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Newsletter n. 14 - 9 aprile 2026
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Pastorale Giovanile Pavia: presentazione del Grest e “Tre giorni animatori”
Sabato 11 aprile alle ore 19 presso il Nuovo Palazzetto dello sport di Pavia (Via Treves) ci sarà la presentazione del Grest 2026. L’invito è per tutti gli animatori della Diocesi. Il tema di quest’anno è “Bella Fra!”: per la prima volta il tema del Cre-Grest non sarà un concetto o un’esperienza, ma bensì una persona, San Francesco d’Assisi. Nella ricorrenza dell’ottavo centenario dalla sua morte, ad accompagnare l’estate sarà proprio la sua figura, caratterizzata da quella felicità che viene dal Vangelo, capace di segnare la storia del mondo e della Chiesa con la sua umiltà e la sua indole rivoluzionaria. Inoltre, fa sapere il Servizio di Pastorale Giovanile della Diocesi di Pavia, dal 24 al 26 aprile a Fornovo di Taro (PR) torna la “Tre giorni animatori”. La Pastorale Giovanile chiede agli oratori di scegliere cinque animatori rappresentanti per partecipare l’esperienza comunitaria che si terrà dal pomeriggio di venerdì 24 al pomeriggio di domenica 26 aprile. Il viaggio sarà in pullman con partenza da Pavia e il costo complessivo per ogni partecipante sarà di 150 euro comprensivo di viaggio, vitto, alloggio e attività. Le iscrizioni vanno effettuate dal sacerdote o dal coordinatore del proprio Oratorio entro venerdì 10 aprile secondo le modalità presenti sul sito pastorale pastoralegiovanilepavia.com .
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Due lutti hanno colpito don Gianno Brera e don Paolino Mascherpa
Nel giorno del Giovedì Santo, 2 aprile, due sacerdoti della Diocesi di Pavia hanno perso due persone care: Laura Brera, sorella di don Gianni Brera e Mario Mascherpa, fratello di don Paolino Mascherpa sono tornati alla casa del Padre. Le esequie della signora Laura sono state celebrate sabato 4 aprile (Sabato Santo) nella chiesa Madonna di Lourdes di via Induno a Milano e una Santa Messa di suffragio è stata celebrata nel pomeriggio di mercoledì 8 aprile nella chiesa di San Francesco a Pavia, dove don Gianni è stato parroco per diversi anni. Mario Mascherpa è mancato improvvisamente, sempre nella giornata del Giovedì Santo: il giorno successivo, venerdì 3 aprile (Venerdì Santo) è stato recitato il Santo Rosario mentre le esequie del signor Mario sono state celebrate nella mattinata di sabato 4 aprile (Sabato Santo) nella chiesa parrocchiale di Casoni di Pieve Porto Morone. La Diocesi di Pavia esprime la propria vicinanza a don Paolino e a don Gianni assicurando il ricordo nella preghiera e affidando Laura e Mario all’abbraccio misericordioso del Signore.
