Newsletter n. 21 - 5 giugno 2025
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Pentecoste e Sante Spine: la fede di Pavia si raccoglie attorno alla tradizione

Anche quest’anno la Diocesi di Pavia si prepara a vivere con intensità spirituale la solennità di Pentecoste, con un programma di celebrazioni che culminerà nella venerazione delle Sante Spine, una delle tradizioni più radicate e amate dalla comunità pavese. Le tre reliquie, che secondo la tradizione provengono dalla corona di spine posta sul capo di Gesù durante la Passione, sono conservate nella Cattedrale di Pavia e verranno esposte e portate in processione, come
avviene ogni anno nel tempo pasquale.
Il primo appuntamento è per sabato 7 giugno, vigilia di Pentecoste: alle ore 17, nella Cattedrale di Pavia, il Vescovo Mons. Corrado Sanguineti presiederà la Santa Messa vigiliare, al termine della
quale si terrà la solenne esposizione delle Sante Spine. Un momento particolarmente suggestivo, che invita i fedeli a riflettere sul mistero della Passione e sulla forza dello Spirito Santo, dono pasquale per eccellenza.
Il giorno seguente, domenica 8 giugno, solennità di Pentecoste, l’appuntamento si sposterà nella chiesa di Santa Maria del Carmine: alle ore 18, sempre il Vescovo presiederà la tradizionale “Messa
dei Popoli”, una celebrazione ricca di colori e lingue, simbolo di una Chiesa che accoglie e cammina insieme nella diversità. Come ogni anno, saranno presenti fedeli provenienti da varie comunità
etniche e linguistiche, in un clima di festa e comunione che richiama la Pentecoste degli Atti degli Apostoli.
A concludere il trittico di eventi sarà la serata di lunedì 9 giugno, giorno successivo alla solennità. Alle ore 21, nella Cattedrale di Pavia, si terranno i Vespri solenni seguiti dalla processione delle
Sante Spine, momento centrale e altamente partecipato della devozione pavese. La processione percorrerà le navate della Cattedrale con le tre preziose reliquie, portate solennemente e accompagnate dalla preghiera della comunità e dal canto liturgico.


L’incontro sul Vangelo di Giovanni

Lunedì 9 giugno, alle 18, alla Fondazione Bianchi, in via Menocchio 43 a Pavia, si terrà il prossimo incontro sul Vangelo di Giovanni. Il relatore sarà don Giulio Lunati.

In Duomo la Santa Messa di invio dei giovani a Roma per il Giubileo

In Vescovo Corrado incontra i giovani in partenza per Roma, in occasione dell’Anno Giubilare.
Domenica 29 Giugno alle ore 19, infatti, in Cattedrale a Pavia Monsignor Corrado Sanguineti celebrerà l’ultima Santa Messa dell’Anno Pastorale dedicata in particolar modo agli studenti universitari.
Sono invitati alla celebrazione anche tutti i giovani che si recheranno a Roma per il Giubileo dei Giovani sia con il pellegrinaggio diocesano sia con altre forme: a loro, infatti, sarà conferito il “mandato” dal Vescovo.
Dopo la Santa Messa ci sarà un’apericena e un breve incontro informativo per coloro che si sono iscritti al pellegrinaggio con la Diocesi.

L'agenda del Vescovo

L'agenda del Vescovo
I PRINCIPALI IMPEGNI PUBBLICI DI MONS. SANGUINETI

Venerdì 6 giugno
Ore 10.30 presso la Casa Abramo a Costa de’ Nobili (Pv), incontro con la fraternità nata dalla Casa del Giovane

Sabato 7 giugno
Al mattino udienze
Ore 15.00 Cresime a Mirabello
Ore 17.00 S. Messa vigiliare di Pentecoste ed esposizione delle Sante Spine in Cattedrale

Domenica 8 giugno
Ore 10.30 Cresime a Torre d’Isola
Ore 13.00 pranzo presso la Casa del Giovane organizzato dall’associazione Ex-Artigianelli
Ore 16.30 Cresime a Borgarello
Ore 18.00 Santa Messa dei popoli a Santa Maria del Carmine, in Pavia

Lunedì 9 giugno
Ore 21.00 Solenni vespri e processione delle Sacre Spine, con partenza ed arrivo in Cattedrale

Martedì 10 giugno
Al mattino udienze
Ore 11.00 incontro con la fabbriceria del Duomo in curia
Ore 17.00 Consiglio Diocesano degli Affari Economici
Ore 21.00 convegno al Ghislieri “Quale umanesimo per il XXI secolo?”

