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Newsletter n. 24 - 9 luglio 2026
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NOMINE VESCOVILI
Mons. Vescovo ha disposto le seguenti nomine: don Riccardo Foletti Parroco delle Parrocchie di Pieve Porto Morone e Casoni con decorrenza dal 1° settembre 2026 don Dante Lampugnani Amministratore parrocchiale dell'Unità Pastorale di Casarile e Rognano con decorrenza dal 1° settembre 2026 don Stefano Penna Collaboratore dell'Unità Pastorale di Magherno, Vistarino, Vivente, Marzano, Spirago, Torre d’Arese e Castel Lambro con decorrenza dal 1° luglio 2026
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L'agenda del Vescovo
I PRINCIPALI IMPEGNI PUBBLICI DI MONS. SANGUINETI
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Lunedì 6 – venerdì 10 luglio Partecipa agli esercizi spirituali della Conferenza Episcopale Lombarda a Montecastello di Tignale (Brescia), predicatore Sua Eccellenza Mons. Massimiliano Palinuro
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Sabato 11 luglio Ore 9.30Consiglio Episcopale allargato ai vicari foranei
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Domenica 12 luglio Ore 10.00 Santa Messa a Santa Maria di Caravaggio (Pavia) per la festa di san Camillo de Lellis
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Martedì 14 luglio Udienze al mattino Ore 21.00 Consulta dei laici presso il salone parrocchiale di Santa Maria del Carmine, Pavia
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Mercoledì 15 luglio Udienze al mattino Ore 21.00 Incontro a Saronno su sant’Agostino (Meet the Meeting)
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Giovedì 16 luglio Udienze al mattino
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Il Vescovo ha incontrato il Questore di Pavia: “Grazie per il servizio reso durante la visita di Papa Leone XIV”
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“Al questore di Pavia con profonda gratitudine e stima, in ricordo della storica visita pastorale di sua santità Papa Leone XIV. Con il dono di questa effigie di San Michele Arcangelo, custode protettore, a perenne riconoscimento del mirabile servizio e della dedizione profusa dalla Polizia di Stato per la sicurezza della nostra comunità”. Sono queste le parole incide sulla targa …
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Le parole del Vescovo Corrado nella festa di San Josemaria Escrivà
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Nel tardo pomeriggio di giovedì 25 giugno, il Vescovo di Pavia Mons. Corrado Sanguineti ha presieduto la Santa Messa in Cattedrale a Pavia nella festa di san Josemaria Escrivà, fondatore dell’Opus Dei. QUI L'OMELIA COMPLETA DEL VESCOVO CORRADO
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Addio alla mamma di Pietro Fazzi, collaboratore della Curia
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Con animo partecipe comunichiamo che il Signore ha chiamato a sé la cara Angela Zucca, mamma di Pietro Fazzi, nostro collaboratore della Curia. Affidandola alla misericordia del Padre e unendoci nella preghiera per Pietro e i suoi familiari, informiamo che la camera ardente sarà allestita dalle 14.30 presso la Casa Funeraria B.B.M. di via Ciapessoni 21 Pavia. Le esequie saranno …
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Sul numero de “il Ticino” nelle parrocchie della Diocesi di Pavia e in edicola da venerdì 10 luglio, il titolo di apertura della copertina è “ ‘Pavia ha tutto per rinascere ma serve una visione’: la voce dei titolari dei negozi storici presenti in città”.
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L’editoriale, firmato dal direttore Alessandro Repossi, è titolato “Un’estate con San Francesco”: un commento che prende spunto dai Grest in corso negli Oratori della Diocesi. Su questo numero del settimanale diocesano sono presenti anche racconti e immagini sui Grest di Vellezzo-Giovenzano, Giussago, San Pietro-San Carlo-S.Maria delle Grazie, Magherno-Marzano, Pieve Porto Morone, Copiano.
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Il Vescovo Corrado Sanguineti ha incontrato il Questore di Pavia: “Grazie per il servizio reso durante la visita di Papa Leone XIV”.
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Dopo la visita del Santo Padre il grazie di don Gabriele Romanoni, economo diocesano: “La forza di un cammino vissuto insieme”.
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La Festa della Madonna del Carmine a Pavia, il parroco Mons. Daniele Baldi: “è il cuore della nostra comunità”.
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Pavia, nuovi stalli a pagamento al Ponte di Pietra: residenti e pendolari contestano la decisione.
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Caldo record nei cantieri: la Cisl Pavia-Lodi chiede il rispetto delle regole spesso ignorate.
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Il recupero delle aree dismesse di Pavia, interviene l’arch. Luca Micotti: “prendiamo a cuore lo spazio pubblico”.
