Newsletter n. 12 - 26 marzo 2026
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Notificazione Messa Crismale 2026

Tutti i sacerdoti e i diaconi sono invitati a prendere parte alla concelebrazione di giovedì 2 aprile alle ore 10.00 in Cattedrale a Pavia, in occasione della Messa Crismale.
Il Vescovo agostiniano mons. Giovanni Scanavino, recando con sé la mitra ornata, vestirà i paramenti nella Sacrestia Capitolare.
Il Capitolo della Cattedrale indosserà il camice, la stola e la casula bianca (forniti dal Servizio Liturgico) in Sacrestia Capitolare.
I Vicari Foranei, muniti del proprio camice, indosseranno la stola e la casula bianca in Sacrestia Capitolare.
I Sacerdoti che ricordano l’anniversario di Ordinazione, muniti del proprio camice, indosseranno la
stola e la casula bianca nella Sacrestia Parrocchiale (vicino all’altare del Crocifisso).
I Sacerdoti concelebranti, muniti del proprio camice, indosseranno la stola e la casula bianca in Sacrestia parrocchiale (vicino all’altare del Crocifisso).
I Sacerdoti non concelebranti sono invitati a prendere parte alla celebrazione indossando la propria cotta e la stola bianca sopra l’abito talare.
I Diaconi portino con sé il proprio camice: vestiranno la stola e la dalmatica nella Sacrestia Capitolare.
Cortesemente, ci si trovi in Cattedrale per le ore 9.30.
Alle ore 09.30 il Capitolo della Cattedrale pregherà l’Ora Terza presso la cappella del Suffragio: chi volesse partecipare lo può fare prendendo posto in assemblea. A questo momento seguirà l’accoglienza solenne del Vescovo.
Ritiro dei Santi Oli: Sarà possibile ritirarli al termine della celebrazione presso l’ingresso centrale
della Cattedrale.
Dopo la S. Messa sarà possibile pranzare presso l’Oratorio del Carmine previa prenotazione (Ufficio
Pastorale della Curia Vescovile: 0382-386511)
Don Nicolas Sacchi - Il Cerimoniere Vescovile

Dalla Via Crucis alla Pasqua: i riti in Cattedrale segnano il tempo della speranza

Pavia si prepara a vivere i giorni più intensi dell’anno liturgico, accompagnando i fedeli passo dopo passo al mistero della Passione, morte e Risurrezione di Cristo. La Settimana Santa si apre con un segno che esce dalle mura della Cattedrale (dove si svolgono i riti pasquali) per incontrare la
città: venerdì 27 marzo, alle ore 21, si svolgerà la Via Crucis cittadina presieduta dal Vescovo, un cammino che da Santa Maria del Carmine giungerà fino a San Francesco. Un gesto pubblico di
fede, capace di coinvolgere fedeli e passanti, e di riportare al centro il senso condiviso del dolore e della speranza.
Il cammino liturgico entra poi nel vivo con la Domenica delle Palme, che celebra l’ingresso di Gesù a Gerusalemme: sabato 28 marzo sono previsti i primi vespri alle 16.30, seguiti dalle Messe delle 17 e delle 19.
Domenica 29 le celebrazioni eucaristiche si susseguiranno alle 9 e alle 11, mentre nel pomeriggio, alle 17, il Vescovo presiederà il solenne Pontificale, preceduto dai secondi vespri. La giornata si
concluderà con la Messa delle 19, particolarmente rivolta ai giovani e agli universitari, segno di una Chiesa che desidera parlare a tutte le generazioni.
Nei giorni successivi (30 e 31 marzo e 1° aprile) il ritmo quotidiano della preghiera sarà scandito dalle Messe del mattino e del pomeriggio, con uno spazio significativo dedicato all’adorazione eucaristica. Un empo di silenzio e raccoglimento che prepara ai riti del Triduo pasquale, cuore pulsante dell’intero anno liturgico.
Giovedì Santo, 2 aprile, la Cattedrale ospiterà al mattino la Messa crismale, durante la quale verranno benedetti gli oli santi e i sacerdoti rinnoveranno le promesse dell’ordinazione. Nel
pomeriggio, alle 17, la celebrazione della Cena del Signore farà memoria dell’istituzione dell’Eucaristia, mentre in serata l’adorazione comunitaria prolungherà la meditazione nell’intimità del Cenacolo.
Il Venerdì Santo, giorno del silenzio e della contemplazione della croce, si aprirà
con l’Ufficio delle letture e le Lodi. Alle 10.15 la Via Crucis in Cattedrale offrirà un ulteriore momento di partecipazione, mentre alle 17 si terrà la solenne celebrazione della Passione del Signore.
Il Sabato Santo, sospeso tra dolore e attesa, sarà segnato dalla preghiera del mattino, in un clima di raccoglimento che culminerà nella Veglia pasquale delle 21: la “madre di tutte le veglie”, in cui la
luce del cero pasquale squarcia il buio e annuncia la Risurrezione.
La gioia pasquale esploderà domenica 5 aprile, con le Messe del mattino e il Pontificale pomeridiano, preceduto dai vespri. Le celebrazioni proseguiranno anche nel Lunedì dell’Angelo, mantenendo viva la festa e il significato di una speranza che si rinnova.

