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Newsletter n. 6 - 12 febbraio 2026
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Quaresima 2026: le celebrazioni a Pavia e nelle parrocchie del Vicariato I di città
Con il Mercoledì delle Ceneri, il 18 febbraio, si aprirà il cammino della Quaresima per le comunità del Vicariato I di città. Un tempo forte dell’anno liturgico che invita alla conversione, alla preghiera e alla carità, scandito da celebrazioni e momenti condivisi che coinvolgeranno le parrocchie del centro e dei quartieri. La giornata iniziale sarà segnata da diverse possibilità di partecipazione. Alle 6.30, nella chiesa di Santa Maria Assunta in Mirabello, sarà celebrata la Santa Messa con la benedizione e l’imposizione delle ceneri, per affidare fin dal primo mattino l’inizio del cammino quaresimale al Signore. In serata, alle 20.30, la celebrazione eucaristica con il rito delle Ceneri si terrà nella chiesa di San Luigi Orione e, alla stessa ora, nella Cappella del Sacro Cuore. Alle 21 la Santa Messa con l’imposizione delle ceneri sarà proposta anche nella chiesa di San Genesio ed Uniti. In Cattedrale, sempre alle 21, la Santa Messa del Mercoledì delle Ceneri sarà presieduta dal Vescovo, Mons. Corrado Sanguineti. Un momento particolarmente significativo per l’intera città, chiamata a ritrovarsi attorno al proprio Pastore per iniziare insieme il tempo penitenziale che conduce alla Pasqua. Il cammino quaresimale sarà poi segnato da altri appuntamenti comunitari. Venerdì 13 marzo, alle 21, nella chiesa dei Santi Primo e Feliciano, si vivrà l’iniziativa “24 Ore per il Signore”: Via Crucis, adorazione eucaristica e celebrazione del sacramento della riconciliazione offriranno uno spazio prolungato di preghiera e di ritorno al cuore del Vangelo. Venerdì 27 marzo, alle 21, si terrà la Via Crucis cittadina presieduta dal Vescovo. Il ritrovo sarà nella chiesa di Santa Maria del Carmine; da lì, in processione, i fedeli si incammineranno verso la chiesa di San Francesco, in un segno pubblico di fede e di condivisione del mistero della Passione del Signore. Un itinerario semplice ma intenso, che attraverso la liturgia, l’ascolto e la preghiera comunitaria accompagnerà i fedeli verso la gioia della Pasqua, rinnovando nelle parrocchie della città il desiderio di un cuore più libero e disponibile alla grazia.
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Cinque nuovi Monsignori per la Chiesa pavese
In occasione della Santa Messa per il Decimo anniversario della sua ordinazione episcopale, celebrata lo scorso 10 gennaio, il Vescovo di Pavia, Mons. Corrado Sanguineti ha annunciato la nomina di cinque nuovi Monsignori per la Diocesi. Si tratta di Mons. Daniele Baldi, Vicario Generale della Diocesi di Pavia, di Mons. Paolo Pernechele, di Mons. Virginio Bernorio, di Mons. Mansueto Fasani e di Mons. Luigi Pedrini. Un riconoscimento che onora il loro servizio fedele e generoso alla Chiesa pavese, svolto in ambiti diversi ma sempre con dedizione e senso ecclesiale. La comunicazione è giunta in un momento particolarmente significativo per la comunità diocesana, riunita attorno al proprio Pastore per rendere grazie al Signore per i dieci anni di ministero episcopale a Pavia. In questo contesto di festa e gratitudine, l’annuncio delle nuove nomine ha assunto un valore ancora più profondo, come segno di stima e di incoraggiamento verso sacerdoti che da anni si spendono per il bene delle parrocchie e degli organismi diocesani. Il titolo di Monsignore, conferito dalla Santa Sede, rappresenta un riconoscimento onorifico per il servizio reso alla Chiesa. Non si tratta di un cambiamento nel ministero sacerdotale, ma di un segno di particolare apprezzamento per l’impegno pastorale e la responsabilità assunta nel tempo. Per condividere la gioia di questo momento con le comunità locali, è già stato organizzato un momento di festa per due dei sacerdoti nominati, Mons. Paolo Pernechele e Mons. Mansueto Fasani. Domenica 8 febbraio, nella chiesa di Pieve Porto Morone, alle ore 18, sono stati celebrati i Vespri alla presenza del Vescovo Corrado. Al termine, un rinfresco in oratorio ha offerto l’occasione per un momento conviviale e di augurio. La chiesa di Pavia esprime così gratitudine per il cammino compiuto e affida al Signore il prosieguo del ministero di questi sacerdoti, chiamati a continuare il loro servizio con rinnovato slancio.
