Sala consultazione

Sala consultazione

La consultazione è consentita negli orari di apertura dell’Archivio. Di seguito il Regolamento dell’Archivio Storico Diocesano:

 

  1. L’accesso all’Archivio Storico Diocesano (=ASD) è consentito per la consultazione di documenti necessari per ricerche di carattere storico. Per l’accesso alla Sala di consultazione è necessario presentare all’assistente di sala un documento di identità. Ogni anno, la prima volta in cui si accede alla Sala, l’utente è tenuto a compilare una scheda identificativa e a sottoscrivere l’impegno ad osservare il presente Regolamento.
  2. L’Archivio è normalmente aperto al pubblico secondo un calendario e un orario stabiliti all’inizio dell’anno pastorale e indicati dall’annuario diocesano e dal sito internet della Diocesi.
  3. Generalmente possono essere consultati solo i documenti che hanno superato il limite convenzionale di settanta anni. Sono invece esclusi quei documenti che, a norma del diritto canonico o per disposizione del Vescovo diocesano o del Direttore dell’ASD non possono essere consultati.
  4. Quando vi sia una necessità per uso amministrativo di copie di documenti conservati nell’ASD, la richiesta deve essere inoltrata alla Cancelleria della Curia, che la trasmetterà all’ASD, e provvederà poi all’autenticazione della copia prodotta.
  5. L’utente può richiedere (normalmente, e salvo autorizzazione del Direttore) fino a 5 pezzi archivistici (faldoni, registri, volumi, pergamene) in una mattinata. Non si possono avere in consultazioni più di due pezzi contemporaneamente.
  6. I documenti ricevuti in consultazione vanno trattati con la massima cura in vista della loro conservazione. Pertanto è necessario che l’utente si lavi accuratamente le mani prima della consegna dei documenti archivistici. In caso di danneggiamenti causati dall’utente l’ASD si riserva la facoltà di rivalersi economicamente e legalmente presso le sedi opportune.
  7. Nella consultazione dei faldoni o fascicoli di carte sciolte va mantenuto l’ordine in cui queste si trovano. Qualora l’utente riscontri delle anomalie nella disposizione o numerazione delle carte, dovrà segnalarlo all’assistente di sala, senza intervenire autonomamente in opere di riordino.
  8. È vietato scrivere sovrapponendo i propri fogli o quaderni ai documenti dell’Archivio. Per prendere appunti o per trascrivere documenti l’utente dovrà usare solo matite (o il personal computer). 
  9. L’utente può accedere liberamente alle opere a stampa e agli inventari conservati nella Sala di consultazione; al termine dell’utilizzo le opere verranno ricollocate dal personale dell’archivio.
  10. Quando lo studio dei documenti dell’ASD sfoci in una pubblicazione, in una tesi di laurea o di dottorato, l’autore è tenuto a donare all’ASD almeno una copia di questa.
  11. È libera l’acquisizione fotografica dei documenti mediante mezzi propri, senza l’uso del flash. In ogni caso non è consentita l’acquisizione di intere serie o sottoserie. Per la acquisizione integrale di pezzi particolari l’utente provvederà alla consegna all’ASD di una copia su CD-rom.
  12. Per la riproduzione di fotografie di documenti in pubblicazioni a stampa dovrà essere richiesta una esplicita autorizzazione scritta alla Direzione dell’Archivio, e si dovrà indicare chiaramente nella didascalia la collocazione archivistica del pezzo. L’utente si impegna inoltre a consegnare gratuitamente all’ASD una copia della pubblicazione stessa. Nel caso di pubblicazioni di carattere commerciale è previsto il pagamento di diritti.
  13. In tutti i casi la riproduzione di documenti avviene nel rispetto delle norme canoniche e civili vigenti. L’utente si impegna, nel caso di riproduzione per:

– scopo di studio: a non divulgare e diffondere ad altri le copie ottenute;

– uso amministrativo: a dichiarare che la riproduzione è eseguita per uso personale e ad impegnarsi a non utilizzarla per scopi diversi da quello indicato;

– pubblicazione: ad inoltrare all’ASD apposita richiesta di autorizzazione e ad osservare quanto stabilito nel punto 12 del presente Regolamento.