Newsletter n. 28 - 11 settembre 2025
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Dedicazione del Duomo di Pavia: il messaggio del Vescovo alla Diocesi

Carissimi fratelli e sorelle nel Signore, si avvicina il giorno in cui celebreremo la dedicazione della cattedrale e del nuovo altare, l’inaugurazione della cattedra e dell’ambone.
Siamo convocati, come popolo di Dio, per questo importante evento ecclesiale che segna il cammino della nostra diocesi nel pomeriggio di domenica 28 settembre alle ore 16: secondo ciò che prevede il rito, ci muoveremo dalla chiesa di Santa Maria del Carmine in processione fino al duomo dove vivremo la solenne concelebrazione, con il presbiterio della nostra diocesi, raccolto attorno al vescovo.
Questo momento significativo apre il cammino di questo anno pastorale, che avrà come tema Con Cristo pietre vive, facendo eco alla parola dell’apostolo Pietro nella sua prima lettera in cui così scrive ai suoi cristiani: “Avvicinandovi a lui, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio, quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale, per un sacerdozio santo e per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, mediante Gesù Cristo” (1Pt 2, 4-5).
La dedicazione della cattedrale, cuore della comunità diocesana, diventa l’occasione per riscoprire il dono e la bellezza di essere Chiesa, edificio di pietre vive, che siamo noi battezzati, costruito su Cristo, pietra viva e angolare, e di ricomprendere il valore di segno che ha la cattedrale come luogo in cui si manifesta la Chiesa locale, quando si raccoglie per le grandi celebrazioni dell’anno liturgico, soprattutto con il concorso dei presbiteri, dei diaconi, dei consacrati e delle consacrate e dei fedeli laici, esprimendo così il volto multiforme dell’unico popolo di Dio.
La breve lettera pastorale che sarà pubblicata in occasione delle celebrazioni per la dedicazione del duomo vuole essere uno strumento che aiuti tutti noi a percepire e a vivere queste realtà di grazia, nell’orizzonte del Giubileo della speranza, ancora in corso e del Cammino Sinodale delle Chiese in Italia che a novembre consegnerà a tutta la Chiesa italiana indicazioni e priorità per la vita e la missione delle nostre comunità cristiane.
Per prepararci alla celebrazione di domenica 28 settembre e per offrire, durante l’anno, alcuni incontri che permettano di gustare e comprendere ciò che si è celebrato, secondo l’antica pratica della mistagogia, trovate nella locandina affissa e diffusa nelle parrocchie l’indicazione di questi momenti d’incontro e di catechesi, aperti a tutti.
Invito in modo particolare le comunità parrocchiali e religiose, le associazioni e i movimenti ecclesiali, i fedeli tutti a partecipare la sera di venerdì 26 settembre all’apertura dell’anno pastorale in cui sarà presentata la mia breve lettera e in cui l’arcivescovo di Milano Mons. Mario Delpini, nostro metropolita, ci offrirà una riflessione sul tema “Avvicinandovi a Cristo, pietra viva, quali pietre vive siete costruiti anche voi” (cfr. 2Pt, 2, 4-5).
L’appuntamento di domenica 28 sarà preceduto la sera prima - sabato 27 settembre, alle ore 21 - da un concerto “Note di pace”, elevazione musicale a cura dell’Istituto Magnificat di Gerusalemme: vogliamo continuare a far salire a Dio un’accorata preghiera per la pace nel mondo, in particolare nella Terra Santa, nella striscia di Gaza e in Cisgiordania, dando voce al dolore di un popolo ferito e martoriato.
Spero che, accogliendo il mio invito, possiamo davvero vivere un intenso evento di grazia, ritrovandoci come popolo santo di Dio nel luogo che simboleggia l’unità della nostra Chiesa di Pavia, raccolta intorno al suo pastore, casa di Dio e casa degli uomini che rappresenta un bene e un segno per tutti, credenti e non credenti: una casa dalle porte aperte e spalancate per accogliere chiunque oltrepassi le sue soglie e per uscire nella missione di vivere il Vangelo dentro la storia, nelle quotidiane circostanze della vita.
+ Corrado vescovo


