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Newsletter n. 4 del 30 gennaio 2025
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La Veglia per la Vita sabato 1° febbraio alla Casa del Giovane di Pavia
Sarà ospitata dalla Casa del Giovane di Pavia, in via Lomonaco, la Veglia per la Vita 2025. La Cappellina della Resurrezione gode infatti della qualifica di “chiesa giubilare”: la celebrazione della 37esima Giornata per la Vita – dal titolo “Trasmettere la vita, speranza per il mondo” – non poteva certo prescindere dalla grande festa del Giubileo. I partecipanti alla Veglia, che avrà inizio sabato 1° febbraio alle 20.45, si ritroveranno alla basilica di San Mauro e procederanno in processione “aux flambeaux” fino alla Casa del Giovane. La celebrazione, presieduta dal Vescovo, Mons. Corrado Sanguineti, si terrà nel Salone del “Terzo millennio”. Il CAV (Centro pavese di Accoglienza alla Vita odv) e la Casa dell’Accoglienza alla Vita di Belgioioso – che da sempre sono in prima fila nell’accoglienza e nella difesa della vita nascente e non solo – organizzano anche quest’anno la Veglia, che sarà animata dai canti di don Matteo Zambuto e impreziosita dalla testimonianza del dottor Giovanni Coven, già medico anestesista al Policlinico San Matteo, testimone di innumerevoli casi di difficoltà nella scelta a favore della vita. Come ogni anno, il “Cammino per la vita” proseguirà con altri appuntamenti ormai tradizionali (la benedizione delle mamme in attesa al Santuario della Colombina il 25 marzo, la Festa della vita alla Casa di Belgioioso a fine maggio, e altre iniziative culturali che verranno via via comunicate).
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Il 2 febbraio sarà il Giubileo della Vita Consacrata
Il 2 febbraio, festa liturgica della Presentazione al tempio di Gesù, detta anche Candelora, ricorre la 29° Giornata Mondiale della Vita Consacrata e, in questo Anno Giubilare, la data si arricchisce di particolare significato in quanto si celebra il Giubileo della Vita Consacrata nelle diocesi. Anche a Pavia, in Cattedrale alle ore 11, Mons. Sanguineti Vescovo di Pavia presiederà la Celebrazione Eucaristica con la presenza delle consacrate e dei consacrati della nostra Diocesi. Il popolo di Dio, atteso numeroso per questa circostanza, avrà l’occasione di assaporare quanto lo Spirito Santo è creativo e molteplice nel riversare la sua chiamata alla santità e al servizio dei fratelli con i suoi vari carismi fondazionali. Al termine della celebrazione il Vescovo consegnerà una lampada significativa ai delegati per la vita consacrata, don Gabriele Pelosi e sr. Azia Ciairano, che a loro volta la consegneranno alla prima comunità religiosa prevista secondo un calendario prestabilito. Così la “Lampada della speranza” prenderà il via nel suo pellegrinaggio per tutte le comunità di consacrate e consacrati della Diocesi. Essa sosterà una settimana in ciascuna comunità, tempo propizio per crescere nella comunione tra noi consacrati e consacrate, di prendere parte alla grande “sinfonia” della preghiera e spiritualità con i nostri diversi carismi, ravvivare e far conoscere la missione propria di ogni istituto nella comunità cristiana e nella Chiesa.
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Madonna di Lourdes: il S. Rosario alla chiesa del Policlinico San Matteo di Pavia
Martedì 4 febbraio alle ore 15.30 nella Novena in preparazione alla Festa della Madonna di Lourdes si terrà la recita del S. Rosario nella chiesa del Policlinico San Matteo di Pavia. Al termine ci sarà la processione verso la grotta situata nel parcheggio della Clinica Oculistica (ex Intramoenia). L’iniziativa di preghiera è proposta dal San Matteo e dalla parrocchia di Santa Maria di Caravaggio.