L'agenda del Vescovo

L'agenda del Vescovo
I PRINCIPALI IMPEGNI PUBBLICI DI MONS. SANGUINETI

Venerdì 27 marzo
Udienze al mattino
Ore 18.00 Santa Messa in seminario
Ore 21.00 Via Crucis cittadina a Pavia, da Santa Maria del Carmine a San Francesco

Sabato 28 marzo
Ore 9.30 incontro “Il progetto educativo in ottica interculturale e interreligiosa. Sfide e risorse nella scuola dell’infanzia paritaria di ispirazione cristiana”, presso l’istituto San Giorgio, Pavia
Ore 12.00 Santa Messa a Trivolzio

Domenica 29 marzo
Ore 16.30 Vespri capitolari in Cattedrale
Ore 17.00 Santa Messa delle Palme in Cattedrale

Lunedì 30 marzo
Ore 21.00 veglia per i missionari martiri organizzata dalla comunità di S. Egidio, chiesa di San Luca, Pavia

Martedì 31 marzo
Udienze al mattino
Ore 15.00 Consiglio Episcopale

Mercoledì 1° aprile
Udienze al mattino

Giovedì 2 aprile
Ore 10.00 Santa Messa Crismale in Cattedrale
Ore 17.00 Santa Messa in Coena Domini in Cattedrale

Venerdì 3 aprile
Ore 8.00 Ufficio delle
Letture e Lodi Mattutine in Cattedrale
Ore 17.00 Azione liturgica de passione et morte Domini in Cattedrale

Sabato 4 aprile
Ore 8.00 Ufficio delle Letture e Lodi Mattutine in Cattedrale
Ore 21.00 Veglia Pasquale in Cattedrale

Domenica 5 aprile
Ore 9.30 due Sante Messe in carcere
Ore 16.30 Vespri capitolari in Cattedrale
Ore 17.00 solenne Pontificale di Pasqua in Cattedrale

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News dalla Diocesi

Dalla Via Crucis alla Pasqua: i riti in Cattedrale segnano il tempo della speranza

La Settimana Santa 2026 si apre con un segno che esce dalle mura della Cattedrale (dove si svolgono i riti pasquali) per incontrare la città: venerdì 27 marzo, alle ore 21, si svolgerà la Via Crucis cittadina presieduta dal Vescovo, un cammino che da Santa Maria del Carmine giungerà fino a San Francesco. Un gesto pubblico di fede, capace di …

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Dalla Via Crucis alla Pasqua: i riti in Cattedrale segnano il tempo della speranza

Luce di amore nelle tenebre dell’odio: la testimonianza dei nuovi martiri

Due guerre mondiali, genocidi, lager e gulag: il XX secolo è stato definito il “secolo dei martiri”, ma la scia di chi dona la vita per il Vangelo non si è arrestata. Al contrario, la testimonianza di chi sceglie la via della pace e dell’amore fino alla fine in contesti di violenza è una realtà ancora bruciante in tanti contesti …

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Luce di amore nelle tenebre dell’odio: la testimonianza dei nuovi martiri

“Bella Fra”, la presentazione del Grest 2026 al Nuovo Palazzetto

Sabato 11 aprile alle 19 nel Nuovo Palazzetto dello sport di Pavia (Via Treves) ci sarà la presentazione del Grest 2026 agli animatori e verrà consegnato il mandato dal Vescovo, Mons. Corrado Sanguineti. L’evento gode del patrocinio del Comune di Pavia. Il titolo del Grest 2026 è "Bella Fra" e per la prima volta il tema non sarà un concetto …