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L'agenda del Vescovo
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I PRINCIPALI IMPEGNI PUBBLICI DI MONS. SANGUINETI
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Sabato 11 aprile
Udienze al mattino
Ore 19.00 Presentazione del Grest e mandato agli animatori, presso il nuovo Palazzetto dello Sport di Pavia
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Domenica 12 aprile
Ore 17.00 Cresime degli adulti in Cattedrale
Ore 19.00 Santa Messa in Cattedrale animata dalla pastorale universitaria e amministrazione di un Battesimo nella celebrazione
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Martedì 14 aprile
Udienze al mattino
Ore 14.30 Consiglio episcopale
Ore 17.00 Consiglio Diocesano degli Affari Economici
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Mercoledì 15 aprile
Udienze al mattino
Ore 18.30 Collegio dei Consultori
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Giovedì 16 aprile
Al mattino Commissione regionale per il diaconato permanente a Caravaggio
Ore 19.30 visita alla Casa San Mauro ed alla Casa Fraternità della Casa del Giovane
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Venerdì 17 – sabato 18 aprile
A Catania per un convegno organizzato dal Centro Studi Rosario Livatino
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Domenica 19 aprile
Ore 15.00 incontro con i genitori dei cresimandi della zona est di Pavia presso il teatro della parrocchia di Sant’Alessandro Sauli, Pavia
Ore 17.00 celebrazione per il cinquantottesimo anniversario della comunità di Sant’Egidio
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Pellegrinaggi: la Diocesi di Pavia in cammino verso Assisi e Cascia
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Il richiamo della spiritualità francescana, la forza silenziosa di Santa Rita e la bellezza mistica dei paesaggi umbri: sono questi gli ingredienti del prossimo pellegrinaggio diocesano organizzato dall’Ufficio Pellegrinaggi e Turismo della Diocesi di Pavia coordinato da don Lorenzo Lardera. Un appuntamento atteso, che dal 31 agosto al 3 settembre 2026 porterà i fedeli pavesi a vivere quattro giorni di …
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Pasqua in Cattedrale: “Cristo è davvero risorto, presenza viva nella storia”
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Nella solennità della Pasqua, domenica 5 aprile, il Vescovo di Pavia, mons. Corrado Sanguineti, ha presieduto in Cattedrale la celebrazione eucaristica alle ore 17, invitando i fedeli a riscoprire la gioia e la meraviglia per il mistero della Risurrezione, «inizio di una nuova storia che niente e nessuno possono cancellare». Nell’omelia, il Vescovo ha richiamato il racconto evangelico dell’alba di …
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Veglia Pasquale in Cattedrale: nella notte la luce del Risorto accende i cuori
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È nella notte più santa dell’anno che la comunità cristiana di Pavia si è ritrovata in Cattedrale per celebrare la Veglia pasquale, «madre di tutte le veglie», come l’ha definita Sant’Agostino. Una liturgia ricca di segni – dal fuoco nuovo al cero pasquale, fino al canto dell’Exultet – e di Parola, che ha condotto i fedeli al cuore dell’annuncio cristiano: …
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Sulla pima pagina de “il Ticino” nelle parrocchie della Diocesi di Pavia e in edicola da venerdì 10 aprile, il titolo di apertura è “La settimana dell’innovazione: grande opportunità per Pavia. La città diventa teatro di incontri e laboratorio di idee per il futuro”. Al tema è dedicato anche l’editoriale firmato dal direttore Alessandro Repossi, dal titolo “Pavia capitale dell’innovazione”.
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Il racconto e le immagini dei riti della Santa Pasqua vissuti con il Vescovo di Pavia, Mons. Corrado Sanguineti.
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Verso la visita a Pavia di Papa Leone XIV, l’intervento di Suor Azia Ciairano: “La visita del Santo Padre, un invito ad approfondire la ‘spiritualità’ agostiniana”.
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Domenica 12 aprile la comunità di Vidigulfo festeggia il 50esimo di ordinazione sacerdotale di don Lamberto Rossi.
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“Il desiderio di tornare indietro per capire meglio”: sono passati trent’anni dal martirio dei sette monaci di Tibhrine in Algeria.
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“La forma del ritratto”, sabato 11 aprile ai Musei Civici l’apertura del progetto in programma al Broletto di Pavia.
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“Un dentista per amico”: Maria Elena Montera racconta la sua esperienza a sostegno di bambini e ragazzi fragili.
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Pavia, la Questura diventa un presidio di legalità: 2500 studenti a lezione di antimafia.
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Assegnato il “Premio di Laurea Prof. Giovanni Maga” in ricordo dello scienziato pavese.
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PaviArt 2026, dal 10 al 12 aprile tre giorni di arte contemporanea al Palazzo Esposizioni di Pavia.
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Belgioioso, torna la Fiera di Primavera: tradizione e novità in attesa del nuovo Palazzetto.
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“Vota il tuo Volontario”, la classifica aggiornata del concorso de “il Ticino”.
