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Newsletter n. 22 - 25 giugno 2026
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Il messaggio del Vescovo Corrado dopo la visita di Papa Leone XIV a Pavia
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Carissimi fratelli e sorelle nel Signore,
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A pochi giorni dall’evento della visita del Santo Padre alla nostra Chiesa e città di Pavia, abbiamo gli occhi pieni di ciò che abbiamo visto e ascoltato, di un fatto che, per quanto atteso e immaginato, preparato con dedizione da tante persone che vi hanno speso impegno e tempo, e alle quali rinnovo il mio ringraziamento, nel suo accadere ha avuto una nota d’eccezionalità e di bellezza che ha toccato il cuore di molti. Nelle ore intense che il Papa ci ha donato, nel suo sguardo, nella sua voce, nella sua attenzione a ogni incontro e a ogni momento, è come se lo sguardo di Cristo si fosse reso di nuovo presente: abbiamo rinnovato l’esperienza che facevano i discepoli, quando guardavano parlare e agire il Maestro, e le folle che lo circondavano e chiedevano una benedizione per i malati. Davvero l’ombra di Pietro, che ha camminato tra noi, ha lambito la nostra vita, ha riacceso una speranza.
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Ringrazio con voi il Signore: è stato commovente vedere un popolo intorno al Papa, di bambini, di ragazzi, di giovani – quanti giovani volontari nei quali traspariva la gioia di esserci e di testimoniare il volto accogliente della nostra città e della nostra Chiesa – di adulti e anziani, di famiglie e comunità, di uomini e donne attirati dalla presenza del Santo Padre.
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Porto nel cuore l’incontro del Papa con i piccoli in cura al CNAO, con i loro genitori, il suo ascolto partecipe del racconto dei medici che li seguono e di chi opera in questa struttura che unisce la ricerca al servizio della vita, il calore “di famiglia” della comunità agostiniana, il clima raccolto della preghiera a San Pietro in Ciel d’Oro, il saluto del Papa a ogni malato, disabile, a ogni persona fragile, uscendo dalla basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, la festa per le strade e le piazze in cui è passato – quanti bambini gli sono stati avvicinati per una benedizione! – l’entusiasmo espresso nei cori e nei canti dei bambini e dei ragazzi, in Piazza del Duomo, insieme alla comunità latinoamericana, la sosta orante del Papa sotto le volte della nostra bellissima cattedrale, e, infine, l’incontro con la città, in Piazza della Vittoria, sotto lo sguardo della “Madonna di Piazza Grande”.
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Molti tra noi custodiscono nel cuore la memoria di uno sguardo, di una risonanza vissuta, di un incontro che, in modi differenti, ci ha raggiunti: è giusto farne memoria e non disperdere al vento la ricchezza e la grazia di ciò che ci è stato donato.
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Il Papa, pur in un tempo limitato, ha toccato luoghi significativi della città, ha reso onore ai Santi che proteggono la nostra Chiesa, Sant’Agostino, di cui si sente figlio, e San Siro, patrono della città e della diocesi intera. Ha affidato Pavia alla custodia materna di Maria, nel segno dell’immagine della “Madonna di Piazza Grande” che veglia da secoli su tutti noi.
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Ha parlato con il linguaggio dei gesti, con la testimonianza della sua persona, mite e amabile, serena e presente in ogni istante della visita, raccolta nella preghiera davanti alle reliquie di Sant’Agostino, tesa a salutare e a rispondere alle persone e alla gente che gli facevano corona, capace di trasmettere e di diffondere, intorno a sé, speranza e coraggio.
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Prima d’entrare in duomo, ha sostato presso la “Culla della vita” che, per iniziativa del Centro di Aiuto alla Vita e del Movimento per la Vita, nei prossimi mesi sarà attiva a Pavia, vicino alla parrocchia di Sant’Alessandro Sauli, e l’ha benedetta, come segno di una cultura che accoglie e promuove la vita nascente.