Mercoledì 11 giugno
Al mattino udienze
Durante la giornata partecipa al Grest della parrocchia di Torrevecchia Pia
Ore 17.30 Collegio dei Consultori

Giovedì 12 giugno
Ore 12.30 commissione episcopale della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale presso la curia arcivescovile a Milano

Venerdì 13 giugno
Al mattino udienze
Durante la giornata partecipa al Grest delle parrocchie del centro cittadino

Sabato 14 giugno
Ore 11.00 Santa Messa a Trivolzio
Ore 17.00 Cresime a Copiano

Domenica 15 giugno
ore 9.00 Incontro “Alla scoperta dei tesori del creato per la salute del corpo e dell’anima” presso l’oratorio del Ss. Crocifisso, Pavia
ore 10.30 Cresime a Zeccone
ore 17.30 Cresime a Pieve Porto Morone

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News dalla Diocesi

Sante Spine: "Sono il simbolo della bellezza della nostra fede"

Una Cattedrale gremita, la processione per le vie del centro storico di Pavia, i temi affrontati nelle parole della riflessione del Vescovo Mons. Sanguineti (l'emergenza casa, la città della cura e dei medici e degli operatori sanitari che si spendono in prima persona, l'esperienza della Visita Pastorale e l'invocata collaborazione tra le parrocchie, l'impegno del mondo della scuola e dell'Università, …

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Sante Spine: "Sono il simbolo della bellezza della nostra fede"

Pentecoste e Festa dei Popoli, preghiere in lingue diverse per sentirsi comunità insieme

"La Pentecoste non è solo la festa dello Spirito Santo, dono promesso da Gesù ai suoi nel grande discorso d’addio durante l’ultima cena, come Paràclito, avvocato, consolatore e maestro interiore, ma è anche la festa della Chiesa. Sì, quel piccolo gruppo di uomini e donne, investiti e rinnovati dallo Spirito, che ben presto accoglieranno molti convertiti al Vangelo di Cristo, …