Comunicazione di Mons. Sanguineti, Vescovo di Pavia

“Secondo quanto è stato concordato con i Vicari Foranei nell’ultima riunione di luglio, mi faccio presente a voi con questa breve comunicazione.
Domenica 28 settembre p.v. alle ore 16.00 tutta la comunità diocesana è invitata a partecipare alla solenne concelebrazione in Duomo durante la quale sarà consacrato il nuovo altare con la sede e l’ambone nel presbiterio e sarà compiuto il rito della Dedicazione della Cattedrale.
È un momento significativo del cammino della nostra Chiesa pavese che ci vede raccolti come popolo di Dio in tutte le sue componenti intorno al Vescovo e intorno al Signore, di cui è segno l’altare, dove si compie il sacrificio pasquale nel rito eucaristico.
Per la rilevanza e il valore ecclesiale di questa celebrazione e per consentire a tutti i presbiteri di partecipare con i loro fedeli, DISPONGO CHE NEL POMERIGGIO DI DOMENICA 28 SETTEMBRE NON SIANO CELEBRATE MESSE IN TUTTE LE CHIESE DELLA DIOCESI: unica celebrazione eucaristica del pomeriggio sarà quella in Duomo a Pavia per il rito della Consacrazione del nuovo altare e della Dedicazione della stessa Cattedrale.
Chiedo a tutti i parroci e rettori di chiese di darne comunicazione ai fedeli, a partire da questa domenica, invitando a vivere questo momento importante di Chiesa”.
Pavia, 30 agosto 2025
Corrado vescovo

L'agenda del Vescovo

L'agenda del Vescovo
I PRINCIPALI IMPEGNI PUBBLICI DI MONS. SANGUINETI

Venerdì 12 settembre
Udienze al mattino

Sabato 13 settembre
Udienze al mattino
Ore 11.00 Santa Messa a Trivolzio
Ore 15.30 Cresime a Belgioioso

Domenica 14 settembre
Ore 10.30 Cresime a Copiano

Martedì 16 settembre
Udienze al mattino
Ore 15.00 Consiglio episcopale
Ore 17.00 Consiglio diocesano degli affari economici

Mercoledì 17 – giovedì 18 settembre
Conferenza Episcopale Lombarda a Caravaggio

Venerdì 19 settembre
Incontro con i sacerdoti della zona ovest di Pavia al mattino
Ore 18.00 inaugurazione della Casa dell’amicizia

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News dalla Diocesi

Dedicazione del Duomo di Pavia: il messaggio del Vescovo alla Diocesi

Carissimi fratelli e sorelle nel Signore, si avvicina il giorno in cui celebreremo la dedicazione della cattedrale e del nuovo altare, l’inaugurazione della cattedra e dell’ambone. Siamo convocati, come popolo di Dio, per questo importante evento ecclesiale che segna il cammino della nostra diocesi nel pomeriggio di domenica 28 settembre alle ore 16: secondo ciò che prevede il rito, ci …

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Dedicazione del Duomo di Pavia: il messaggio del Vescovo alla Diocesi

Anno Pastorale 2025-2026: “Con Cristo pietre vive”

La Diocesi di Pavia si prepara ad aprire il nuovo Anno Pastorale 2025-2026, che avrà come titolo “Con Cristo pietre vive”. Il momento centrale sarà la celebrazione della Dedicazione della Cattedrale, in programma domenica 28 settembre alle ore 16: il ritrovo sarà presso la chiesa di Santa Maria del Carmine e da lì prenderà avvio la processione verso la Cattedrale. …

