conservato in Archivio; successivamente, tra gli anni Settanta e Ottanta del XX secolo anche l’archivista don Ermanno Segù (1977-sicuramente fino al 2000), allora direttore dell’Archivio, operò una nuova inventariazione dell’Archivio, secondo il metodo storico, ma anch’essa è rimasta incompleta a causa della scomparsa dello stesso.
Dal 2000 al 2004 direttore dell’Archivio fu don Michele Mosa che non operò alcuna inventariazione rilevante a livello scientifico.
Gli attuali inventari sono dovuti all’opera di Xenio Toscani (2005-2025), direttore dell’Archivio, il quale ha continuato l’opera di Segù descrivendo e ordinando i fondi archivistici qui elencati e consultabili in loco:
- Fondo 01 – Parrocchie, chiese, monasteri
- Fondo 02 – Leggi e atti
- Fondo 03 – Vescovi
- Fondo 04 – Sacerdoti e religiosi paveso
- Fondo 05 – Visite pastorali
- Fondo 06 – Bellisomi
- Fondo 07 – Varia documentazione
- Fondo 09 – Santi pavesi
- Fondo 10 – Cancelleria
- Fondo 11 – Materiale vario
- Fondo 12 – Legati pii
- Fondo 13 – Compagnia Dottrina Cristiana
- Fondo 15 – Fabbriceria della Cattedrale
- Fondo 19 – Nati maschi (1816-1860)
- Fondo 20 – Nati maschi (1872-1900)
- Fondo 25 – Congregazioni urbane e foranee
- Fondo 30 – Archivi Parrocchiali
- Fondo 31 – Tribunale ecclesiastico
È in corso un progetto di inventariazione che terminerà a fine 2026. Per saperne di più premere qui.
