IL SEME
Ecco il nostro invito quaresimale a lasciarsi nutrire e condurre da Dio nel deserto (1RE 19, 1-18) Il Profeta Elia va a cercare Dio non in un posto qualunque, ma nel deserto.
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Nel deserto Elia impara la grammatica di Dio, che gli parla in segni umilissimi: un pane per nutrire le forze nel cammino, un orcio d’acqua per dissetarsi. Sono il pane e l’acqua indicatigli dall’Angelo, segno profetico del pane di vita e dell’acqua che zampilla per la vita eterna. Sono per noi il richiamo a servirci nella ricerca dell’esperienza di Dio dei segni umilissimi dei sacramenti, in cui ci sono dati il perdono (il battesimo, la riconciliazione) e la grazia della vita sempre più piena (l’eucaristia). Nel deserto Elia accetta il tempo di Dio, rinunciando ai suoi tempi incontra Dio nel silenzio (Bruno Forte, Arcivescovo di Chieti-Vasto)
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“su mangia, perché il cammino è troppo lungo per te” (1RE 19,7)
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LA DOMANDA
Di quale pane mi sto nutrendo? Cosa oggi sono chiamato/a ad abbandonare per lasciare più spazio a Dio e convertire il mio cuore?
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INVITI
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