La notizia della visita del Santo Padre a Pavia ha suscitato gioia e attese anche negli uffici di Curia. A esprimere il sentimento diffuso è don Davide Rustioni, Vicario Episcopale per la Pastorale della diocesi, che sottolinea anzitutto il legame profondo tra il Pontefice e Sant’Agostino, le cui reliquie sono custodite nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro.
“Ovviamente siamo tutti felicissimi – spiega –. In un certo senso ce lo si aspettava, perché si pensava che il Papa avesse nel cuore Sant’Agostino come suo figlio spirituale. Già in passato è stato più volte qui a pregare davanti al Santo, per prendere decisioni importanti, e probabilmente vorrà tornare ancora per chiedere luce nelle scelte che riguardano tutta la Chiesa”.
Proprio la figura del grande Padre della Chiesa, intimamente legata alla storia di Pavia, sarà con ogni probabilità al centro del messaggio che il Pontefice consegnerà alla Diocesi. “Penso che ci inviterà a valorizzare Sant’Agostino – prosegue don Rustioni –. È una ricchezza immensa che abbiamo nella nostra città, e sicuramente ci chiederà di avere uno sguardo attento verso questo grande maestro della fede”.
Sul piano organizzativo, tuttavia, è ancora presto per definire iniziative precise. “Come uffici di Curia non sappiamo ancora esattamente cosa faremo – precisa il vicario episcopale –, perché molto dipenderà dal programma ufficiale (che al momento della stampa de “il Ticino”, mercoledì 25 febbraio, non è ancora stato reso noto, ndr). Però è già emerso il desiderio comune di aiutare tutte le persone a prepararsi a questo evento non solo emotivamente, ma anche spiritualmente”. Tra le ipotesi allo studio vi è la predisposizione di sussidi e strumenti di accompagnamento per le comunità, affinché l’accoglienza del Papa diventi un vero cammino di fede condiviso.
Un ruolo fondamentale sarà naturalmente quello delle parrocchie: “Ogni comunità – osserva don Rustioni – si preparerà nella preghiera e nella vita pastorale, un po’ come accadde in occasione della visita di Benedetto XVI. C’era allora un grande desiderio di ascoltare la parola del Papa, e penso che sarà così anche questa volta: una parola che ci aiuterà nel nostro cammino”.
Particolare attenzione sarà rivolta anche ai più giovani. La visita, infatti, è fissata per sabato 20 giugno, durante le settimane dei Grest estivi parrocchiali. “Non abbiamo ancora pensato a iniziative specifiche – precisa il responsabile della pastorale – ma cercheremo certamente di coinvolgere i ragazzi, aiutandoli a comprendere l’importanza dell’evento. Non è una cosa da poco che il Papa venga in mezzo a noi: viene a confermarci nella fede”.
Per le nuove generazioni, infatti, la figura del Pontefice non è sempre immediatamente comprensibile. “I ragazzi sanno chi è il Papa – conclude don Rustioni –, ma non è così scontato che conoscano davvero il suo ruolo e il significato della sua presenza nel cammino della Chiesa. Anche per questo la visita rappresenta un’occasione preziosa di catechesi e di crescita”.
di Simona Rapparelli

