Inventari

L’inventario che sembra essere il più antico risale alla metà dell’Ottocento e fu redatto con metodo peroniano da Pietro Terenzio, cancelliere della Curia e archivista, come si suppone dalla grafia delle intestazioni dei fascicoli; egli attuò un’inventariazione incompleta del materiale conservato in Archivio; successivamente, tra gli anni Settanta e Ottanta del XX secolo anche l’archivista don Ermanno Segù (1977-sicuramente fino al 2000), allora direttore dell’Archivio, operò una nuova inventariazione dell’Archivio, secondo il metodo storico, ma anch’essa è rimasta incompleta a causa della scomparsa dello stesso.

Dal 2000 al 2004 direttore dell’Archivio fu don Michele Mosa che non operò alcuna inventariazione rilevante a livello scientifico.

Gli attuali inventari sono dovuti all’opera di Xenio Toscani (2005-2025), direttore dell’Archivio, il quale ha continuato l’opera di Segù descrivendo e ordinando i fondi archivistici qui elencati e consultabili in loco: 

È in corso un progetto di inventariazione che terminerà a fine 2026. Per saperne di più premere qui.