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Newsletter n. 24 - 26 giugno 2025
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In Duomo la Santa Messa di invio al Giubileo dei giovani
Domenica 29 Giugno alle ore 19 in Cattedrale a Pavia, il Vescovo Mons. Corrado Sanguineti celebrerà l’ultima Santa Messa dell’anno pastorale in corso per gli studenti universitari. Sono invitati alla celebrazione tutti i giovani che si recheranno a Roma per il Giubileo dei Giovani sia con il pellegrinaggio diocesano sia con altre forme, a cui sarà conferito il “mandato” dal Vescovo. Dopo la celebrazione della Santa Messa ci sarà un’apericena e un breve incontro informativo per coloro che si sono iscritti al pellegrinaggio tramite la Diocesi. La Santa Messa di invio al Giubileo è stata organizzata e promossa dal CDV, il Centro Diocesano Vocazioni, dalla Pastorale Universitaria diocesana e dal Servizio di Pastorale Giovanile.
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I sessant’anni di sacerdozio di don Claudio Chiolini
Domenica 29 giugno, alle ore 10.30 presso la Basilica di San Michele Maggiore a Pavia, don Claudio Chiolini celebrerà la Santa Messa solenne in occasione del suo sessantesimo anniversario di ordinazione sacerdotale. Nell’occasione e con la grata vicinanza di tutti i parrocchiani e i fedeli della comunità di San Michele Maggiore, don Chiolini festeggerà anche i trent’anni di permanenza in parrocchia e di condivisione di attività e celebrazioni. Tanti cari auguri a don Claudio anche dalla famiglia de “il Ticino”.
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Ultima chiamata per il Giubileo dei cori
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Dal 21 al 23 novembre p.v. si terrà a Roma il Giubileo riservato ai cantori dei Cori e agli organisti (per il programma, consultare il sito dedicato)
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L'agenda del Vescovo
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I PRINCIPALI IMPEGNI PUBBLICI DI MONS. SANGUINETI
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Venerdì 27 giugno
Udienze al mattino
Durante la giornata visita al Grest di San Pietro Apostolo a Pavia
Ore 18.30 Adorazione eucaristica e alle 19.00 Santa Messa al Sacro Cuore per la giornata di santificazione del clero
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Domenica 29 giugno
Ore 19.00 Santa Messa in Duomo per la conclusione dell’anno con gli universitari ed il mandato a coloro che parteciperanno al Giubileo dei giovani
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Lunedì 30 giugno
Durante la giornata visita ai Grest di Corteolona, Linarolo e San Leonardo
Ore 19.00 vespro, cena ed incontro con i sacerdoti del vicariato II, presso la Casa di accoglienza alla vita di Belgioioso
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Martedì 1° luglio – venerdì 4 luglio
Partecipa ai lavori della CEL a Vicoforte
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Sabato 5 luglio
Udienze al mattino
Ore 16.30 Santa Messa presso il Dosso Verde a Pavia
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Domenica 6 luglio
Ore 12.00 Cresima al Collegio Borromeo
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L'omelia del Vescovo Corrado per la Festa di San Giovanni Battista
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Nella giornata di martedì 26 giugno nella chiesa di Santa Maria della Passione in Milano, il Vescovo di Pavia Mons. Corrado Sanguineti ha presieduto una Santa Messa in occasione della festa di San Giovanni Battista, patrono del Sovrano Ordine Militare di Malta. QUI L'OMELIA COMPLETA DEL VESCOVO CORRADO
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Grest 2025: l’estate degli oratori prosegue alla grande e all’insegna della gioia e della condivisione
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L’estate è tempo di Grest! Anche quest’anno, in tutta la Diocesi di Pavia, gli oratori hanno aperto le porte a bambini e ragazzi per vivere insieme settimane ricche di giochi, laboratori, gite e momenti di preghiera. Un’occasione preziosa per educare divertendo, grazie al lavoro instancabile di tanti animatori, giovani e adulti, che si mettono a servizio della comunità. Il tema …
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Sulla prima pagina de “il Ticino” nelle parrocchie della Diocesi di Pavia e in edicola da venerdì 27 giugno, il titolo di apertura è “Volontariato, una ‘ricchezza’ che fa crescere la speranza. Al Museo Diocesano di Pavia la premiazione del concorso promosso da ‘il Ticino’ “.
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L’editoriale, firmato da Riccardo Benotti, è titolato “L’Obolo di San Pietro, non solo beneficenza”.
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La celebrazione del Corpus Domini, presieduta dal Vescovo Corrado, con gli anziani del Pertusati a Pavia.
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8xmille, una risorsa concreta: i restauri nella Diocesi di Pavia.
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Grest: immagini e racconti dagli Oratori di S. Alessandro, Spirito Santo, Don Orione, Certosa, Corteolona e Linarolo.
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“OlimpiaGrest”, successo per la manifestazione svoltasi a Vidigulfo: una grande festa di sport e amicizia.