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Pentecoste e Festa dei Popoli, preghiere in lingue diverse per sentirsi comunità insieme
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Sulla prima pagina de “il Ticino” nelle parrocchie della Diocesi di Pavia e in edicola da venerdì 6 giugno, il titolo di apertura è “I ‘Solisti’ esaltano la grande bellezza di Pavia. La presidente Sonia Selletti presenta la 10a edizione di ‘Cortili in Musica’ ”.
L’editoriale, firmato dal Vescovo Corrado Sanguineti, è titolato “Le Sante Spine: un segno di passione e di speranza”.
La festa delle Sante Spine a Pavia: lunedì 9 giugno il rito e la processione con il Vescovo Corrado.
Madonna della Stella, grande partecipazione alla processione sul fiume Ticino a Pavia e alle celebrazioni con il Card. Angelo Bagnasco.
“Quale umanesimo per il XXI secolo?”: lunedì 10 giugno alle 21 il confronto al Collegio Ghislieri di Pavia con l’intervento anche del Vescovo Corrado.
“Fraternità ofs in cammino! Il Signore vi dia la pace”: eletto il nuovo consiglio a Canepanova.
La comunità del Ss. Crocifisso di Pavia ha festeggiato i 10 anni dalla nascita al Cielo di don Luigi Ferrari.
“Quando il cammino della speranza si vive in una comunità”: i Sacramenti per i bambini delle parrocchie di San Primo e San Michele a Pavia.
“Le Parole del Giubileo”: nella sua rubrica mensile don Giovanni Lodigiani parla della “Speranza”.
“Le cure palliative domiciliari”: venerdì 13 giugno l’incontro della Fondazione Lino Sartori al Collegio Cairoli di Pavia.
Referendum, urne aperte domenica 8 e lunedì 9 giugno: cinque quesiti su lavoro e cittadinanza.
“Edu-Comunità”: al Collegio Borromeo di Pavia il convegno sulla comunità educante e il disagio giovanile.
“Vota il tuo Volontario”, sul numero de “il Ticino” di questa settimana l’ultima scheda da 50 punti; la premiazione venerdì 20 giugno, alle 10, al Museo Diocesano di Pavia.
Completano questo numero de “il Ticino” altre notizie dalle comunità parrocchiali della Diocesi di Pavia, l’attualità e gli appuntamenti, le informazioni dal territorio, le rubriche, la pagina dedicata a Papa Leone XIV, lo sport e i servizi utili.
ideescaffale
Atrio 5 giu 25
“Quanto bisogno abbiamo e quanto bisogno ha questo nostro mondo di silenzio e di parola! Non di un qualsiasi silenzio, ma di quello che lascia tempo allo sguardo, al pensiero, allo stupore. Non di una qualsiasi parola, ma di quella che sa intrecciare fili di fraternità”. Così Sabino Chialà scrive presentando Dal silenzio alla parola (Edizioni Qiqajon, pp. 200, euro 20,00) di Adriano Patti. Segnalo il saggio perché è una lettura da cui si possono trarre indicazioni per “riconoscere la qualità dei nostri silenzi e delle nostre parole” e orientarli nel senso auspicato dal priore di Bose.
Frutto di “una personale mappa esperienziale” e di riflessioni in cui la parola di Dio si intreccia “con la saggezza espressa da uomini e donne di diverse generazioni e differenti contesti”, le considerazioni del magistrato e già componente della Corte di Cassazione partono da un’analisi del silenzio; proseguono con un approfondimento sulla parola come strumento di relazione e dialogo; si soffermano sulla grazia della parola per poi passare ad esaminare su come dare, prendere e trasmettere la parola.
Ad esempio riflettendo su Il silenzio, fonte della parola, Patti mette in evidenza che “una parola di autentico senso, capace di farsi strada nell’intelligenza non soltanto della ragione ma soprattutto del cuore, possa essere pronunciata soltanto se affondi le proprie radici nell’humus di un silenzio lungamente sedimentato”; sottolinea come il silenzio “non è frutto di uno sforzo volontaristico, né terreno di conquista in virtù di un fare, ma piuttosto approdo di un desiderio genuino da riconoscere e assecondare per assumere una condizione serena di apertura ad accogliere per ricevere”; rileva che “il movimento forse più importante è quello di arretramento […] passo non facile, perché consiste nell’abbandonare il centro della scena, che ognuno di noi tende istintivamente a occupare collocandosi in esso con modalità diverse, secondo le inclinazioni del carattere, l’educazione ricevuta, l’evoluzione della storia personale, le risorse e le qualità, le aspirazioni e le ambizioni, il livello di autostima, il bisogno di gratificazione e di rassicurazione, il grado di maturità umana”.
Bello è il passaggio presente ne La parola è relazione in cui il magistrato sottolinea che “la parola esige un proprio tempo, nel quale essere collocata, pensata e pronunciata” e per questo “occorre allora vigilare sull’autocompiacimento che possiamo provare dalla centralità di posizione che occupiamo quando parliamo, sull’attenzione concentrata su di noi piuttosto che su chi ci ascolta; perché, lasciandoci frastornare dall’ebbrezza un po’ infantile del sentir risuonare la nostra voce nel silenzio degli astanti, rischiamo di cadere nell’insidia di un piacere vanaglorioso, che, in un ripiegamento autoreferenziale focalizzato su noi stessi, trae uno sterile godimento nel sentirci parlare, perdendo così il contatto con chi ci ascolta”.
Infine riporto un frammento contenuto ne La grazia della parola nel quale l’autore avverte che “anche se crediamo e ci illudiamo di essere noi, attraverso lo studio, a ricercare e a selezionare le parole per comunicare, in verità la parola che davvero libera, rischiara e mobilita la vita di ciascuno, aprendola all’incontro nella relazione e al dialogo con l’altro, ci è sempre data nella dimensione della gratuità, che è appunto quella del dono. Essa è però attitudine raramente praticata, immersi come siamo in un’ottica mercantile, secondo la quale tutte le cose hanno un prezzo, si comprano, si vendono, si possiedono e, ogni tanto, si godono anche”.

www.diocesi.pavia.it

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