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L'agenda del Vescovo
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I PRINCIPALI IMPEGNI PUBBLICI DI MONS. SANGUINETI
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Venerdì 13 febbraio
Udienze al mattino
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Sabato 14 febbraio
Udienze al mattino
Ore 16.00 Santa Messa presso la RSA di Albuzzano (Torre della Rocchetta), frazione Vigalfo
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Domenica 15 febbraio
Ore 18.00 incontro su sant’Agostino a Rapallo
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Martedì 17 febbraio
Udienze al mattino
Ore 15.00 Consiglio episcopale allargato ai vicari foranei
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Mercoledì 18 febbraio
Udienze al mattino
Ore 21.00 Santa Messa con benedizione ed imposizione delle ceneri in Cattedrale
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Giovedì 19 febbraio
Ore 10.00 incontro con i parroci del centro città presso l’oratorio di Santa Maria del Carmine
Ore 16.00 incontro di spiritualità dei volontari della Caritas in Quaresima
Ore 18.00 visita alla Casa madre della Casa del Giovane
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Venerdì 20 febbraio
Udienze al mattino
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Sabato 21 febbraio
Ore 9.30 incontro di formazione degli insegnanti di religione cattolica della scuola dell’infanzia presso l’istituto San Giorgio a Pavia
Ore 16.00 Santa Messa presso l’istituto di cura “Santa Margherita” per la festa di santa Margherita da Cortona
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Domenica 22 febbraio
Ore 15.00 Santa Messa in Cattedrale per il centenario del gruppo Scout Pavia 1
Ore 17.00 Santa Messa in Cattedrale per l’iscrizione dei catecumeni
Ore 19.00 lectio all’ordo virginum
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Martedì 24 febbraio
Udienze al mattino
Ore 15.00 Consiglio episcopale
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Per il XXI anniversario della morte del Servo di Dio Mons. Luigi Giussani
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Il Vescovo di Pavia, Mons. Corrado Sanguineti, ha presieduto la Santa Messa S. Maria delle Grazie a Pavia per il XXI anniversario della morte del Servo di Dio Mons. Luigi Giussani, nel giorno dell'anniversario del riconoscimento della Fraternità di Comunione e Liberazione (11 febbraio 1982), memoria della Madonna di Lourdes. La celebrazione si è tenuta nella serata di mercoledì 11 …
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A Belgioioso la celebrazione per la Giornata Mondiale del Malato
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Mercoledì 11 febbraio, nella chiesa parrocchiale di San Michele a Belgioioso, si è celebrata la Giornata Mondiale del Malato presieduta dal Vescovo di Pavia, Mons. Corrado Sanguineti, alla presenza di sacerdoti (tra cui anche padre Giacomo Bonaventura, responsabile della Pastorale della Salute diocesana) diaconi e di numerosi fedeli, tra cui diversi ospiti delle case di riposo del territorio e il …
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Bicentenario della fondazione di Casa Benedetta Cambiagio Onlus: la Messa con il Vescovo Corrado
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Si sono aperte sabato 7 febbraio 2026 le celebrazioni per il bicentenario della fondazione di Casa Benedetta Cambiagio Onlus. Alle ore 17.30 monsignor Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia, ha celebrato la Santa Messa nella basilica di San Michele Maggiore. Al termine della celebrazione, la cripta di San Michele è stata co-dedicata anche a Santa Benedetta Cambiagio Frassinello (Langasco, 2 ottobre …
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Sulla prima pagina del numero de “il Ticino” nelle parrocchie della Diocesi di Pavia e in edicola da venerdì 13 febbraio, il titolo di apertura è “Parcheggi più cari a Pavia: polemiche per la decisione. Annuncio via social della vicesindaco Moggi: la replica di D’Imperio (PD) e Bosone”.
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Cure palliative, “un diritto del malato grave”: il tema affrontato nel convegno alla Curia di Pavia. All’argomento è dedicato anche l’editoriale, firmato dal direttore Alessandro Repossi, dal titolo “Non esiste la malattia, ma il malato”.
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La “Festa del Grazie” nella Cattedrale di Pavia con il Vescovo Corrado Sanguineti e i cresimandi: una luce che cresce.
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Carnevale a Pavia tra città e Oratori: coriandoli, comunità e voglia di stare insieme.
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Quaresima: il programma delle celebrazioni a Pavia e nelle parrocchie di città.
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Don Enzo Boschetti, una voce di speranza che continua a parlare: la Comunità Casa del Giovane di Pavia lo ricorda a 33 anni dalla sua morte.
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Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio di Pavia: l’esposizione dell’urna dell’altar maggiore.
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La cripta di San Michele a Pavia co-dedicata a San Carlo Borromeo e Santa Benedetta Cambiagio Frassinello.
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Dal Concilio di Nicea ai social: al Piccolo Chiostro San Mauro di Pavia il dialogo ecumenico sulla fede oggi.
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San Giovanni Bosco e la sfida educativa: il successo della Settimana organizzata dall’Unità Pastorale “San Giovanni Paolo II”.
