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Newsletter n. 15 del 24 aprile 2025
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Conversione di S. Agostino, le celebrazioni a S. Pietro in Ciel d’Oro
La basilica di San Pietro in Ciel d’Oro a Pavia vive in questi giorni le celebrazioni per la conversione di Sant’Agostino. Dopo i riti e le preghiere delle giornate del 22 e 23 aprile, il momento centrale si vive nella giornata di giovedì 24 aprile, data in cui ricorre la festa. Il programma prevede il canto delle lodi alle 8.30, poi alle 9 la concelebrazione eucaristica presieduta da padre Gabriele Pedicino, priore provinciale agostiniano, che anticipa il percorso giubilare in basilica delle 10. Alle 11 segue la concelebrazione eucaristica. Alle 18 è in programma il canto dei Vespri, seguito alle 18.30 dalla S. Messa solenne presieduta dal Vescovo Corrado Sanguineti. Al termine l’urna con le reliquie di Sant’Agostino verrà di nuovo riposizionata nell’Arca della basilica.
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A Trivolzio il 1° maggio si rinnova la Festa di San Riccardo Pampuri
La comunità di Trivolzio si prepara a vivere con intensità e devozione la Festa di San Riccardo Pampuri, medico e religioso dei Fatebenefratelli, canonizzato da Giovanni Paolo II nel 1989. Anche quest’anno il Santuario a lui dedicato accoglierà fedeli e pellegrini da tutta la Diocesi e non solo, in un clima di preghiera e fraternità che si snoderà sino al 4 maggio. Il focus rimane, ovviamente, il giorno del 1° maggio, che quest’anno cade di giovedì e che ricorda il giorno della sua salita al cielo nel 1930 a 33 anni di età. Il cammino spirituale ha avuto inizio martedì 22 aprile con la Novena a San Riccardo, che proseguirà fino a mercoledì 30. Nei giorni feriali, le celebrazioni si terranno alle 18, mentre sabato 26 aprile l’appuntamento sarà serale, alle 20.30. Un’occasione per affidarsi all’intercessione del Santo, invocato in particolare come protettore dei malati e degli operatori sanitari. Domenica 27 aprile, il santuario ospiterà la Giornata del Malato, con la celebrazione della Santa Messa alle 16.30 e il conferimento del sacramento dell’Unzione: a presiedere sarà padre Giancarlo, dei Fatebenefratelli. A seguire, nei giorni successivi, si alterneranno i pellegrinaggi di diverse comunità parrocchiali della Diocesi di Pavia, visto che la chiesa dei Santi Cornelio e Cipriano è Chiesa Giubilare. Lunedì 28 aprile, alle 21, giungerà il pellegrinaggio del Vicariato della città di Pavia; martedì 29, sempre alle 21, sarà la volta delle unità pastorali di Motta Visconti e Besate, Casorate Primo, Moncucco e Pasturago di Vernate. Chiuderà questo ciclo di pellegrinaggi, mercoledì 30 aprile, la Comunità Pastorale “Madonna del Pilastrello” della città di Bresso. Il momento più importante sarà quello di giovedì 1° maggio, giorno in cui ricorre la memoria liturgica di San Riccardo Pampuri. La giornata inizierà con la Santa Messa delle ore 8.30, seguita, alle 11, dalla Solenne Celebrazione Pontificale presieduta da S.E. mons. Corrado Sanguineti. Al termine, sarà impartita la Benedizione Papale con annessa Indulgenza Plenaria (secondo le consuete condizioni previste dalla Chiesa). Nel pomeriggio, alle 16.30, una seconda celebrazione sarà presieduta da fra Massimo Villa, Superiore Provinciale dei Fatebenefratelli, che accompagnerà i fedeli nella preghiera al Santo, esempio luminoso di carità, fede e servizio verso i più fragili. La festa si concluderà domenica 4 maggio, con la tradizionale Fiaccolata che partirà da Torrino e arriverà al Santuario di Trivolzio. Il raduno è previsto per le 20.45 con la celebrazione della Santa Messa alla chiesa di Torrino, a cui seguirà il pellegrinaggio a piedi verso Trivolzio, un cammino di fede e raccoglimento illuminato dalla luce delle fiaccole e dal desiderio di affidarsi ancora una volta alla protezione di San Riccardo, figura che continua ad affascinare e ispirare, soprattutto per l’attualità della sua testimonianza: quella di un giovane medico che seppe unire la competenza professionale alla dolcezza del cuore, scegliendo poi di consacrare la sua vita al servizio degli ultimi.