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XXXIII Giornata Mondiale del Malato: in Vescovado a Pavia il convegno “Pellegrini di speranza in cammino…”
Sabato 15 febbraio 2025 si terrà a Pavia la XXXIII Giornata Mondiale del Malato, con un convegno intitolato “Pellegrini di speranza in cammino…”. L’evento avrà luogo presso la Sala Pertusati del Palazzo Vescovile, in Piazza Duomo 11, dalle ore 9 alle 12.30. La Giornata Mondiale del Malato cade l’11 febbraio: in quella occasione il Vescovo di Pavia, Mons. Corrado Sanguineti, celebrerà a Trivolzio una Santa Messa alle ore 15.30; Trivolzio non è un luogo scelto a caso, la chiesa parrocchiale ospita, infatti, le spoglie del “Dottorino Santo” San Riccardo Pampuri. La mattinata si aprirà con i saluti e i commenti di Giampaolo Azzoni dell’Università di Pavia, degli assessori del Comune di Pavia Francesco Brendolise e Giampaolo Anfosso, di Ambrogio Robecchi Mainardi (presidente di Unitre Pavia) e Gianbattista Spaltini dei Lions Regisole. Seguirà l’introduzione di Sua Eccellenza Mons. Corrado Sanguineti, Vescovo di Pavia. L’evento sarà moderato da Pierangela Fiorani, giornalista e docente di Unitre Pavia. Nel corso della mattinata, numerosi esperti offriranno il loro contributo su diversi temi legati alla salute e all’assistenza dei malati.
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Il 16 febbraio la “Festa del Grazie”
Domenica 16 febbraio alle ore 15 torna la tradizionale “Festa del Grazie” organizzata dal Servizio di Pastorale Giovanile della Diocesi di Pavia. Il ritrovo è previsto al momento in Borgo Ticino (presto verrà comunicato il luogo preciso): come ogni anno, la “Festa del Grazie” celebra l’incontro tra il Vescovo di Pavia, Mons. Corrado Sanguineti ed i Cresimandi dell’anno in corso. La “Festa del Grazie” 2025 rientra ovviamente nell’Anno Santo e fa parte del Giubileo dei Cresimandi. Dopo il ritrovo in Borgo Ticino, il gruppo si sposterà in Cattedrale. Per motivi organizzativi la Pastorale Giovanile chiede alle parrocchie di segnalare la propria presenza con il numero dei partecipanti entro mercoledì 12 febbraio via mail a pastoralegiovanile@diocesi.pavia.it oppure telefonando all’Ufficio Pastorale.
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IL GIUBILEO IN DIOCESI
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Le Chiese Giubilari a Pavia: il Santuario di San Riccardo Pampuri
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Recarsi in pellegrinaggio a Trivolzio, anche in occasione dell’Anno Santo, è sempre un’occasione per immergersi in un attimo di pace, nella quiete della chiesa dei Santi Cornelio e Cipriano, e per pregare accanto a San Riccardo Pampuri. La chiesa parrocchiale, infatti, è Chiesa Giubilare ed è stata dichiarata Santuario nel 2021. Come in tutte le chiese giubilari, il pellegrinaggio prende avvio dal battistero in ingresso (entrando dalla porta di sinistra della facciata): proprio qui venne battezzato San Riccardo Pampuri il 3 agosto 1897 e il fonte battesimale richiama l’inizio di tutta la vita cristiana che ha nell’Eucaristia la sua pienezza. Anche presso il Santuario di Trivolzio, si rimarca l’importanza del gesto del segno della croce con l’acqua benedetta appena si entra in chiesa, un rito che va scomparendo e che, invece, è denso di significato proprio perché richiama il battesimo e conferma la nostra appartenenza a Cristo e alla Chiesa. A pochi passi si trova poi la seconda “tappa” del cammino del pellegrino, presso l’altare dell’Immacolata: davanti a Maria si prega e si ritrova la speranza (parolasimbolo del Giubileo 2025!), che è dono di grazia davanti al realismo della vita; qui si recita la toccante preghiera del Salve Regina. Il terzo punto davanti al quale raccogliersi in preghiera è l’Altare Maggiore: qui, lo stesso Papa Francesco nella Misericordiae Vultus (n. 7) ricorda che “Nell’Eucaristia Gesù si fa pane per sostenere il nostro cammino ogni giorno. ‘Mentre Gesù istituiva l’Eucaristia, quale memoriale perenne di Lui e della sua Pasqua, poneva simbolicamente questo atto supremo della rivelazione alla luce della misericordia. Nello stesso orizzonte della misericordia, Gesù viveva la sua passione e morte, cosciente del grande mistero di amore che si sarebbe compiuto sulla croce”. Mentre si è davanti all’Eucaristia, è possibile rinnovare la propria fede e pregare per i pastori della Chiesa ed eventualmente anche raccogliersi in preghiera per la celebrazione del Sacramento della Riconciliazione (le preghiere suggerite dal libretto che è possibile trovare in ogni Chiesa Giubilare sono di aiuto). Il quarto punto è presso la Cappella di San Riccardo Pampuri (la cui entrata è posta tra il battistero e l’altare dell’Immacolata): a guidare la riflessione è la vita stessa del Dottorino Santo di Trivolzio, che ricorda come la santità sia vocazione a cui ogni cristiano è chiamato; allo stesso tempo, la santità ci fa contemplare le meraviglie di amore che Dio ha compiuto in alcuni uomini e donne della nostra terra che hanno risposto alla sua voce. Qui è anche possibile recitare le due preghiere che due Vescovi di Pavia (Mons. Giovanni Volta e Mons. Corrado Sanguineti) hanno dedicato a San Riccardo Pampuri, entrambe riportate sul libretto del pellegrino.
