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Newsletter n. 33 - 16 ottobre 2025
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AVVISO AI SACERDOTI
Giovedì 23 ottobre, alle 9.45, all’Oratorio di Mirabello a Pavia, si terrà il primo Incontro di Aggiornamento di quest’anno. Il tema che verrà trattato è: “Tutela dei minori: in particolare chiarificazione sull’abuso di coscienza”. Il relatore sarà don Aristide Fumagalli.
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Veglia missionaria a Pavia: “Missionari di speranza tra le genti”
Sabato 18 ottobre alle 21, nella suggestiva cornice della basilica di San Lanfranco a Pavia, si terrà una Veglia in preparazione alla Giornata Missionaria Mondiale 2025. L’iniziativa, promossa dall’Ufficio Missionario Diocesano e dalla Diocesi di Pavia, assume un valore particolare in questo “Anno della Speranza”, giubilare, che invita ciascuna comunità a rinnovare il proprio slancio missionario. Il tema scelto per la Giornata (che si celebra domenica 19 ottobre) è “Missionari di speranza tra le genti”, una frase che richiama la vocazione universale della Chiesa: essere segno concreto di speranza per ogni persona e ogni cultura. La Veglia pavese sarà arricchita da un momento di testimonianza missionaria affidato a Padre Paolo Consonni (MCCJ). Missionario comboniano con esperienza internazionale, Padre Consonni è noto per le sue riflessioni sulla spiritualità e sull’impegno evangelico nei contesti più sfidanti. La serata includerà momenti di preghiera, letture bibliche, canti e silenzi, secondo una dinamica capace di favorire il dialogo interiore e la comunione tra i partecipanti. L’animazione seguirà il materiale già predisposto dalla Fondazione Missio per guidare le comunità nelle veglie missionarie. L’invito è rivolto a tutta la Diocesi: sacerdoti, religiosi, catechisti, gruppi missionari, giovani e famiglie.
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S. Messa per i “Figli in Cielo” nella chiesa di S. Maria del Carmine a Pavia
Sabato 18 ottobre, alle 18, nella chiesa di Santa Maria del Carmine di Pavia il parroco Mons. Daniele Baldi celebrerà la S. Messa per i “Figli in Cielo”. Il programma prevede alle 16.30 l’accoglienza con la condivisione della riflessione del mese. Alle 17.30 seguirà la recita del S. Rosario per tutte le famiglie visitate dal lutto e per i loro cari in Cielo. Alle 18 verrà celebrata la S. Messa, nella quale verranno ricordati i cari defunti, uno ad uno. Appena si arriva in chiesa è possibile comunicare il nome del caro da ricordare all’altare al responsabile della comunità di Pavia, Ezio Galmozzi (tel. 340/6403880 – mail: ezio.galmozzi@libero.it). E’ possibile, per chi lo vuole, portare con sé la foto del proprio figlio o figlia in Cielo.