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I PRINCIPALI IMPEGNI PUBBLICI DI MONS. SANGUINETI
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Venerdì 25 aprile – domenica 27 aprile
Giubileo degli adolescenti a Roma
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Martedì 29 aprile
Al mattino: Consulta regionale dei Beni Ecclesiastici a Milano
Al pomeriggio: udienze
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Il Duomo di Pavia gremito per ricordare Papa Francesco
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"Il suo amore appassionato per gli scartati e gli umili della terra, che l’ha portato a farsi voce di chi non ha voce, dei migranti, di popoli interi abbandonati alla miseria e al sottosviluppo o indegnamente sfruttati, il suo impegno per la pace, come profeta inascoltato dai grandi, la sua sollecitudine per il creato e per un’economia rispettosa dei poveri …
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In Duomo il Santo Rosario e la Santa Messa per Papa Francesco: la celebrazione in diretta sul canale YouTube diocesano
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Due differenti occasioni per poter pregare nel ricordo di Papa Francesco. Martedì 22 aprile alle ore 19 in Cattedrale è prevista la recita del Santo Rosario per il riposo eterno del Papa, che verrà affidato a Maria Santissima, di cui era molto devoto. Mercoledì 23 aprile alle ore 21, sempre in Cattedrale, è prevista la celebrazione di una Santa Messa …
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La prima pagina de “il Ticino” nelle parrocchie della Diocesi di Pavia e in edicola da venerdì 25 aprile, ospita una grande foto di un sorridente Papa Francesco con il titolo: “Grazie Papa Francesco. Il saluto commosso di Pavia al Pontefice degli ‘ultimi’ “.
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L’editoriale, firmato dal direttore Alessandro Repossi, è titolato “Il Papa tra la gente”.
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Al ricordo del Santo Padre, morto la mattina di lunedì 21 aprile, sono dedicati diversi articoli nelle pagine inziali del settimanale diocesano: “Papa Francesco, l’ultimo saluto: sabato 26 aprile alle 10 i funerali sul sagrato di San Pietro”; “Il messaggio del Vescovo Corrado Sanguineti la mattina di lunedì 21 aprile”; “Il cordoglio dell’Azione Cattolica di Pavia”; “Addio a Papa Francesco, il ricordo dei sacerdoti pavesi”, con le testimonianze di Mons. Gianfranco Poma, don Gian Pietro Maggi e don Franco Tassone; “Il mio incontro con Papa Francesco”, un articolo di Michele Achilli.
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Le immagini e il racconto dei riti della Santa Pasqua nel Duomo di Pavia con il Vescovo Corrado.
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Gli adolescenti della Diocesi di Pavia in cammino verso Roma per il Giubileo 2025.
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A Trivolzio giovedì 1° maggio si rinnova la Festa dedicata a San Riccardo Pampuri.
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Pavia celebra l’80° anniversario della Liberazione: un commento del Prof. Giulio Guderzo.
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Sabato 3 maggio a Pavia il Giubileo dei Lavoratori.
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Pavia, sabato 4 maggio la prima processione per Maria Regina dei Sinti e dei Rom.
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Aler Pavia-Lodi assume 4 community manager: aperto il bando sul sito dell’ente.
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“Vota il tuo Volontario”: la classifica aggiornata del concorso promosso da “il Ticino”.