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“Bella Fra”, la presentazione del Grest 2026 al Nuovo Palazzetto
ticino
prima
Sul numero de “il Ticino” nelle parrocchie della Diocesi di Pavia e in edicola da venerdì 27 marzo, il titolo di apertura è “Pavia riscopre i suoi quartieri. Il sindaco Michele Lissia: ‘Restituiamo voce ai cittadini’. L’iscrizione ai comitati è possibile sino a martedì 31 marzo”.
L’editoriale, firmato dal direttore Alessandro Repossi, è titolato “Il giusto cammino verso le riforme”: un commento che prende spunto dal risultato del referendum sulla giustizia.
Verso la visita di Papa Leone XIV a Pavia: lo striscione di saluto sulla facciata della Cattedrale.
Dalla Via Crucis alla Settimana Santa: i riti a Pavia con il Vescovo Corrado verso la S.Pasqua.
Lunedì 30 marzo, alle 21 nella chiesa di San Luca a Pavia, la Veglia di preghiera per i nuovi martiri, promossa dalla Diocesi e dalla Comunità di Sant’Egidio: a presiederla sarà il Vescovo Corrado Sanguineti.
Adolescenti in cammino tra fede e vita: le iniziative degli Oratori della zona Ovest di Pavia.
Fondazione Monte di Lombardia, il professor Maria Cera confermato alla presidenza per i prossimi 6 anni.
Cripta di San Giovanni Domnarum a Pavia: terminata la prima parte di raccolta fondi, è ancora possibile donare e sostenere il progetto di recupero.
“Il Punto Salute” della Cisl Pavia/Lodi per aiutare i cittadini nell’accesso alle cure mediche.
Intervista a Giovanni Penasa: il ventenne pavese si è qualificato per i prossimo Campionati Europei di canoa maratona.
Il Concerto di Pasqua al Quirinale con il Coro dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia.
“Vota il tuo Volontario”: su questo numero del settimanale diocesano è pubblicata la scheda da 50 punti.
Completano questo numero de “il Ticino” altre notizie dalle comunità parrocchiali della Diocesi di Pavia, l’attualità e gli appuntamenti, le informazioni dal territorio, le rubriche, lo sport e i servizi utili.
Buona lettura a tutti!
ideescaffale
Atrio 26 mar 26
“Bisognerebbe leggere soltanto libri che mordono e pungono. Se il libro che stiamo leggendo non ci sveglia come un pugno sul cranio, perché dunque lo leggiamo?”. Così Franz Kafka scrive ad un amico sulla funzione e il compito di un libro, aggiungendo che “deve essere un’ascia per rompere il mare di ghiaccio che è dentro di noi”: parole che ben si addicono a «La vostra presenza è un pericolo per le vostre vite» (Sellerio, pp. 272, euro 16,00) di Samar Yazbek. Il volume raccoglie le testimonianze di uomini, donne e bambini palestinesi sopravvissuti al genocidio compiuto da Israele a Gaza in risposta all’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre.
Consiglio vivamente la lettura di queste storie vere, strazianti, terrificanti, terribili, angoscianti, agghiaccianti, toccanti, impressionanti, disumane, tristi, ma anche traboccanti “di compassione e di solidarietà, e della grandezza dell’animo umano in mezzo alla guerra”.
Ascoltare queste “Voci da Gaza” è utile (e anche doveroso alla luce di quanto sta ancora purtroppo succedendo) per diverse ragioni: saperne di più da chi ha vissuto sulla propria pelle le atrocità di quella “che la storia futura ricorderà come una delle offensive militari più feroci dei nostri tempi”; non parlare della tragedia del popolo palestinese “con slogan così distanti dalle loro sofferenze personali come individui”; come gesto di solidarietà perché, come scrive la giornalista siriana, “gli abitanti di Gaza non hanno bisogno della nostra pietà, bensì del riconoscimento del loro coraggio, della loro dignità, dei loro diritti e del loro urgente desiderio di rivelare la verità sulla loro tragedia”.
Samar Yazbek precisa che nei colloqui avuti con i sopravvissuti – “spinta dal desiderio di provare a comprendere il dolore che abita gli altri – non ha “mai fatto loro domande dirette su questioni politiche”, ma al contrario ha “scelto di mantenere il focus sulle loro vite, su come siano sopravvissuti al genocidio o su quel che erano in grado di raccontare delle loro tragedie”; chiarisce che tutte “queste persone non si sono espresse sul comportamento di Hamas, o della resistenza, né sul destino stesso della causa palestinese”, ma che “parlavano di sé in quanto civili pacifici, dei loro corpi fatti a pezzi, si raccontavano con sincerità e spontaneità, desiderando che il mondo ascoltasse le loro storie”.
Riporto a titolo d’esempio la testimonianza di una sopravvissuta che “sì è dovuta confrontare con due forme di violenza tra le più brutali: l’uccisione diretta e il genocidio da un lato, e l’uccisione simbolica delle donne dall’altro” vivendo in una società che tratta le persone di sesso femminile come esseri umani inferiori: “Sono rimasta venti ore sotto i calcinacci […] all’improvviso, ho sentito la voce di mia madre: di lì a poco avrei scoperto un’amara verità […] continuava a ripetere i nomi dei miei tre fratelli, e la sentivo piangere e lamentarsi. Se avesse chiamato il mio nome anche solo una volta, la vita sarebbe stata diversa. Ma non è successo”.
Trascrivo sine glossa qualcuna di queste voci. “Quello a cui abbiamo assistito va oltre ogni nostra capacità di comprensione. Possiamo chiamarlo genocidio? Neppure questa parola sembra sufficiente per descrivere quello che è successo”. “Il mondo intorno a noi è crollato, gli edifici sono venuti giù, tante persone sono scomparse, la loro carne impastata con fuoco, pietra e ferro, e noi siamo bruciati dentro”. “Non appartengo a nessuna fazione o partito, non ho legami con Hamas, e non mi interessa l’Autorità Palestinese. Tutto quel che volevo, come qualsiasi altro palestinese, era vivere in pace”. “Gli israeliani bombardavano i cortei funebri al cimitero per uccidere ancora più persone. La gente di Gaza andava a seppellire qualcuno e finiva per sotterrare anche altri”.

www.diocesi.pavia.it

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