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Newsletter n. 31 - 2 ottobre 2025
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Ministeri Istituiti, una grazia per la Chiesa di Pavia
Inizierà sabato 11 ottobre al Convento degli Agostiniani di Pavia, con l’incontro “I Ministeri battesimali e l’adultità della fede” tenuto dalla teologa e liturgista Prof. Anna Morena Baldacci, il secondo anno del percorso di formazione verso i Ministeri Istituiti di accolito catechista e lettore. Il cammino vedrà coinvolti circa una sessantina di laici che hanno aderito all'invito di proseguire la formazione iniziata lo scorso anno: molti di loro intendono candidarsi all’istituzione, mentre alcuni desiderano continuare la formazione personale iniziata lo scorso anno.
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Azione Cattolica di Pavia, nominati i nuovi assistenti
Mons. Sanguineti, Vescovo di Pavia, ha nominato gli Assistenti diocesani di Azione Cattolica per il prossimo triennio: Don Paolo Pelosi, Assistente Unitario; Don Giulio Lunati, Assistente per il Settore Adulti e Don Marco Boggio Marzet, per Settore Giovani, ACR e Movimento Studenti di Azione Cattolica. Lo ha reso noto il presidente di AC Pavia Francesco Frigerio che ha scritto: “L'associazione tutta deve essere grata al Vescovo perchè affidarci a tre sacerdoti così impegnati vuole dire avere fiducia nel ruolo dell'AC per l'annuncio del Vangelo, deve ringraziare i nuovi assistenti per la disponibilità e, non da ultimo deve ringraziare Don Marco Boggio Marzet e Don Davide Diegoli per il servizio svolto fin qui”.
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I PRINCIPALI IMPEGNI PUBBLICI DI MONS. SANGUINETI
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Venerdì 3 ottobre
Ore 11.00 Incontro con il Presidente della Repubblica allo CNAO
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Venerdì 3 - domenica 5 ottobre
Pellegrinaggio diocesano giubilare a Roma
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Lunedì 6 – venerdì 10 ottobre
Pellegrinaggio dell’UNITALSI a Lourdes
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INGRESSI DI PARROCI
Domenica 12 ottobre - Ore 17.30 S. Messa a Bornasco e ingresso del nuovo parroco, don Daniele Sacchi
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In Duomo la preghiera del Rosario con la Madonna di Paravati
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Nel mese di ottobre, dedicato al Rosario, la Cattedrale di Pavia ha accolto la Madonna pellegrina, “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”, venerata a Paravati (VV). Ogni giorno, alle 10.15 e alle 16.30, si recita insieme il Rosario. Martedì 7 ottobre, festa della Beata Vergine del Santo Rosario, alle ore 16.00 è prevista la supplica solenne, seguita dalla preghiera …
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"Con Cristo pietre vive", avviato il nuovo Anno Pastorale
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La Cattedrale di Pavia ha accolto nella serata di venerdì 26 settembre l’apertura ufficiale del nuovo Anno Pastorale della Diocesi. Un evento spiritualmente intenso, reso ancora più significativo dalla presenza dell’Arcivescovo metropolita di Milano, Mons. Mario Delpini, ospite del Vescovo di Pavia, Mons. Corrado Sanguineti. L’appuntamento ha segnato l’avvio del cammino 2025-2026, che porta come titolo “Con Cristo Pietre Vive”, …
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Sul nuovo numero de “il Ticino”, nelle parrocchie della Diocesi di Pavia e in edicola da venerdì 3 ottobre, il titolo di apertura è “La Cattedrale, cuore vivo della Chiesa di Pavia. Il Duomo gremito per l’emozionante rito della Dedicazione” presieduto dal Vescovo Corrado Sanguineti.
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L’editoriale, firmato dal direttore Alessandro Repossi, è titolato “Ragazzi e coltelli”: un commento che prende spunto dall’accoltellamento, al quartiere Vallone di Pavia, di un ragazzo di 15 anni da parte di un coetaneo.
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“Con Cristo Pietre Vive”: l’apertura del nuovo Anno Pastorale a Pavia con l’intervento di Mons. Mario Delpini, Arcivescovo Metropolita di Milano.
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La lettera di ringraziamento del Cardinale Pierbattista Pizzaballa alla Diocesi di Pavia per l’iniziativa “Pane e pace per Gaza”.
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Caritas Pavia: il bilancio sociale 2024 apre all’anno del cinquantesimo.
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CAV di Pavia, pubblicata la seconda edizione del bilancio sociale; Maria Pia Sacchi Mussini confermata presidente.
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Il saluto di Pavia al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita venerdì 3 ottobre al CNAO e alla mostra degli arazzi in Castello.
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Università di Pavia, il nuovo rettore Alessandro Reali presenta la sua squadra: “Qualità, sostenibilità e persona al centro del mandato”.
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“Coltivare la Speranza in carcere”: la bella esperienza di ortocoltura alla casa circondariale di Pavia.