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Il sorriso nascosto di Mons. Francesco Zanacchi, “minister et magister”: il suo ricordo nella S.Messa a Trovo, celebrata da Mons. Innocente Garlaschi, e un’opera inedita donata a “il Ticino” dal pronipote e artista Matteo Domenico Borioli.
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“Ha vissuto donando bellezza”, l’ultimo saluto, nella chiesa di Sant’Alessandro a Pavia, a Elena Lania, una vita spesa per gli altri.
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Alessandro Reali è il nuovo rettore dell’Università di Pavia: “Lavoreremo insieme per il bene del nostro Ateneo”.
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La proposta di Marco Anselmetti per servire la zona artigianale di Pavia con i mezzi pubblici.
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Donne vittime di violenza, Aler Pavia-Lodi consegna un appartamento per una madre con tre figli.
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Il chiostro agostiniano di Pavia risanato dagli studenti ITS.
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Cinema sotto le Stelle 2025: 33 serate di grandi film all’aperto nel cuore di Pavia.
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Il pellegrinaggio di un gruppo di ospiti di “Casa San Giuseppe” di Belgioioso alla basilica di S. Pietro in Ciel d’Oro a Pavia.
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Completano questo numero de “il Ticino” altre notizie dalle comunità parrocchiali della Diocesi di Pavia, l’attualità e gli appuntamenti, le informazioni dal territorio, le rubriche, la pagina dedicata a Papa Leone XIV, le segnalazioni sui libri da leggere, lo sport e i servizi utili.
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Le Edizioni San Paolo hanno pubblicato «Solitudini» (pp. 200, euro 18,00), saggio che esplora – con approccio multidisciplinare tra ricerca empirica, filosofia e religione – un “fenomeno sempre più rilevante nel nostro secolo”: la solitudine. Curato da Danilo Mauro Castiglione, il volume è composto da sette contribuiti che indagano i significati e gli aspetti di questa “epidemia silenziosa” fornendo alcune “risposte che i vari ambiti di studio possono dare a un problema che oggi sembra particolarmente importante”.
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Nei primi quattro capitoli il curatore, Enrico Ubiali e Eugenio Bagnini affrontano l’argomento con taglio scientifico; nel primo, ‘La solitudine come problema’, sono presentate “storie tratte dalla cronaca recente” per dare un’idea della situazione nel nostro Paese e capire “le cause, i fatti e l’evoluzione”; nel secondo sono esaminate le politiche “attuate e attuabili dalle istituzioni europee ed extraeuropee per arginare la solitudine”; nel terzo è compiuto un “excursus storico-sociologico per comprendere la definizione sociologica del fenomeno” indagando in particolare “l’individualismo e il processo di secolarizzazione della nostra società odierna”; nel quarto sono commentati i risultati di una ricerca da cui emerge, tra l’altro, come il problema “ha radici profonde nella struttura sociale e nello sviluppo psicologico e comportamentale dell’individuo”.
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Gli altri capitoli sono forse quelli più fruibili da un punto di vista personale per “dare una risposta positiva al problema della solitudine”. Ne ‘La solitudine filosofica come opportunità’ sono proposte alcune interpretazioni della solitudine che vogliono essere “una chiave di lettura esistenziale che possa aprire porte altrimenti sigillate”. In questa sorta di “breviario per la meditazione” sono antologizzati testi (con un breve profilo dei loro autori) “che partono dal pensiero stoico romano (Seneca, Marco Aurelio) e approdano ai nostri giorni (Montagne, Pascal, Schopenhauer (“la sua lucida analisi della realtà aiuta a comprendere quando sia importante la solitudine come strumento di elevazione personale”) e Battiato). Riporto un frammento del pensiero di Marco Aurelio: “in qualunque momento lo desideri, ritirati in te stesso; perché un uomo non può ritirarsi in un luogo più quieto o indisturbato della propria anima, soprattutto chi ha, dentro, principi tali che gli basta affondarvi lo sguardo per raggiungere subito il pieno benessere: e per benessere non intendo altro che il giusto ordine interiore”.
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Il sesto capitolo contiene testimonianze di solitudini che “nascono o da una scelta per gli altri come quella del giudice Livatino, o da un’offerta di sé a Dio e per gli altri come quella di Nazarena (Julia Crotta), o come protesta per custodire gli altri come quella di Alexander Grothendieck, o ancora come strumento di ricerca di unità come quella di Catherine de Hueck-Doherty”. Di questa sezione, in cui come rileva Castiglione, “la spiritualità e la religione offrono spunti interessanti per una nuova visione della solitudine”, trascrivo un passaggio di quanto scrive Nazarena sulla sua esperienza di reclusa perché coglie bene queste “solitudini controcorrente”: “Lo Spirito parla nell’anima raccolta, attenta, in pace. Il riposo attrae il Maestro interiore. Preghiera vocale, studio, lettura, lavoro – tutti necessari ma senza eccessi, con equilibro – devono confluire nella preghiera e sviluppare l’a tu per tuo Dio, l’abbandono a lui”. Infine dom Fabio Bellati parla della relazione tra il divino e l’umano nella sua personale esperienza di “solitudine ‘abitata’ da Dio”.
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