Newsletter n. 34 - 23 ottobre 2025
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In Cattedrale a Pavia la festa di Tutti i Santi e la Commemorazione dei Defunti

Pavia si prepara a vivere in Cattedrale con intensità spirituale i giorni che uniscono la solennità di Tutti i Santi e la Commemorazione dei fedeli defunti, al cuore dell’anno liturgico.
Le celebrazioni inizieranno venerdì 31 ottobre, con il Santo Rosario alle 16, seguito dai Vespri capitolari alle 16.30 e dalla Santa Messa alle 17.
Sabato 1° novembre, giorno di Tutti i Santi, sono previste le Sante Messe alle 9 e alle 11, quindi il Rosario alle 16 e i Vespri capitolari alle 16.30. A seguire, alle 17, sarà celebrato il solenne Pontificale presieduto dal Vescovo di Pavia, Mons. Corrado Sanguineti, momento centrale della festa che riunisce l’intera Chiesa pavese nella gioia dei Santi, “amici e testimoni di Cristo” che ci accompagnano nel cammino quotidiano.
Domenica 2 novembre, nella Commemorazione dei fedeli defunti, la Cattedrale offrirà ancora diversi momenti di preghiera per i fedeli e per coloro che vogliono avvicinarsi alla contemplazione: Sante Messe alle 9, alle 11 e alle 19, oltre al Rosario alle 16, ai Vespri capitolari alle 16.30 e alla Santa Messa delle 17 presieduta dal Vescovo. Come è consuetudine, il Vescovo celebrerà la Santa Messa alle 15 alla cappella del Cimitero Maggiore di Pavia. Sarà un tempo di memoria e affidamento, per rinnovare la fede nella resurrezione e la comunione che unisce la Chiesa pellegrina sulla terra con quella che vive già nella gloria di Dio.
Come ogni anno, in occasione di queste giornate, i fedeli potranno ottenere l’indulgenza plenaria per i defunti, alle condizioni stabilite dalla Chiesa. Dal mezzogiorno del 1° novembre fino al 2 novembre è sufficiente visitare una chiesa e pregare secondo le intenzioni del Papa; dal 1° all’8 novembre, invece, l’indulgenza è concessa a chi visita devotamente un cimitero, pregando per i defunti. Sono richiesti la confessione sacramentale, la comunione eucaristica e la preghiera per il Papa.


La “Notte dei Santi” nella chiesa del Carmine a Pavia con il ricordo di Giancarlo Bertolotti

Venerdì 31 ottobre, alle 21 nella chiesa di Santa Maria del Carmine a Pavia, ritorna “La notte dei Santi”, veglia di preghiera che prosegue da diverso tempo e che ha come obiettivo quello di raccontare e testimoniare vite ed esistenze sulla via della santità o che l’hanno già raggiunta. Il parroco e Vicario generale della Diocesi, Mons. Daniele Baldi, ha deciso di dedicare la serata al ricordo del Servo di Dio Giancarlo Bertolotti e di intitolare la veglia “Una vita per la vita”, frase che sa ben disegnare il percorso esistenziale del medico che, nell’arco della sua carriera, ha sempre messo la vita al primo posto. Durante la veglia di preghiera sono previste le testimonianze dell’anestesista Giovanni Coven e di Silva Coppola, paziente assistita dal dottor Bertolotti.
Giancarlo Bertolotti nasce il 21 febbraio 1940 a Sant’Angelo Lodigiano: qui vive e cresce con i due fratelli Gianni e Antonio. Nel 1949 rimane orfano del padre Ettore. Frequenta gli studi liceali al collegio di Gorla Minore e poi, nel 1958, s’iscrive alla facoltà di Medicina e Chirurgia a Pavia. Si laurea nel 1967 e frequenta, sempre a Pavia, la specializzazione in ostetricia e ginecologia. Rimane poi a lavorare al Policlinico San Matteo, dove diventa aiuto e poi ostetrico-ginecologo. Dal 1973 comincia dedicarsi assiduamente allo studio dei metodi naturali di regolazione delle nascite, a seguire le coppie nel periodo di apprendimento di questi ultimi. Segue personalmente le partorienti immortalando con foto istantanee i primi momenti di vita dei bambini. Aiuta molti genitori ad accettare e accogliere un figlio inatteso superando la paura del futuro, anche attrezzandosi per trovare, quando servono, contributi economici. All’uscita della Legge 194 dichiara la sua obiezione di coscienza all’aborto. Non si limita ad obiettare ma lavora per l’accoglienza della vita: nel 1979 partecipa alla fondazione del Consultorio “Centro per la Famiglia” e si dedica alla collaborazione con Centri di Aiuto alla Vita, in primis quello di Pavia, e di Case di Accoglienza come quella di Belgioioso. Il 2 novembre 2005 muore in un incidente d’auto mentre da Sant’Angelo sta tornando a Pavia per rivedere una paziente operata nella mattinata.