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Il bilancio sociale 2025 della Fondazione della Comunità della Provincia di Pavia: il racconto di un anno di investimenti, relazioni e fiducia nel territorio.
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Il Kiwanis Pavia Ticinum regala due gite alle ragazze di Casa Cambiagio.
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Completano questo numero de “il Ticino” altre notizie dalle comunità parrocchiali della Diocesi di Pavia, l’attualità e gli appuntamenti, le informazioni dal territorio, le rubriche, la pagina dedicata ai libri, le lettere a “il Ticino”, lo sport e i servizi utili.
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Nel 135° anniversario della Rerum novarum che “ha dato impulso a quella riflessione sulla società, sull’economia e sulla politica che oggi chiamiamo Dottrina sociale della Chiesa”, Leone XIV ha promulgato «Magnifica humanitas», lettera Enciclica sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale; ne presento una sintesi come invito alla sua lettura.
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Nell’Introduzione il Papa spiega le ragioni per le quali desidera aggiungere la sua voce al “patrimonio di saggezza” della Dottrina sociale in cui “troviamo principi per pensare, criteri per discernere e giudicare, orientamenti concreti per agire” che ci possono aiutare “a leggere con lucidità le sfide del presente, individuando percorsi adeguati per vivere una testimonianza cristiana limpida, con gioia e al servizio del mondo”.
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A partire dalla Enciclica di Leone XIII (“pietra miliare nell’evoluzione del Magistero sociale”), il Pontefice ripercorre “il cammino attraverso il quale la Dottrina sociale della Chiesa ha preso forma nel Magistero dei Papi […]. Ognuno, assumendo le sfide della propria epoca e leggendo con il Vangelo i mutamenti storici, ha fatto emergere aspetti diversi di un unico patrimonio: la dignità della persona, il valore del lavoro, la destinazione universale dei beni, la solidarietà e la sussidiarietà, la cura del creato, la centralità della pace e della fraternità”.
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Nel secondo capitolo Leone XIV si sofferma sui fondamenti (l’uomo immagine di Dio, l’uguale dignità di tutti gli esseri umani, il valore dei diritti) e i principi (il bene comune, la destinazione universale dei beni, la sussidiarietà, la solidarietà, la giustizia sociale) della Dottrina sociale proponendo alcune riflessioni con “il desiderio di aiutare i fedeli laici e tutte le donne e gli uomini di buona volontà a riscoprire il proprio compito di portare nel quotidiano, nei rapporti familiari, nel lavoro e nella partecipazione sociale”.
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Nel successivo il Santo Padre si intrattiene “su alcune sfide che toccano da vicino il nostro modo di abitare questo tempo” e come “i grandi principi della Dottrina sociale ci aiutano a leggere questa nuova realtà […] per un discernimento morale e sociale che custodisca il primato della persona”.
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L’Enciclica entra quindi nel merito di alcuni ambiti (verità, lavoro, libertà) nei quali le trasformazioni tecnologiche hanno ricadute e conseguenze concrete sulla vita delle persone e la loro dignità. Parlando ad esempio della “pervasività dei media digitali” in ambito educativo, al numero 140 il Papa scrive: “I processi educativi hanno bisogno di tempi di maturazione, di confronto con la realtà oltre le apparenze e di un cammino paziente. La questione è radicale, perché ogni tecnologia educa chi la utilizza. Educare all’uso dell’IA implica quindi educare a decidere quando e per cosa ‘non’ usarla. La velocità e la facilità con cui si ottiene una risposta o una sintesi rischiano di spegnere il desiderio di porre domande, che solo nella durata porta frutto” esortando a “digiunare dall’IA e proteggere i nostri giovani dalla promessa della macchina perfetta, da quella seduzione sottile che fa sembrare inutile il pensiero umano proprio quando è più necessario”.
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Nell’ultimo capitolo il Santo Padre dedica una riflessione alla guerra avvertendo che “la questione non riguarda soltanto l’efficienza di strumenti nuovi, ma il rischio che la tecnica, separata dall’etica e dalla responsabilità, renda più rapida e impersonale la decisione sulla vita e sulla morte” indicando “cinque piste di responsabilità quotidiana e pubblica” per collaborare alla costruzione della pace: disarmare le parole, costruire la pace nella giustizia, assumere lo sguardo delle vittime, coltivare un sano realismo, rilanciare il dialogo e il multilateralismo.
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Infine Leone XIV propone “un itinerario di vita cristiana sobrio ed esigente con cui abitare questo cambiamento d’epoca alla luce del Vangelo”.
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