La visita di Papa Leone XIV a Pavia il prossimo 20 giugno è attesa con trepidazione e grande interesse nelle comunità parrocchiali della Diocesi. Tra le voci che hanno commentato l’annuncio del prossimo arrivo del Santo Padre c’è quella di don Giancarlo Sozzi, parroco dell’unità pastorale che comprende le parrocchie di Corteolona, Costa de’ Nobili, Genzone, San Zenone, Spessa e Zerbo, che guarda all’evento come a un’occasione importante per valorizzare ancora di più il legame tra il territorio pavese e Sant’Agostino. Il sacerdote, che è anche responsabile dell’Ufficio diocesano dei beni culturali ed edilizia del culto, inserisce la prossima visita papale in un percorso che negli ultimi anni ha riportato grande attenzione sulla figura del Vescovo di Ippona, anche grazie alle precedenti visite dei pontefici. “Già la visita di Papa Benedetto XVI aveva voluto mettere al centro proprio la figura di Sant’Agostino. Non credo sia casuale che da allora si sia risvegliato un interesse anche tra i pavesi”.
Secondo don Sozzi, quell’evento ha avuto un’eco ben più ampia dei confini cittadini, contribuendo a far conoscere maggiormente uno dei luoghi simbolo della spiritualità agostiniana, la basilica di San Pietro in Ciel d’Oro dove sono custodite le reliquie del Dottore della Chiesa. “Gli stessi agostiniani hanno notato un incremento delle visite alla basilica. Certamente anche per il valore artistico dell’edificio e dell’Arca di Sant’Agostino, ma il passaggio di Papa Benedetto XVI ha suscitato curiosità e ha risvegliato un interesse che forse molti pavesi non avevano mai manifestato davvero”.
Il parroco osserva come, nella percezione popolare, la basilica sia spesso associata soprattutto alla devozione per Santa Rita da Cascia, molto radicata nella religiosità quotidiana. “Notoriamente San Pietro in Ciel d’Oro è conosciuta da molti pavesi come la chiesa di Santa Rita, perché la devozione a questa Santa è molto forte. Ma resta il fatto che la nostra città custodisce il corpo di uno dei principali Dottori della Chiesa: non è davvero cosa da poco”.
Anche la comunità guidata da don Sozzi guarda con partecipazione all’arrivo del pontefice. L’unità pastorale di Corteolona, infatti, si segnala per una realtà particolare nel panorama diocesano. “La nostra unità pastorale comprende l’unica parrocchia della Diocesi con una chiesa dedicata a Sant’Agostino Vescovo – spiega don Giancarlo -. Per questo motivo la comunità è particolarmente coinvolta e sta vivendo con entusiasmo l’attesa della visita”. Nei prossimi mesi la visita sarà anche occasione di preparazione pastorale: “Cercheremo di preparare i fedeli a questo appuntamento. La comunità è molto contenta di vivere questo momento e alcuni gruppi si stanno già organizzando per essere presenti all’incontro con il Pontefice”. Per don Sozzi, dunque, quella del prossimo 20 giugno non sarà soltanto una visita istituzionale, ma un momento capace di rafforzare il legame tra la tradizione agostiniana e la vita concreta delle comunità del territorio.
di Laura Rossi