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Ci ha donato parole che dovremmo riprendere e far fruttificare: sia nei brevi saluti “improvvisati” – in particolare quello rivolto ai ragazzi e ai giovani, con l’invito a essere costruttori di pace, iniziando dai piccoli gesti e a coltivare vere amicizie, “in presenza” e non solo attraverso uno schermo -, sia nell’omelia in San Pietro in Ciel d’Oro e nel discorso alla città in Piazza della Vittoria.
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Avremo modo di ritornare sulle parole sapienti del Santo Padre: ha indicato un cammino chiaro per la nostra Chiesa, che metta al centro Cristo e l’edificazione di comunità aperte, vive, capaci di scelte anche coraggiose, per essere sempre più testimoni dell’essenziale, del Vangelo.
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Certamente il cammino della diocesi sarà guidato e orientato da ciò che il Papa ci ha consegnato, incoraggiandoci a proseguire un percorso avviato, per essere davvero comunità cristiana presente sul territorio, che sappia ridestare l’attrattiva a Cristo nel cuore di molte persone, di ogni età.
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Anche le parole rivolte alla città saranno da riprendere e possono illuminare coloro che hanno a cuore la nostra amata Pavia: l’invito a riscoprire il senso e la missione dell’essere “civitas”, facendo tesoro nell’oggi di una storia e di un’eredità grande; l’appello a prenderci a cuore il suo presente e il suo futuro – quante volte ha ripetuto «m’interessa», riecheggiando la famosa espressione di Don Milani «I care» -; il richiamo a sviluppare un positivo rapporto tra la fede e la ragione, così prezioso per Pavia, città universitaria, città di ricerca e di cultura. Sono sollecitazioni vere e appropriate da mettere a frutto, da non lasciar cadere.
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Chiediamo al Signore di fare tesoro della grazia ricevuta e, mentre rinnoviamo al Santo Padre il nostro corale “grazie” per il dono che ci ha fatto, vogliamo continuare ad accompagnarlo con il nostro affetto, la nostra preghiera e sostenendo la sua concreta vicinanza a quanti nel mondo vivono situazioni di emergenza a causa della povertà, della violenza e delle variazioni climatiche che alterano la stessa vita.
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Domenica 28 giugno, vigilia della solennità dei Santi Pietro e Paolo Apostoli, partecipiamo dunque con speciale generosità alla Giornata della Carità del Papa. Questa stessa generosità sia segno di rinnovata gratitudine a Papa Leone che è stato in mezzo a noi e condivisione fraterna per la sua sollecitudine a chi si trova nel bisogno.
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Natività di San Giovanni Battista
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L'agenda del Vescovo
I PRINCIPALI IMPEGNI PUBBLICI DI MONS. SANGUINETI
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Venerdì 26 giugno Ore 9.30 Convegno “Giovani e carcere” presso la Casa circondariale di Pavia Durante la giornata visita al Grest di Santa Cristina Ore 18.00 Santa Messa presso la chiesa di Santa Maria del Carmine, Pavia
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Sabato 27 giugno Udienze al mattino Ore 18.00 Santa Messa alla Cascina Leona, Pavia
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Domenica 28 giugno Ore 11.15 Santa Messa a Zibido al Lambro
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Lunedì 29 giugno Udienze al mattino Ore 11.00 Consiglio di Amministrazione della Fondazione Agape presso la curia vescovile Ore 20.30 processione e Santa Messa a Belgioioso per il centenario di don Leo Cerabolini
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Martedì 30 giugno Durante la giornata visita ai Grest di Monticelli e di Pieve Porto Morone Ore 17.00 Santa Messa in carcere per la polizia penitenziaria, festa di San Basilide Ore 21.00 mandato ai giovani della diocesi pellegrini a Santiago di Compostela, presso la chiesa di San Giacomo della Cerreta, Belgioioso
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Mercoledì 1° luglio Ore 20.45 presiede i Primi vespri della festa di Nostra Signora dell’Orto nella cattedrale di Chiavari