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I PRINCIPALI IMPEGNI PUBBLICI DI MONS. SANGUINETI
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Giovedì 16 ottobre
Ore 9.45 Giubileo dei sacerdoti in San Pietro in Ciel d’Oro
Ore 18.00 Inaugurazione dell’anno accademico dell’ISSR Sant’Agostino a Lodi
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Venerdì 17 ottobre
Ore 9.30 Visita pastorale all’istituto Cossa
Ore 18.00 Santa Messa per le vocazioni in seminario
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Sabato 18 ottobre
Ore 21.00 veglia missionaria a San Lanfranco
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Domenica 19 ottobre
Ore 10.30 Santa Messa ed inaugurazione della piazza dedicata a don Perego a Corteolona
Ore 15.00 Cresime dei ragazzi della parrocchia di Giussago in Cattedrale
Ore 19.00 Santa Messa con gli universitari in Cattedrale
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Martedì 21 ottobre
Ore 11.00 Santa Messa di inizio d’anno della scuola primaria Maria Bambina a Binasco
Ore 15.00 Consiglio episcopale allargato ai vicari foranei
Ore 20.00 cena ed incontro con i giovani della diocesi che hanno partecipato al Giubileo dei giovani, oratorio di Santa Maria del Carmine
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Mercoledì 22 ottobre
Ore 10.15 Giubileo delle persone con disabilità a San Pietro in Ciel d'Oro
Ore 18.00 incontro dei diaconi permanenti a Cura Carpignano
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Giovedì 23 ottobre
Ore 9.45 aggiornamento del clero a Mirabello
Nel pomeriggio convegno su San Severino Boezio a San Pietro in Ciel d’Oro
Ore 18.30 Santa Messa a San Pietro in Ciel d’Oro
Ore 20.00 Scuola di Cittadinanza e Partecipazione
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Venerdì 24 ottobre, sabato 25 e domenica 26 ottobre
Terza assemblea sinodale della Chiesa italiana e giubileo delle équipe sinodali, a Roma
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Lunedì 27 – giovedì 30 ottobre
Pellegrinaggio della Conferenza Episcopale Lombarda in Terra Santa
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Pellegrinaggio in Terra Santa: il messaggio dei Vescovi lombardi
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Da leggere in tutte le chiese lombarde Domenica 26 ottobre 2025 Noi Vescovi delle 10 diocesi della Lombardia dal 27 al 30 ottobre, andremo come pellegrini giubilari, in Terra Santa. Incontreremo i cristiani di Betlemme e lì, nella casa del pane, pregheremo con loro. Sosteremo nella grotta dove è nato Gesù, dove il volto di Dio si è rivelato amore fatto …
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Il nuovo organigramma della Curia di Pavia
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VICARIO GENERALE don Daniele Baldi VICARO EPISCOPALE PER LA PASTORALE don Davide Rustioni MODERATOR CURIAE don Gabriele Romanoni SERVIZI GENERALI Cancelleria vescovile Cancelliere: don Davide Diegoli Vice cancelliere: don Giovanni Iacono Notai: don Mauro Astroni, don Daniele Sacchi Tribunale ecclesiastico Vicario giudiziale: don Giovanni Iacono Difensore del vincolo: Cesare Varalda Promotore di giustizia: don Davide Diegoli Economato Economo diocesano: don …
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Sul numero de “il Ticino” nelle parrocchie della Diocesi di Pavia e in edicola da venerdì 17 ottobre, il titolo di apertura è “Intelligenza artificiale motore dell’industria: Pavia protagonista. Il progetto di Assolombarda per sostenere le piccole e medie imprese”.
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L’editoriale, firmato dal Vescovo Corrado Sanguineti, è titolato “Un ‘nuovo campo Sinti’ a Pavia Est?”: al tema, che sta suscitando un dibattito acceso in città, sono dedicati altri servizi all’interno del giornale.
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L’abbraccio della comunità di Bornasco e Gualdrasco al nuovo parroco don Daniele Sacchi.
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Il pellegrinaggio a Lourdes di Unitalsi Pavia con il Vescovo Corrado Sanguineti: il racconto e le immagini.
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Sabato 18 ottobre, alle 21 alla basilica di San Lanfranco a Pavia, la Veglia missionaria.
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Don Carluccio Rossetti, da sempre “prete nel cuore della gente”: per la campagna “Uniti nel dono”, l’intervista al parroco di San Michele Maggiore a Pavia.
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“Sussidiarietà e welfare: il territorio come chiave del futuro”: il tema è stato trattato nell’incontro che si è svolto in Comune a Pavia.
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“La pace quotata in borsa: nessuno sembra vedere la contraddizione”: la riflessione di don Michele Mosa.
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I problemi delle Biblioteche a Pavia, intervista a Paolo Maria Fornelli Grasso (presidente del Sistema bibliotecario intercomunale di Pavia): “Servono interventi urgenti”.
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“I volti della relazione”, al Collegio Cairoli di Pavia una mostra su Padre Costantino Ruggeri nel centenario della sua nascita.
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Nastro Rosa LILT: in ottobre a Pavia le visite senologiche gratuite per le donne.
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Parrocchia di Marcignago: Sagra della Madonna del S.Rosario e S.Messa per il 60esimo di sacerdozio di don Giuseppe Abbiati.
