L’attesa per la visita di Papa Leone XIV a Pavia cresce di giorno in giorno. Un appuntamento che non rappresenta soltanto un evento ecclesiale, ma un passaggio dal forte valore spirituale e civile per una città che custodisce da secoli le reliquie di Sant’Agostino nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro. A commentare il significato della presenza del Pontefice è don Franco Tassone, parroco del Ss. Salvatore di Pavia e direttore della Caritas diocesana che legge l’arrivo del Papa alla luce della tradizione agostiniana e delle sfide contemporanee. “Un Papa agostiniano è sempre un grande dono per Pavia che conserva il corpo di Sant’Agostino”, afferma don Franco. Il legame tra la città e il pensiero del Vescovo di Ippona torna così al centro della riflessione ecclesiale. Don Tassone ricorda come già Benedetto XVI avesse indicato Agostino come guida spirituale capace di parlare all’uomo contemporaneo, soffermandosi sulle sue tre conversioni e sulla forza della ricerca interiore. Oggi, con Papa Leone XIV, quel patrimonio torna ad essere attuale in modo nuovo. “La dottrina sociale della Chiesa e l’impegno dei cattolici possono trovare nuovo vigore”, spiega, sottolineando come la visita papale possa rafforzare il tessuto comunitario. In un tempo segnato da conflitti, disuguaglianze e crisi globali, l’insegnamento agostiniano diventa infatti una chiave per rileggere la società. “Di fronte alle tante guerre, alle distruzioni e a un sistema economico che spesso schiaccia i poveri ed emargina le persone, possiamo riscoprire la responsabilità di costruire la città degli uomini alla luce della città di Dio”, osserva. Il cuore della riflessione di don Tassone si concentra però sul lavoro, tema che attraversa profondamente il presente. “Il lavoro è il grande nodo del nostro tempo”, afferma. La trasformazione in atto non ha precedenti storici: se per secoli l’agricoltura ha mantenuto forme quasi immutate e la rivoluzione industriale ha ridisegnato la società nell’arco di pochi secoli, oggi la rivoluzione tecnologica procede a una velocità senza paragoni. Per don Tassone il punto centrale resta la dignità della persona. “Il lavoro dà dignità, ma la dà dentro una relazione: non solo con la macchina, ma con le persone”. È qui che la visita di Papa Leone XIV assume un valore profetico: ricordare che progresso tecnologico e giustizia sociale devono camminare insieme, senza perdere di vista l’uomo.
di Laura Rossi