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Giovedì 2 luglio Ore 10.30 Santa Messa Pontificale al Santuario di Nostra Signora di Montallegro, Rapallo Ore 16.00 presiede i Vespri al Santuario di Nostra Signora di Montallegro, Rapallo
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Sabato 4 luglio Ore 10.00 Consiglio Episcopale Ore 20.45 partecipa alla festa del Grest di Corteolona
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Il messaggio del Vescovo Corrado dopo la visita di Papa Leone XIV a Pavia
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Carissimi fratelli e sorelle nel Signore, A pochi giorni dall’evento della visita del Santo Padre alla nostra Chiesa e città di Pavia, abbiamo gli occhi pieni di ciò che abbiamo visto e ascoltato, di un fatto che, per quanto atteso e immaginato, preparato con dedizione da tante persone che vi hanno speso impegno e tempo, e alle quali rinnovo il …
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Il ringraziamento del Vescovo Corrado Sanguineti per la visita del Santo Padre a Pavia
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A tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione della visita del Santo Padre, che abbiamo vissuto con grande gioia sabato 20 giugno, desidero far giungere il mio più sentito ringraziamento. L’attenzione di chi opera nella Curia Vescovile Ho visto molti di voi all’opera nelle settimane precedenti la visita e, in modo ancora più intenso, nei giorni immediatamente vicini all’evento, così …
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La visita di Papa Leone XIV a Pavia: l’omelia del Santo Padre nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro
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Eminenza, Eccellenze, cari fratelli nell’Episcopato, cari presbiteri e diaconi, cari religiosi, religiose e seminaristi, miei confratelli agostiniani, fratelli e sorelle, sono felice di trovarmi qui in mezzo a voi e ringrazio il Vescovo, Mons. Corrado Sanguineti, e Padre Joseph Farrell, Priore Generale dell’Ordine di Sant’Agostino, per le parole di benvenuto che mi hanno rivolto. Sono contento di quanto ho sentito …
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Il numero de “il Ticino” nelle parrocchie della Diocesi di Pavia e in edicola da venerdì 26 giugno si presenta ancora in edizione speciale (con 40 pagine tutte a colori), dedicata in gran parte al racconto e alle foto sulla storica visita a Pavia di Papa Leone XIV. La sovracopertina, con un’immagine del Santo Padre e del Vescovo Corrado Sanguineti, ha come titolo “Grazie Papa Leone!”. La copertina effettiva, a pagina 3, è titolata “ ‘Evviva Pavia!’: Papa Leone, un nostro grande amico”. L’editoriale è firmato da don Giovanni Angelo Lodigiani: “Papa Leone XIV a Pavia: no alla logica del profitto e del dominio”. A pagina 4 si può leggere il messaggio del Vescovo Corrado: “Con la presenza tra noi del Santo Padre è come se lo sguardo di Cristo si fosse reso di nuovo presente”. Nelle pagine dedicate all’indimenticabile giornata del 20 giugno 2026, si trovano il racconto e le immagini della visita di Papa Leone XIV a Pavia, iniziata al CNAO, proseguita poi a San Pietro in Ciel d’Oro, Piazza Duomo e in Cattedrale, sino all’incontro finale di Piazza Vittoria. Spazio anche al grande lavoro svolto dai volontari, e ad altre notizie e curiosità.
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Su questo numero de “il Ticino” c’è spazio anche per i Grest in corso negli Oratori della Diocesi di Pavia: il Vescovo Corrado in visita al Grest del Centro Città; Ss. Crocifisso, un’estate di giochi e amicizia.
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Caritas Pavia, inaugurata la nuova sede del Centro d’Ascolto dedicata a Papa Leone XIV.
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Successo per l’edizione 2026 di OlimpiaGrest: una giornata all’insegna dei sorrisi e dei valori educativi.
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Completano questo numero speciale de “il Ticino” altre notizie dalle comunità parrocchiali della Diocesi di Pavia, l’attualità e gli appuntamenti, le informazioni dal territorio, le rubriche e lo sport.
