Newsletter n. 22 - 12 giugno 2025
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San Teodoro, domenica la S. Messa in ricordo di don Bruno Malcovati

La comunità di San Teodoro, a Pavia, ricorderà don Bruno Malcovati con la Santa Messa di domenica 15 giugno alle 11 in basilica. Don Bruno, parroco per 16 anni a San Teodoro, è mancato il 16 giugno 2023. “Povero di tutto ma non povero d’amore”: così il suo testamento spirituale ricorda
a tutta la comunità l’importanza della vicinanza al prossimo, ai suoi parrocchiani, la convivialità, il suo “pensiero bello”, come spesso ricordava a chi incontrava fra vicoli e piazzette del quartiere.
Con la grazia di Dio ha portato a compimento il suo ministero, domenica dopo domenica, con “pensieri belli” che hanno unito una comunità che da piccola è diventata sempre più numerosa.

OlimpiaGrest: iscrizioni aperte fino al 15 giugno

Sono aperte fino al 15 giugno le iscrizioni ad “OlimpiaGrest”, iniziativa sportiva promossa dalla Pastorale Giovanile diocesana, diretta da Luca Gregorelli, dal CSI di Pavia, guidato dal presidente Diego Scappini, e dal settimanale “il Ticino”. La manifestazione è in programma per domenica 22 giugno, tra la seconda e la terza settimana dei Grest, all’Oratorio di Vidigulfo. L’idea di fondo è quella di non promuovere solo il calcio: si è scelto, infatti, di inserire la pallavolo, per comprendere nel percorso sportivo anche le ragazze e garantire così il vero spirito olimpico. La classifica è unica e i punti si sommano. Per iscriversi: olimpiagrest@ilticino.it; il costo per
ogni partecipante è di 5 euro.


In Duomo la Santa Messa di invio dei giovani a Roma per il Giubileo

In Vescovo Corrado incontra i giovani in partenza per Roma, in occasione dell’Anno Giubilare.
Domenica 29 Giugno alle ore 19, infatti, in Cattedrale a Pavia Monsignor Corrado Sanguineti celebrerà l’ultima Santa Messa dell’Anno Pastorale dedicata in particolar modo agli studenti universitari.
Sono invitati alla celebrazione anche tutti i giovani che si recheranno a Roma per il Giubileo dei Giovani sia con il pellegrinaggio diocesano sia con altre forme: a loro, infatti, sarà conferito il “mandato” dal Vescovo.
Dopo la Santa Messa ci sarà un’apericena e un breve incontro informativo per coloro che si sono iscritti al pellegrinaggio con la Diocesi.

L'agenda del Vescovo

L'agenda del Vescovo
I PRINCIPALI IMPEGNI PUBBLICI DI MONS. SANGUINETI

Venerdì 13 giugno
Al mattino udienze
Durante la giornata partecipa al Grest delle parrocchie del centro cittadino

Sabato 14 giugno
Al mattino udienze
Ore 11.00Santa Messa a Trivolzio

Domenica 15 giugno
ore 9.15 Incontro “Alla scoperta dei tesori del creato per la salute del corpo e dell’anima” presso l’oratorio del SS. Crocifisso, Pavia
ore 10.30 Cresime a Zeccone
ore 17.30 Cresime a Pieve Porto Morone

Lunedì 16 giugno
Durante la giornata partecipa ai Grest di Pieve Porto Morone e di Monticelli

Martedì 17 giugno
Partecipa ai lavori della Conferenza Episcopale Italiana a Roma

Sabato 21 giugno
Al mattino udienze
Ore 18.00 Cresime al campo dei Sinti

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News dalla Diocesi

Sante Spine: "Sono il simbolo della bellezza della nostra fede"

Una Cattedrale gremita, la processione per le vie del centro storico di Pavia, i temi affrontati nelle parole della riflessione del Vescovo Mons. Sanguineti (l'emergenza casa, la città della cura e dei medici e degli operatori sanitari che si spendono in prima persona, l'esperienza della Visita Pastorale e l'invocata collaborazione tra le parrocchie, l'impegno del mondo della scuola e dell'Università, …

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Sante Spine: "Sono il simbolo della bellezza della nostra fede"

Pentecoste e Festa dei Popoli, preghiere in lingue diverse per sentirsi comunità insieme

"La Pentecoste non è solo la festa dello Spirito Santo, dono promesso da Gesù ai suoi nel grande discorso d’addio durante l’ultima cena, come Paràclito, avvocato, consolatore e maestro interiore, ma è anche la festa della Chiesa. Sì, quel piccolo gruppo di uomini e donne, investiti e rinnovati dallo Spirito, che ben presto accoglieranno molti convertiti al Vangelo di Cristo, …

