Don Roberto Romani: “La visita del Santo Padre sarà un movimento del cuore, non del rumore”

Il sacerdote guida le parrocchie di Sant’Alessandro e dello Spirto Santo a Pavia ed è guida spirituale per la Polizia di Stato e i Vigili del Fuoco

L’attesa per la visita di Papa Leone XIV, il prossimo 20 giugno a Pavia, è carica di significato anche nelle comunità parrocchiali. Don Roberto Romani (nella foto) ne coglie il valore più profondo, legandolo al senso stesso della vita cristiana. “La visita del Santo Padre è una cosa stupenda!” afferma con immediatezza il sacerdote che guida le parrocchie di Sant’Alessandro e Spirito Santo a Pavia, sottolineando come questo pellegrinaggio del Pontefice non debba essere solo un evento esterno, ma un richiamo interiore. “Nella semplicità di questo suo pellegrinare, il Papa ci aiuta a capire che la nostra vita cristiana è un pellegrinaggio continuo.” Un cammino che non è solo movimento, ma anche memoria. “È un pellegrinaggio capace di memoria, perché ci invita a guardare la vita di chi ha già detto il suo sì al Signore”. In questo senso, la figura di Sant’Agostino diventa centrale. “Scoprendo Sant’Agostino nella nostra vita, diventiamo uomini e donne capaci di memoria”.
Per don Romani, la visita del Papa non sarà tanto un fatto esteriore, quanto un evento che tocca le persone nel profondo. “Sarà un evento non tanto di movimento e di rumore esterno, quanto più di movimento delle anime e del cuore”. Nelle comunità guidate da don Roberto, l’aspettativa per l’arrivo di Papa Leone XIV è già viva e concreta. “C’è grande attesa”, racconta don Romani, facendo riferimento alla realtà pastorale che guida, tra le parrocchie di Sant’Alessandro e dello Spirito Santo, e alle comunità legate alla Polizia di Stato e ai Vigili del Fuoco: “Uomini e donne che saranno coinvolti anche in prima persona per la sicurezza del viaggio del Santo Padre”. La preparazione è già iniziata e si muove su più livelli. “Ci stiamo preparando con la preghiera che il Vescovo ci ha fatto avere”, spiega don Roberto. “È una preghiera che la gente porta a casa e che, possibilmente, viene recitata ogni giorno”. Accanto alla dimensione spirituale, c’è anche un percorso di conoscenza e approfondimento. “Stiamo seguendo le indicazioni della Diocesi, sia dal punto di vista spirituale sia da quello più concreto, cercando di conoscere meglio anche la figura di Sant’Agostino”. Per don Romani, dunque, il significato della visita sta proprio qui: non tanto nella visibilità dell’evento, quanto nella sua capacità di generare un cammino interiore. “Il Papa ci aiuta a riscoprire che la fede è un cammino, un pellegrinaggio che continua nella nostra vita”.

Laura Rossi

[il Ticino 24 aprile 2026]