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Con l’arrivo della bella stagione per quanti desiderano o intendono riprendere a camminare e farlo con cognizione di causa, segnalo «Camminario» (Terre di Mezzo, pp. 184, euro 18,00) di Tom Search.
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In un piacevole mix “tra un diario e un prontuario” e frutto dell’esperienza dell’autore “sui sentieri, dai cammini ai trekking in montagna, dai chilometri percorsi sotto un sole cocente alla volta di Santiago, fino ai passi pesanti impressi sulla neve della Lapponia”, il libro è un prezioso manuale di riferimento in cui si possono trovare indicazioni e consigli (non solo di ordine pratico) per intraprendere – attrezzatati, preparati e in sicurezza – semplici escursioni e impegnativi trekking.
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Qui non entro nel merito degli argomenti (la cosiddetta ‘pratica’ che lascio al lettore) in cui Search spiega – per filo e per segno, con competenza, passione e “da camminatore a camminatore” – come scegliere il primo cammino; prepararsi fisicamente per evitare di farsi male e mentalmente per affrontare situazioni tipo “dormire in camere con letti a castello che scricchiolano a ogni movimento; a passare notti insonni per via dei russatori; a condividere il bagno con sconosciuti; a bere acqua dal rubinetto e dalle fontanelle pubbliche; a rimettere la stessa maglia per più giorni di fila; a sederti per terra; a camminare al buio; ad avanzare sotto la pioggia o il sole cocente”; organizzare il viaggio e predisporre tutto il necessario per renderlo piacevole; guidare nella scelta di zaino, abbigliamento, scarpe e degli accessori indispensabili – dal kit medico ai dispositivi tecnologici e non – da portare quando si affronta un cammino.
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Mi soffermo piuttosto sull’arte del camminare (la cosiddetta ‘grammatica’) così come l’intende l’autore riportando qualche sua considerazione. La prima è sui corretti accorgimenti e atteggiamenti da assumere: “Camminare su un sentiero vuol dire godersi la natura, ma anche stare attenti ai segnalini; significa ammirare il panorama dalla cresta di una montagna, ma non perdere di vista i punti migliori su cui poggiare il piede; staccare i pensieri quotidiani, ma allo stesso tempo restare concentrati sull’orientamento, sulle distanze, sul tempo meteorologico e su quello cronologico”.
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L’altra coglie bene l’essenza del camminare: “Quando si viaggia a piedi le esigenze cambiano: non importa se i pantaloni sono macchiati d’erba o la maglietta non è stirata, l’importante è che i pantaloni non si strappino e la maglietta lavata la sera prima si asciughi il mattino dopo. Apprezzi il lusso di un ostello con le lenzuola in cotone fresche e pulite dopo aver dormito su materassi plastificati. Ti godi un pasto caldo in compagnia dopo giorni di panini e scatolette. Improvvisamente scopri di avere abbandonato i pensieri che nella vita di tutti i giorni ti sottraggono energia e ti impediscono di apprezzare fino in fondo quello che ti piace. Non ti neghi mai una birra a fine tappa. Non badi alle imperfezioni del corpo, ma solo quando il tuo corpo è forte e quanta strada di permette di fare. Non ti preoccupi dei capelli in disordine, delle occhiaie, del trucco sbiadito…”.
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Per ultimo qualche ‘pillola’ filosofica dell’autore sul perché camminare a piedi è un’esperienza unica: “è quel luogo dove puoi partire con uno zaino leggero e tornare con un bagaglio pieno di emozioni, esperienze vissute e nuove amicizie”; “è un’occasione per conoscere meglio te stesso”; “ti ritrovi in silenzio e non ti resta che ascoltare i tuoi pensieri, affondare nel tuo io più profondo”; “la vita frenetica di tutti i giorni non ti lascia il tempo di fermarti a riflettere, mentre in cammino hai l’opportunità di vagare con la mente”.
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