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Completano questo numero de “il Ticino” altre notizie dalle comunità parrocchiali della Diocesi di Pavia, l’attualità e gli appuntamenti, le informazioni dal territorio, le rubriche, lo sport e i servizi utili.
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Grazie all’editore Adelphi i lettori italiani hanno potuto conoscere gli scritti di Etty Hillesum (il Diario e le Lettere), l’ebrea olandese morta nel campo di concentramento di Auschwitz nel novembre 1943 a ventinove anni. Sempre per i tipi della casa editrice milanese è ora disponibile “il racconto della sua vita”: Etty Hillesum (pp. 616, euro 32,00) di Judith Koelemeijer.
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Dopo avere ricordato che di Etty fino al 1941 “non esistevano interviste, ricordi d’infanzia scritti di suo pugno”, la giornalista precisa che “la decisione incentrare la biografia su ciò che di tangibile era sopravvissuto, ovvero quel diario fulminante”, è scaturita dal desiderio di dare “un contesto alle parole del ‘quaderno degli scarabocchi’ per consentire finalmente al lettore di comprenderle in una prospettiva storica, rievocando la vita ad Amsterdam e Westerbork durante la guerra, le complesse vicissitudini familiari e la fitta rete di amicizie”.
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Se per scrivere il libro Koelemeijer “ha faticato a trovare la giusta forma […] padroneggiare la mole colossale di informazioni […] a strutturare la narrazione” (come lei stessa confessa), fare una sintesi di questo suo minuzioso e corposo lavoro presenta le medesime difficoltà: per tali ragioni ripercorro per titoli le sue tre parti che corrispondono agli anni del diario di Etty Hillesum.
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Nella prima si ha modo di conoscere le persone che hanno intrecciato la loro vita con quella di Etty: il padre Louis; la madre Riva Bernstein con la sua “storia familiare russo-ebraica di persecuzioni e oppressioni”; Julius Spier, “lo pscicochirologo che le cambiò la vita all’età di ventisette anni e segnò la sua rinascita come persona”; Han Wegerif, il vedovo con il quale ebbe un legame non solo affettivo. Del racconto relativo al 1941, anno in cui “Etty Hillesum cominciò a scrivere il diario che l’avrebbe resa celebre in tutto il mondo”, riporto una sottolineatura della biografa: “proprio nel periodo in cui le persecuzioni dei tedeschi contro gli ebrei olandesi si fecero sempre più manifeste, Etty cominciò a scoprire dentro di sé insospettate libertà. Mentre da un lato perdeva spazio nella vita pubblica, dall’altro guadagnava nella sfera privata”.
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Della seconda, che cronologicamente va da gennaio ai primi giorni del luglio 1942, trascrivo due annotazioni della giornalista: la prima è un fermo immagine del fermento spirituale della giovane ebrea: “Traeva ispirazione dalle sue origine ebraiche e dal cristianesimo, ma senza ancorarsi ai dogmi religiosi. A volte si rivolgeva direttamente a Dio quasi fosse un buon amico, e come tutti i credenti chiedeva il suo sostegno e aiuto”; l’altra coglie un momento di svolta nella sua vita: “Incalzata dalle imminenti deportazioni, cominciò a provare un legame con tutte le persone accomunate dallo stesso destino, il popolo ebraico che nel corso della sua lunga storia era stato più volte schiacciato e di cui lei aveva sempre fatto parte”.
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Nell’ultima, che inizia con le deportazioni del luglio 1942 e termina nel novembre 1943, spiccano le due lettere di Etty (nelle quali si può conoscere “l’esperienza totalizzante” da lei vissuta nel campo di smistamento di Westerbork “con una sorta di intensità demoniaca ed estatica”) che, come scrive Judith Koelemeijer, “sono le più belle pagine di prosa che Etty scrisse nella sua breve vita. In quelle parole si concentrano tutte le sue doti: compassione, empatia e una raffinata sensibilità per i dettagli e per lo stile, abbinate alla capacità di mantenere, nonostante gli orrori, un tono posato e lievemente ironico, che rifugge ogni forma di patetismo e rende il resoconto ancora più coinvolgente”.
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