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Completano poi questo numero de “il Ticino” altre notizie dalle comunità parrocchiali della Diocesi di Pavia, l’attualità e gli appuntamenti, le informazioni dal territorio, le rubriche, lo sport e i servizi utili.
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Per quanti desiderano approfondire la conoscenza dei Salmi segnalo «I salmi del viandante» (Edizioni Qiqajon, pp. 136, euro 15,00). Il volume raccoglie i commenti di Luca Mazzinghi ai salmi delle salite, i salmi dal 120 al 134 che hanno in comune il tema del pellegrinaggio a Gerusalemme.
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Nella Premessa l’attuale presidente della Società Biblica in Italia chiarisce che in queste sue riflessioni “ha cercato di offrire una chiave di lettura per ognuno di questi salmi, proposti in una traduzione personale, evitando di entrare in dettagli tecnici” e di non voler dare “troppe di quelle che si chiamano ‘applicazioni spirituali’ del testo biblico” per non appesantire il lettore di troppe informazioni che potrebbero rischiare di fargli passare la voglia di ‘entrare’ nel salmo; precisa che il suo intento è invece quello di volerlo aiutare “ad appropriarsi di ognuno di questi salmi e a farne una raccolta di preghiere” per accompagnarlo nella “salita verso la città santa che è metafora dell’intero cammino della vita […] verso una meta attesa e sperata, verso qualcosa o meglio verso qualcuno che possa darle un senso”.
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Prima di commentare ciascun salmo strofa per strofa, versetto per versetto e con “una lettura che permetta di cogliere la connessione tra un salmo e l’altro”, don Mazzinghi ricorda che “chi li ha composti ha usato una tecnica particolare: raddoppiare le parole più importanti del salmo o, a volte, triplicarle, o […] addirittura ripeterle otto volte nello stesso salmo”; spiega che pur trattandosi “di salmi di pellegrinaggio, composti in ambiente sacerdotale come ‘manuale’ di preghiera per i figli di Israele che salgono a Gerusalemme durante le principali festività ebraiche” essi “si prestano bene a essere presi come canti del cammino, di una ‘salita’ che dalle difficoltà della vita di ogni giorno conduce sino a Gerusalemme e al tempio: cioè sino a Dio stesso”; invita a leggere e meditare queste preghiere in forma di poesia “con il cuore aperto alle metafore e alle immagini che essi via via ci propongono, senza tentare troppo di spiegarle razionalmente […] con fantasia e con creatività, chiedendosi continuamente che cosa quell’immagine, quella metafora, intenda comunicare a chi recita quel determinato salmo. Poesie che ci smuovono, ci interrogano, ci provocano e ci spingono a cambiare”.
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A titolo d’esempio cito un frammento della riflessione sul Salmo 130 “noto nella tradizione cristiana come il ‘De profundis’, considerato uno dei cosiddetti sette salmi penitenziali e spesso usato nelle celebrazioni funebri, anche se questo salmo non contiene di per sé alcun riferimento esplicito alla vita oltre la morte”. Commentando il versetto “Io spero, Signore, / spera l’animo mio, / attendo la sua parola.”, il docente alla Pontificia università gregoriana di Roma scrive: “Sperare non significa, come spesso pensiamo, augurarci che tutto vada bene – senza poterlo in realtà mai sapere –. Significa piuttosto, per la Bibbia, avere la fiduciosa consapevolezza che quello che noi speriamo, che ancora non si vede, si manifesterà: occorre saperlo attendere. Al verbo ‘sperare’ si aggiunge così l’‘attendere’: l’essere in tensione verso Dio, in attesa della sua parola, una parola che possa liberare chi prega dalla propria situazione di peccato.” aggiungendo che il salmo nel suo insieme esprime “un profondo sentimento di colpevolezza, unito tuttavia a un’altrettanta profonda fiducia nel perdono di Dio. Il Signore è così il vero protagonista del salmo, visto nella sua dimensione trascendente – dal profondo dell’abisso alle altezze divine – e nella sua dimensione temporale: dalla notte all’aurora, dalla supplica all’attesa colma di speranza”.
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