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Pentecoste e Festa dei Popoli, preghiere in lingue diverse per sentirsi comunità insieme
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Sulla prima pagina de “il Ticino” nelle parrocchie della Diocesi di Pavia e in edicola da venerdì 13 giugno, il titolo di apertura è “ ‘ Le Spine, un tesoro della Chiesa e di tutta la città ’: il messaggio del Vescovo Corrado Sanguineti nel rito in Duomo a Pavia”.
Pavia in festa per lo Spirito Santo: dalla Pentecoste alla Messa dei Popoli, un inno di fede e fratellanza.
L’editoriale, firmato da don Giovanni Angelo Lodigiani, è titolato “Giustizia, libertà e verità. Miscela bizzarra?”.
“G-RESTiamo insieme”: l’iniziativa della Caritas diocesana di Pavia per animare l’estate dei bambini di famiglie in difficoltà.
Riflessioni da un tempo di crisi e speranza nell’incontro svoltosi al Collegio Ghislieri di Pavia.
Asp Pavia, segnali positivi dall’approvazione del conto consuntivo per il 2004.
“Il sistema San Michele: programma culturale e scientifico”: sabato 14 giugno l’incontro nella storica basilica di Pavia.
Festival del Carmine: da giovedì 26 giugno un mese di musica, cultura, eventi e belle serate nel cuore di Pavia.
“Vota il tuo Volontario”, la classifica finale del concorso promosso da “il Ticino”: venerdì 20 giugno, alle 10, premiazione e convegno al Museo Diocesano.
Torna il Vittadini Jazz Festival: in programma anche quattro concerti nel Cortile del Broletto di Pavia.
Calcio: rinasce ufficialmente l’A.C. Pavia grazie all’Athletic e alla passione dei suoi tifosi.
Completano questo numero de “il Ticino” altre notizie dalle comunità parrocchiali della Diocesi di Pavia, l’attualità e gli appuntamenti, le informazioni dal territorio, le rubriche, i libri, la pagina dedicata a Papa Leone XIV e i servizi utili.
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Atrio 12 giu 25
In occasione dell’ottantesimo anniversario della Liberazione è uscito «Andare per i luoghi della Resistenza» (il Mulino, pp. 168, euro 14,00) di Paolo Pezzino.
Il saggio del già professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Pisa si inserisce a pieno titolo nel filone di studi “in cui gli storici odierni ricomprendono non solo l’azione dei partigiani e dei combattenti, degli internati militari italiani, dei deportati politici, ma anche quella dei tanti semplici cittadini che si opposero all’occupazione tedesca e al fascismo”.
Intrecciando la cronologia degli eventi dall’8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 con il racconto delle vicende personali di alcuni dei protagonisti della lotta di Liberazione e corredando il tutto con dati e fotografie, il professor Pezzino intraprende un simbolico viaggio in alcuni luoghi della Resistenza iniziando da Ventotene “per sottolineare il filo, sottile ma robusto, che ha legato chi non ha mai rinunciato a opporsi al fascismo, anche durante il ventennio, a chi, dopo la caduta del regime, l’occupazione di gran parte dell’Italia da parte dei tedeschi, e la nascita della Repubblica sociale italiana, ha partecipato a un movimento nazionale di resistenza ampio, articolato, originale”; sostando idealmente sulla piccola isola dell’arcipelago ponziano ricorda che da lì “passarono alcune delle più importanti personalità antifasciste italiane” come “Alberto Spinelli ed Ernesto Rossi che nell’agosto del 1941 elaborarono il manifesto, noto come ‘Manifesto di Ventotene’”.
Nelle tappe di Bologna e Carrara, fermandosi davanti ai murales in memoria di Edera De Giovanni “prima donna combattente caduta nella Resistenza italiana” e di Francesca Rola “una delle protagoniste della rivolta a Carrara, Pezzino ricorda “la piena partecipazione femminile alla Resistenza, non solo quella civile, ma anche quella armata” e il loro contributo “a pieno titolo alla vita delle bande”.
Lo storico si sofferma sul ruolo svolto dalle formazioni partigiane come la Brigata Maiella “inquadrata come forza combattente nell’esercito alleato” e da singoli partigiani come Arrigo Boldrini “protagonista dell’episodio più significativo di tutta la campagna d’Italia: la liberazione di Ravenna”. Le altre mete, che indico per titoli, sono: i luoghi degli eccidi di Fossoli, delle fosse Ardeatine, di Bassano del Grappa, della Benedicta, di Porzus; le zone libere di Alba, dell’Ossola, dell’Alto Friuli, di Montefiorino; le città di Napoli, Genova, Torino, Milano teatro delle insurrezioni finali.
Al termine del suo pellegrinaggio nei luoghi della Resistenza nel rievocare l’impegno dei partiti che dopo aver lottato contro il fascismo e il nazismo diedero vita alla Costituzione, l’autore fa una considerazione sulla quale tutti coloro che hanno ancora a cuore il bene comune dovrebbero riflettere e cercare di fare propria. Scrive Paolo Pezzino: “Le forze politiche che avevano guidato la Resistenza e si legittimarono come nuova classe dirigente proprio in quanto avevano saputo dirigere una lotta, spesso minoritaria rispetto agli umori del popolo italiano, contro la dittatura fascista e l’occupazione tedesca; la Costituzione, che contribuirono tutti a elaborare […] non rappresenta il frutto di un’ammucchiata consociativa, ma un compromesso nel senso più nobile della parola, il patto posto alle fondamenta del nostro vivere civile, elaborato con l’apporto di tutte le principali famiglie politiche, ognuna delle quali rinunciò a una parte del suo programma per privilegiare l’accordo con le altre sui principi generali che avrebbero dovuto regolare la vita della Repubblica”.

www.diocesi.pavia.it

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