Un segno grande di speranza, uno stimolo a riscoprire l’autenticità della fede in un tempo non facile. Don Roberto Belloni, parroco dell’Unità di Belgioioso, Filighera e Torre de’ Negri, vede in questa ottica comunitaria la visita che Papa Leone XIV farà a Pavia sabato 20 giugno. Un momento molto atteso che rilancia anche percorsi di spiritualità nel segno di Sant’Agostino.
Quale significato assume per la vostra Unità-Comunità la visita del Pontefice a Pavia?
“La visita del Santo Padre rappresenta per la nostra Unità pastorale un evento di grazia e di profonda comunione ecclesiale. È un’occasione per sentirci parte viva della Chiesa universale e per rinnovare il nostro legame con il Successore di Pietro. In un tempo spesso segnato da frammentazione e incertezze, la presenza del Papa diventa un segno concreto di unità, speranza e vicinanza. Assume un significato ancora più particolare anche alla luce del legame con Sant’Agostino: la tradizione agostiniana, con il suo invito a cercare Dio nel profondo del cuore e a costruire comunità fondate sulla carità e sulla comunione, offre una chiave preziosa per vivere questo momento. Per noi è uno stimolo a riscoprire una fede autentica, capace di unire interiorità e vita comunitaria”.
In che modo vi state preparando per coinvolgere fedeli, giovani e famiglie?
“Sono in programma momenti di preghiera, adorazione e catechesi, per aiutare tutti a vivere questa visita non solo come un evento, ma come un’esperienza di fede; saranno condivisi i momenti di preparazione proposti dalla Diocesi. Sicuramente prenderemo spunto dalla spiritualità agostiniana, come il tema della comunità e dell’amicizia in Cristo. Cercheremo di coinvolgere i diversi gruppi della comunità, con l’intento di far sentire ciascuno parte di questo cammino”.
Quale messaggio ti auguri che la visita del Papa possa lasciare alla vostra comunità e più in generale al territorio di Belgioioso?
“Mi auguro che questa visita lasci anzitutto un rinnovato senso di speranza e fiducia nel futuro. Che il Papa possa incoraggiarci a essere una comunità accogliente, capace di prendersi cura delle fragilità e di costruire relazioni autentiche. Alla luce della sua esperienza agostiniana, spero anche in un forte richiamo all’interiorità e alla ricerca della verità, secondo l’insegnamento di Sant’Agostino, ma sempre vissuto dentro una comunità concreta, solidale e sinodale. Per il territorio di Belgioioso, Filighera e Torre de’ Negri, mi auguro resti un messaggio di unità e di responsabilità condivisa, capace di superare divisioni e indifferenze. E soprattutto, che ciascuno possa sentirsi chiamato a essere protagonista del bene comune, portando nel quotidiano un segno concreto di Vangelo vissuto”.
Simona Rapparelli