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Premio DEA 2026, i giovani progettano l’architettura del futuro: l’iniziativa della Fondazione Frate Sole.
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Il Seminario per la Città: restauro e rifunzionalizzazione per uno spazio aperto di cultura, confronto e dialogo.
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Le sfide nel 2026 dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese di Pavia e provincia.
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Settimana STEM 2026: al Conservatorio Vittadini di Pavia l’ “Escape Room Pi Greco” unisce musica, matematica e creatività.
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“Il mio ricordo di Pierluigi Tozzi, professore emerito dell’Università di Pavia”: il professor Giulio Guderzo parla dell’illustre docente mancato nei giorni scorsi.
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Completano questo numero de “il Ticino” altre notizie dalle comunità parrocchiali della Diocesi di Pavia, l’attualità e gli appuntamenti, le informazioni dal territorio, le rubriche, lo sport e i servizi utili.
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Nel volume «Con gli occhi del cuore» (pp. 104, euro 11,00) le Paoline hanno raccolto e pubblicato le meditazioni fatte dal cardinale Domenico Battaglia durante un corso di esercizi spirituali. Prendendo spunto dagli sguardi di alcuni personaggi dei Vangeli, l’arcivescovo di Napoli li commenta offrendo spunti per affinare “la qualità del nostro sguardo” e poter guardare “la realtà con gli occhi del cuore”.
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Il prelato si sofferma su otto episodi: dal “vedere da vicino il Signore” di Zaccheo al “vedere da lontano” del Padre misericordioso; dal modo di “abbassare lo sguardo” di fronte all’adultera, di “guardare oltre” nella preghiera del fariseo e del pubblicano nel tempio e “l’osservare con compassione la madre vedova di Nain” di Gesù; sull’accorgersi della propria lebbra fino a “fissare lo sguardo su Cristo” colui “che trasforma la vista e attiva la capacità di vedere con gli occhi di un bambino e guardare negli occhi anche i poveri”. A titolo d’esempio accenno ad alcune meditazioni.
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In «Un occhio ‘semplice’» commentando il brano “La lampada del corpo è l’occhio; perciò se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo tutto il tuo corpo sarà tenebroso ...” (Mt 6, 22-34), l’arcivescovo di Napoli precisa che “Nostro Signore parla della visione spirituale, dell’occhio spirituale, che santifica tutta la realtà della persona, tutto ciò che è dentro di lei, lo spazio interiore della sua anima” avvertendo che “se questo occhio è sano, puro, se nella persona sussiste una luce di magnanimità indivisa, non frammentata, non carente dell’amore di Dio e del prossimo, allora questa luce è pienamente luce” e spiegando come “coltivare dentro, quella luce che le buone relazioni hanno seminato nel passato, quella luce che ci ha tratto dal baratro del dolore, quella mano buona che ci ha rialzato, quella mano che è tutto il mistero di Dio”.
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Ne «Lo vide da lontano» il prelato si sofferma sulla parabola “latrice di singolare gioia e speranza” del padre misericordioso (Lc 15,11-32) che descrive “con dura chiarezza il cammino dell’essere umano in relazione a Dio”. Scrive l’autore: “Questo corrersi incontro e cercarsi negli occhi, divenire grandi, è come percorrere velocemente la lunga strada dell’amore, gli anni di cure che il padre aveva riservato a quel figlio un tempo bambino e che lentamente era diventato uomo” sottolineando che “si perdona in un istante, si perdona con gli occhi, che accorciano il tempo della ragione e della riflessione. Gli occhi perdonano prima ancora del cuore” mettendo in guardia dal fatto che “le persone più o meno giuste, più o meno adempienti ai loro doveri, hanno questa tentazione di lamentarsi del fatto che il perdono di Dio e il perdono della Chiesa siano offerti così generosamente e così facilmente a persone su cui pendono colpe imperdonabili agli occhi del mondo”.
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Infine ne «Gli occhi fissi su di lui» rileggendo l’episodio con protagonista Gesù nella sinagoga di Nazaret (Lc 4,16-21) a conclusione di questo itinerario in cui gli occhi dei vari personaggi “non hanno fatto che cercare tutto il tempo, voraci, l’incontro con lui, Parola viva e vivace, parola fatta uomo”, mons. Battaglia sottolinea che “spesso la nostra ricerca del Cristo si limita alla sfera del sacro-convenzionale, di ciò che per definizione appartiene al tempio, ciò che sa di clero e sacrestia. Ma Gesù non è parola statica che si accontenta di stare in un tabernacolo. Fattosi pane per essere mangiato, egli ha preso a muoversi in ogni cuore di uomo e di donna, perché noi potessimo riconoscerlo in ogni cosa. Egli dimora perfettamente nel povero, nello straniero e nel lebbroso”.
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