“Il tuo oratorio, il tuo tempo”

“Il tuo oratorio, il tuo tempo” è la nuova campagna di comunicazione pensata da ODL (Oratori Diocesi Lombarde) e si compone di una serie di quattro poster pronti a colorare di significato le pareti degli oltre 2.300 oratori presenti sul territorio lombardo. La nuova campagna ha come filo rosso il tempo. Nonostante l’origine etimologica della parola “Oratorio” ponga le sue radici altrove con un chiaro rimando alla preghiera, nella parte iniziale (“ora-”) si trova comunque una parte che porta alla mente il concetto del tempo e dello scorrere delle ore. L’obiettivo è sottolineare come il tempo dell’Oratorio sia un tempo pieno, un tempo buono per ogni momento e adatto ad ogni stagione della vita.
È possibile ritirare gratuitamente i poster presso l’ufficio pastorale negli orari di apertura rivolgendosi a Rosa.


S. Messa alla Casa San Giuseppe di Belgioioso per la Festa liturgica di San Luigi Guanella

Venerdì 24 ottobre, alle 10.30, alla Casa San Giuseppe di Belgioioso è in programma la S. Messa per la Festa liturgica di San Luigi Guanella (nel 130esimo anniversario della morte del fondatore della Casa). A presiedere la concelebrazione sarà Mons. Daniele Baldi, Vicario generale della Diocesi di Pavia.

A San Teodoro un incontro dedicato alla speranza con il prof. Fabio Rugge

Venerdì 24 ottobre alle ore 21 si svolgerà all’Oratorio della parrocchia di San Teodoro a Pavia l’incontro dal titolo “Speranza”: il relatore sarà il professor Fabio Rugge, già Rettore dell’Università di Pavia e curatore della collana “L’arca delle virtù”.



L'agenda del Vescovo

L'agenda del Vescovo
I PRINCIPALI IMPEGNI PUBBLICI DI MONS. SANGUINETI

Venerdì 24 ottobre, sabato 25 e domenica 26 ottobre
Terza assemblea sinodale della Chiesa italiana e giubileo delle equipe sinodali, a Roma

Lunedì 27 – giovedì 30 ottobre
Pellegrinaggio in Terra Santa con la Conferenza Episcopale Italiana

Venerdì 31 ottobre
Al mattino visita pastorale all’istituto Olivelli

Sabato 1° novembre
Ore 16.30 Vespri solenni in Cattedrale per la solennità di Tutti i Santi
Ore 17.00 Pontificale in Cattedrale per la solennità di Tutti i Santi

Domenica 2 novembre
Ore 15.00 Santa Messa al Cimitero Maggiore di Pavia
Ore 17.00 Santa Messa in Cattedrale e benedizione delle tombe dei vescovi e canonici defunti

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News dalla Diocesi

La “Notte dei Santi” nella chiesa del Carmine a Pavia con il ricordo di Giancarlo Bertolotti

Venerdì 31 ottobre, alle 21 nella chiesa di Santa Maria del Carmine a Pavia, ritorna “La notte dei Santi”, veglia di preghiera che prosegue da diverso tempo e che ha come obiettivo quello di raccontare e testimoniare vite ed esistenze sulla via della santità o che l’hanno già raggiunta. Il parroco e Vicario generale della Diocesi, Mons. Daniele Baldi, ha …

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La “Notte dei Santi” nella chiesa del Carmine a Pavia con il ricordo di Giancarlo Bertolotti

Percorso verso i Ministeri istituiti, a Pavia il primo incontro formativo

Sabato 11 ottobre si è svolto a Pavia il primo incontro del secondo anno del percorso di formazione in vista dei Ministeri istituiti. Una sessantina i partecipanti tra candidati ed uditori: aspiranti ministri accoliti, aspiranti ministri catechisti, aspiranti ministri lettori, raccolti nella sala grande all’interno del convento degli Agostiniani. Dopo i saluti di don Gian Pietro Maggi e una breve …