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Dal 3 al 6 ottobre al Palazzo Esposizioni di Pavia l’Autunno Pavese 2025.
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“Bach in città”, da mercoledì 8 ottobre torna nelle chiese pavesi la rassegna con “I Solisti di Pavia”.
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“All’Opera! Un ciclo di incontri alla Socrem di Pavia per scoprire il melodramma”.
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Musica e sinergie culturali: a Pavia torna il “Vittadini Chamber Music festival”.
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Venerdì 10 ottobre nell’Aula Magna dell’Ateneo di Pavia è in programma il convegno sull’apprendistato.
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“La mia vita”: il libro di Carlo Guerini a sostegno della parrocchia del Duomo di Pavia.
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Completano questo numero de “il Ticino” altre notizie dalle comunità parrocchiali della Diocesi di Pavia, l’attualità e gli appuntamenti, le informazioni dal territorio, le rubriche, lo sport e i servizi utili. Buona lettura a tutti!
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Per Adelphi è uscito Verso Capo Horn (pp. 102, euro 40,00) di Stefano Faravelli. Il volume riproduce in forma di libro il diario nel quale il viaggiatore e pittore torinese ha annotato l’esperienza vissuta durante il viaggio in Patagonia con l’intento di doppiare Capo Horn ma che, all’alba del 14 febbraio 2016 a causa di una tempesta, non è stato “mai scapolato e, a sole 7 miglia dal Corno” si è interrotto con “il ritorno precipitoso alle acque più tranquille del Canale Beagle”.
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Di quello che a tutti gli effetti per sua ammissione è stato un “naufragio sfiorato” e una “disavventura, piuttosto che avventura”, Faravelli precisa però che “resterà iscritto negli annali dei suoi viaggi più belli” e quel “pezzo di Patagonia è diventato, per due settimane, tutta la Patagonia”.
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“Con il piglio curioso del viaggiatore esperto e l’attenzione maniacale ai particolari del naturalista”, nel diario l’autore dà anche visivamente conto – grazie al corredo di disegni, ritratti, mappe, cimeli e molto altro – della “lunga sosta coatta sull’estremo avamposto umano prima dell’Antartide: l’Isola di Navarino”.
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“L’oggetto che avete tra le mani, scrive, non è il mio taccuino – un bell’album Moleskine dalla carta giallina – dalla natura unica e autosufficiente; è, invece, la sua conversione in libro” corredato, per agevolare sua decifrazione, di “un fascicoletto, custodito all’interno della tasca incollata al piatto posteriore”.
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Lascio al lettore il piacere di scoprire e gustare questa chicca editoriale in cui, “con mirabile sintesi di visione e pensiero” e un sapiente “intrecciarsi di una partitura disegnata (o dipinta) con quella scritta”, il pittore ha disegnato “costellazioni mai viste, meduse antartiche, alghe oceaniche tra le cui chiome danzano foche, pinguini e oche regali”; ha intervistato e ritratto “l’ultima india a parlare l’idioma yaghan”; ha scritto “di estati e inverni nella stessa ora, di montagne inviolate e spiagge di relitti e infinite conchiglie”. Qui trascrivo alcuni stralci.
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Osservando a Ushuaia il gioco di luce sulle “architetture ushuaiesi”, Faravelli coglie una magia: “la polvere sollevata dal vento ‘pampero’ crea nuvole dorate […] Ci sono anche casette di legno con i tetti in lamiera e bei giardinetti di lupini in fiore, blu e rosso cremisino come in Val d’Ayas. Ma ormai sono scampoli nel diluvio di orrore cementizio. Unico vantaggio: tutta la bruttura si concentra qui”.
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Poetiche sono le annotazioni di Faravelli vergate a margine di due suoi disegni; la prima fatta nel corso dell’escursione a Cerro della Bandera, il punto più alto dell’Isola Navarino: “Da qui lo scenario è grandioso ed io sono raggiante dinnanzi a questa spopolata immensità. Il profilo ondulato della costa argentina taglia l’orizzonte. Ai suoi piedi, il Canale Beagle collega i due oceani come una grande pista luminosa”; l’altra scaturita “come una sorta di compendio della sua prima giornata di navigazione sul Canale”: “Il cuore vola con gli albatri erranti, pieno della maestà selvaggio di questo orizzonte”.
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Giunto nei pressi di Capo Horn, dove intravede “la vertigine dell’Oceano, quella dove ruggiscono i Quaranta, quei venti che spazzano i mari senza mai incontrare terre ad arrestarli”, l’autore scrive: “Basta guardare un mappamondo per capire perché Capo Horn fa paura: non v’è alcuna terra che spezzi la violenza dei venti australi che ruotano instancabilmente intorno al globo e che qui si danno convegno […] Ho la sensazione di essere in un sogno. Ci tacciano l’urlo del vento, lo scroscio dei piovaschi e il rombo del mare. Ma più ancora lo stupore”.
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