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Completano questo numero altre notizie dalle comunità parrocchiali della Diocesi di Pavia, l’attualità e gli appuntamenti, le informazioni dal territorio, le rubriche, la pagina dedicata ai libri, lo sport e i servizi utili.
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Quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario della Liberazione. Per ricordare il 25 aprile sono usciti diversi volumi. Prossimamente darò spazio ad alcuni di questi; oggi presento La Resistenza dei cristiani (EDB, pp. 124, euro 15,00) di Primo Mazzolari.
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Nell’Introduzione Giorgio Vecchio delinea la figura del sacerdote cremonese a partire dalla presa del potere da parte di Mussolini seguendo tre filoni: il suo antifascismo nato “come forma di reazione morale verso le ripetute violenze di cui è testimone”; il suo impegno di “prete resistente” per il quale fu arrestato e costretto alla clandestinità; il filo rosso che unisce questi tredici scritti resistenziali usciti tra il settembre 1945 e l’aprile 1955 con i quali egli onorò la memoria della Resistenza, condannò “la violenza e il persistere degli odi”, si adoperò per la “necessità di una pacificazione tra le opposte parti” rifiutando sempre “però di mettere sullo stesso piano la Resistenza e il fascismo”.
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Nei primi articoli in cui “don Primo inizia a riflettere su quello che è stata la Resistenza” spicca quello in cui prende posizione “sulla discussa amnistia per i reati politici”. Tra i rilevi fatti in «Prendendo quota. Bontà sospesa?» riporto quello in cui il sacerdote stigmatizza l’opportunismo dei partiti di allora, richiamo ancora valido anche per quelli di oggi: “l’impopolarità non è una disgrazia; spesso, anzi, è la prova della fermezza e della coerenza con cui viene applicata la giustizia. I partiti però, non essendo disposti a pagarne il costo, ammucchiano le chiacchiere e le condensano in ordini del giorno che insolentiscono i principi di quella politica, di cui tutti si credono i banditori”.
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In un secondo gruppo di interventi, scrive il curatore, “Mazzolari aggiusta il tiro contro quelle forze politiche che, a suo dire, intendono strumentalizzare la Resistenza a scopi di parte”. In «Fascismo-Resistenza-Neofascismo» dopo aver invitato a “uscire una volta per sempre da questo confuso vedere e da questo ancor più torbido sentire; se no, ci ritroveremo irrimediabilmente l’un contro l’altro il giorno, purtroppo non lontano, in cui lo star insieme d’accordo e il far fronte insieme contro un estremo e già incombente pericolo, potrà essere l’unica nostra ancora di salvezza”, don Primo fa un’affermazione che non lascia spazio a equivoci: “Non ammettiamo, anzi ci rifiutiamo decisamente di porre sullo stesso piano la Resistenza al fascismo e la Resistenza del fascismo” perché “si può morire per qualunque causa, ma non per tutte le cause vale la pena di morire”.
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Chiudo con alcuni stralci de «L’uomo non è più un uomo se il fratello odia il fratello», scritto in cui è contenuta – come sottolinea Vecchio – “la sintesi finale del pensiero di Mazzolari”. Nel lungo documento “il parroco di Bozzolo riprende gli argomenti principali su cui ha riflettuto” e scrive: “A me uomo, a me cristiano, a me sacerdote, la lunga e dolorosa esperienza della guerra e della Resistenza, ha restituito la sensibilità evangelica […] Il male non si vince col male, ma col bene, e un bene pieno, che abbracci l’intenzione, l’animo, i mezzi […] Il valore della Resistenza non è soltanto legato alla libertà, alla giustizia, alla democrazia, cioè alle sante cose che uno si propone di difendere o attuare, ma al modo con cui esse vengono difese e affermate […] «Metti la tua spada nel fodero: chi uccide di spada, di spada perirà (Mt, 26,52)». I veri valori della Resistenza sono contenuti e difesi da questa formula evangelica di testimonianza: la verità non si difende con la menzogna, la giustizia con l’iniquità, la libertà con la sopraffazione, la pace con la guerra”.
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