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Percorso verso i Ministeri istituiti,  a Pavia il primo incontro formativo
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prima
Sulla prima pagina de “il Ticino” nelle parrocchie della Diocesi di Pavia e in edicola da venerdì 24 ottobre, il titolo di apertura è “Edilizia popolare, riqualificate due palazzine a Pavia. L’intervento dell’Aler: ‘Così si migliora la vita degli inquilini e l’ambiente’ “.
L’editoriale, firmato da don Giovanni Angelo Lodigiani, è titolato “Cultura e istituzioni: sentire comune o…?”.
“Sistema Pavia”, intervista a Mons. Gianfranco Poma: “Torniamo una città unita per battere la corruzione”.
Il Giubileo delle persone con disabilità nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro a Pavia: una celebrazione vissuta all’insegna dell’accoglienza.
Il grazie di Pavia e della Casa del Giovane a Diego Turcinovich: “Per la Comunità era un fratello maggiore”.
Nel Duomo di Pavia con il Vescovo Corrado Sanguineti la S.Messa di Tutti i Santi e la celebrazione per i Defunti.
La “Notte dei Santi”, venerdì 31 ottobre alle 21, nella chiesa del Carmine a Pavia con il ricordo di Giancarlo Bertolotti.
Il Cae di Pavia in cammino tra le parrocchie: “Da 35 anni accanto ai bambini dell’Etiopia”.
“Costruiamo la Pace, non gli arsenali”: il messaggio lanciato da alcune associazioni di Pavia agli organizzatori del convegno di Aspen Institute Italia in programma sabato 25 ottobre al Castello Visconteo.
Inaugurato il “Centro Accoglienza Franco Vanzati” del Comune di Pavia.
Bascapè, una serata di emozioni e ricordi dedicati al partigiano Bisagno.
“Il potere delle idee / le idee del potere”, torna BookCity Milano: incontri di alto livello anche a Pavia.
“La povertà come arte di vivere”: l’incontro e la mostra a Pavia nel centenario della nascita di Padre Costantino Ruggeri.
Completano questo numero de “il Ticino” altre notizie dalle comunità parrocchiali della Diocesi di Pavia, l’attualità e gli appuntamenti, le informazioni dal territorio, le rubriche, i libri, la pagina dedicata a Papa Leone XIV, lo sport e i servizi utili.
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Atrio 23 ott 25
“Se ci accontentiamo di come siamo, di non dire mai la nostra opinione, di non portare mai la nostra testimonianza; se ci vergogniamo di seguire Gesù, di essere suoi discepoli; se accettiamo, comunque, i compromessi del mondo, godiamo solo a metà. […] spesso, crediamo che una fede autentica debba essere ripiegata su se stessa; che, tanto, non vale la pena annunciare e condividere certi messaggi”. È quanto scrive Matteo Colombo in uno dei suoi editoriali: parole che colgono e sintetizzano bene la cifra di questi suoi articoli di fondo usciti su Il Popolo dal novembre 2019 al febbraio 2025 ora in parte raccolti in Forse non è il caso (Edizioni San Paolo, pp. 208, euro 16,00) e offerti ad un pubblico più vasto.
Prendendo spunto da episodi di cronaca (nazionale, locale, diocesana) o da vicende politiche, sociali, economiche e di costume, il direttore del settimanale della diocesi di Tortona li rilegge e li approfondisce in “temi più grandi, più universali” non solo per allargare lo “sguardo verso punti di vista, riflessioni, considerazioni che, a volte col senno di poi, permettono di comprendere meglio la realtà che stiamo vivendo e ciò che abbiamo vissuto”, ma soprattutto per “cercare in tutto ciò che accade vicino o lontano da noi traccia della presenza, costante seppur discreta, di Dio, che è sempre pronto ad accoglierci ma da cui gli eventi caotici della nostra vita, troppo spesso, ci allontanano”.
Oltre a spiegare i motivi e le ragioni che lo hanno indotto a pubblicare i suoi scritti, Colombo precisa quali sono i loro due principali capisaldi. Il primo è il riferimento all’origine dei “molti avvenimenti che ci hanno già coinvolto, interrogato, raggiunto”: non sono accaduti causalmente ma “sono i segni del ‘nostro’ tempo” […] abitata dalla presenza del Signore che continua a cercarci, ad amarci, a sedurci”. L’altro è di metodo: “Le notizie vanno date. Anche quelle brutte. E che non è colpa dei giornalisti se accadono fatti riprovevoli: loro sono lì soltanto per riproporli, con onestà intellettuale, verifica delle fonti, buona fede”.
Sui meriti e lo stile dell’autore faccio mio quanto scritto da due autorevoli voci: il vescovo di Tortona Guido Marini nella Prefazione (“ha la capacità di andare al di là della semplice cronaca, addentrandosi nella storia e scoprendo nell’attualità ciò che attiene all’uomo, alla sua dignità e vocazione, alla sua verità e bellezza, al suo destino più nobile e grande”) e il Segretario del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti e vescovo emerito di Tortona Vittorio Viola nella Postfazione (“nel leggerli siamo accompagnati […] sempre con intelligenza e sensibilità”.
A titolo d’esempio e come “assaggio” di questi scritti, riporto alcune sottolineature contenute in Politici da social e loro boomerang. Commentando un episodio di cronaca con protagonisti i bulli da tastiera ed estendendo la riflessione sulla “recrudescenza preoccupante dell’odio sui social media”, il direttore del Popolo scrive: “Volano insulti incontrollati. Non si leggono (quasi) più scambi di opinioni edificanti; non c’è più rispetto per le idee altrui. La facilità con cui gente senza arte né parte, che non avrebbe il coraggio di prendere la parola nemmeno nella sua cucina o al bar, sputa sentenze è disarmante”. Detto ciò Colombo chiama in causa e stigmatizza i comportamenti dei politici che lo fanno abitualmente invitandoli ad esercitare “il contraddittorio e il diritto di critica” negli spazi naturali e nelle sedi opportune perché – chiosa il giornalista – “un politico che dileggia un avversario su Facebook, muovendogli accuse, stimolando a replicare, pubblicando foto e commenti, otterrà magari, like e consensi immediati, ma sta lanciando un boomerang che gli ritornerà addosso. E gli farà male”.

www.diocesi.pavia.it

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