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Anno Pastorale 2025-2026: “Con Cristo pietre vive”
ticino
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Sulla prima pagina de “il Ticino” nelle parrocchie della Diocesi di Pavia e in edicola da venerdì 12 settembre, il titolo di apertura è
“ ‘Insegnare con passione migliora la scuola’. La riflessione di Elena Maga (Cisl Scuola Pavia/Lodi) per l’apertura dell’anno scolastico”. Alla scuola sono dedicati altri servizi su questo numero del settimanale diocesano: un articolo sul ritorno in classe all’istituto Apolf di Pavia, l’intervista alla nuova dirigente del Liceo Olivelli di Pavia, la rubrica a cura della FISM (Federazione Italiana Scuole Materne).
L’editoriale, firmato dal direttore Alessandro Repossi, è titolato “Pavia e l’Università”.
Domenica 28 settembre la Dedicazione del Duomo: il messaggio del Vescovo Corrado alla Diocesi di Pavia.
La santità alla portata di tutti: i nuovi Santi Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati modelli per i giovani di oggi.
Brentonico 2025: successo anche quest’anno per il campo estivo della Diocesi di Pavia con oltre 160 studenti delle scuole medie.
“Scoliosis Day”: sabato 13 settembre a Pavia la giornata di prevenzione per i ragazzi.
Pavia sperimenta la sanità di prossimità: dall’infermiere di comunità allo sportello Cnao sulla sessualità dei pazienti oncologici.
Al Museo Diocesano di Pavia una mostra dedicata al dono.
“Missa Juan Caramuel”: venerdì 26 settembre la prima mondiale in programma a Pavia.
Teatro Fraschini di Pavia, parte la nuova stagione: in omaggio agli abbonati de “il Ticino” un inserto sugli spettacoli.
Conservatorio Vittadini di Pavia, nominato il cda: Giacomo Galazzo è il nuovo presidente.
“La presenza cristiana nel Siccomario”: una serata tra storia e fede alla Biblioteca comunale di Travacò Siccomario.
Mulino di Suardi, grande festa per i 20 anni nel segno della condivisione.
“Riso biologico, energia da fonti rinnovabili, agriturismo, ma anche grande attenzione al sociale e alla cultura”: intervista all’imprenditrice agricola pavese Marta Sempio.
Completano questo numero de “il Ticino” altre notizie dalle comunità parrocchiali della Diocesi di Pavia, l’attualità e gli appuntamenti, le informazioni dal territorio, lo sport e i servizi utili.
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Atrio 11 set 25
Scrivere dal vero (pp. 408, euro 15,00) di Riccardo Staglianò non è solo un “manuale di giornalismo narrativo”: oltre a spiegare “i modi, le tecniche, i dispositivi per rendere narrativa una scrittura giornalistica” è anche una piacevole e istruttiva lettura per conoscere “alcuni fenomenali scrittori e scrittrici” e le loro opere.
Segnalo il volume pubblicato da Sellerio perché può essere un’ottima guida da cui trarre spunti e indicazioni per qualche buon titolo da leggere. Nel tentativo di dare un’idea di questo saggio pensato e nato per un corso di scrittura dal vero, passo in rassegna telegraficamente gli autori e i libri presi in esame.
Di Tom Wolfe, “giornalista elegante e conservatore del Sud degli Stati Uniti”, l’autore si sofferma su Il falò delle vanità in cui racconta la parabola umana e sociale dei broker di Wall Street; di David Forster Wallace, “a tutti gli effetti mandante morale di queste pagine, esamina Considera l’aragosta, raccolta di articoli che lo ha consacrato – grazie alla “prosa ad altissima definizione, piena di invenzioni, digressioni sapienziali, colloquialismi alteranti a un’esattezza da entomologo” – il più grande autore della sua generazione; di Emmanuel Carrère passa in rassegna i suoi libri (Limonov, Vite che non sono la mia, Il Regno) e le caratteristiche della sua scrittura (“nessuno come lui sa estrarre e valorizzare l’elemento letterario nascosto nelle pieghe della quotidianità”).
Una sezione è dedicata ad alcuni scrittori sudamericani: il colombiano Gabriel García Márquez e lo “scrigno di tesori” rappresentato dal suo Taccuino di cinque anni; il messicano Juan Villoro e il suo C’è vita sulla terra?; l’argentino Martín Caparrós e il suo La fame, “libro gigantesco, frutto di cinque anni di studio robusto e viaggi in alcuni dei paesi più disperati del pianeta, compie una specie di ambiziosissima cronaca di morti annunciate”.
L’approfondimento degli scritti di Joan Didion e Eliane Brum meriterebbero uno spazio tutto loro. Della “elegante fuoriclasse californiana diventata davvero celebre nel 2005 con L’anno del pensiero magico, lo straziante memoir di come ha provato a metabolizzare l’in-metabolizzabile, ovvero la morte del marito prima e della figlia poi, nell’arco di un anno”, Staglianò invita a leggere tutti i suoi libri perché “non c’è una riga scritta da questa donna fisicamente minuta, che si racconta inadatta alle interviste e si sorprende di come sia riuscita a diventare una cronista fenomenale, che non risplenda di intelligenza”. Con il suo stile, scrive l’autore, “Didion mette in scena l’onestà rispetto ai dubbi con cui il mestiere ti costringe a fare i conti e la loro ostensione pubblica” sottolineando come “la varietà dei temi trattati e la ricchezza dei suoi registri avrebbero consentito di fare orbitare anche tutto il manuale solo attorno a lei”.
Di Eliane Brum definita “l’inviata dal mondo di sotto”, il giornalista ricorda che la scrittrice, grazie alla sua frequentazione non solo “degli abitanti delle favelas”, è la “teorica dei brasili plurali rispetto a un inesistente Brasile singolare”. Soffermandosi su Le vite che nessuno vede, Staglianò afferma che “questa giornalista pluripremiata ci conduce in luoghi che altrimenti avremmo potuto solo immaginare. E non ci saremmo comunque riusciti”, rilevando come i suoi reportage si reggano “solo sul dettagliato riscontro di ogni informazione” e che proprio “questa sua spasmodica ricerca fa la differenza fra una cronaca a risoluzione standard e una in alta definizione”.

www.diocesi.pavia.it

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