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Il programma della Visita Pastorale nelle parrocchie del centro città
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Il calendario della Visita Pastorale del Vescovo Corrado Sanguineti nelle parrocchie del centro città prevede numerosi appuntamenti significativi, tra cui incontri comunitari per educatori, catechisti e giovani, e un momento quaresimale presso San Pietro in Ciel d’Oro il 28 marzo. La Visita Pastorale si concluderà con una celebrazione comunitaria in Cattedrale il 6 aprile.
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Il calendario delle parrocchie visitate: San Michele: 26 gennaio - 1° febbraio San Francesco: 28 febbraio Borgo Ticino: 9-15 febbraio San Teodoro: 16-22 febbraio San Primo: 23 febbraio - 1° marzo Carmine: 9-15 marzo Cattedrale: 16-22 marzo
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Gli incontri comunitari principali: 8 febbraio, ore 10: Incontro con i catechisti/e al Seminario; 22 febbraio, ore 19: Incontro con Ado presso l’Oratorio del Carmine; 1° marzo, ore 10: Incontro con Consigli pastorali, affari economici e volontari al Seminario; 28 marzo, ore 21: Incontro quaresimale a San Pietro in Ciel d’Oro; 6 aprile, ore 18: Celebrazione comunitaria conclusiva in Cattedrale.
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Incontri con i genitori 9 marzo, ore 15: Genitori di terza elementare 16 marzo, ore 15: Genitori di quarta elementare 23 marzo, ore 15: Genitori di prima media 6 aprile, ore 15: Genitori di prima e seconda superiore
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Venerdì 31 gennaio
Al mattino udienze
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Sabato 1 febbraio
Al mattino udienze
17.00 Santa Messa, basilica di san Michele arcangelo, in Pavia, per la visita pastorale.
a seguire incontro con le giovani coppie della parrocchia e apericena
21.00 veglia per la vita presso la Casa del Giovane
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Domenica 2 febbraio
11.00 Santa Messa in cattedrale, Giubileo della vita consacrata
A seguire, pranzo con i religiosi e le religiose presso la Fondazione Opera Bianchi
18.00 Santa Messa, chiesa di san Francesco d’Assisi, in Pavia, per la visita pastorale
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Lunedì 3 febbraio
11.00 Santa Messa nel reparto di otorinolaringoiatria (presso il nuovo ospedale “DEA”), in occasione della memoria di san Biagio
Al pomeriggio udienze
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Martedì 4 febbraio
Al mattino udienze
Al pomeriggio Commissione Episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali, a Imola (fino al 5 febbraio)
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La Veglia per la Vita sabato 1° febbraio alla Casa del Giovane di Pavia
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Sarà ospitata dalla Casa del Giovane di Pavia, in via Lomonaco, la Veglia per la Vita 2025. La Cappellina della Resurrezione gode infatti della qualifica di “chiesa giubilare”: la celebrazione della 37esima Giornata per la Vita – dal titolo ”Trasmettere la vita, speranza per il mondo” – non poteva certo prescindere dalla grande festa del Giubileo. I partecipanti alla Veglia, …
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Settimana di Unità dei Cristiani: l'omelia del Vescovo Corrado
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"Ecco, carissimi fratelli e sorelle, la “rianimazione” di Lazzaro sarebbe poca cosa, di fronte al dramma del nostro essere mortali, di fronte al vuoto e allo strappo che la morte porta con sé: in realtà il miracolo che Cristo compie quel giorno a Betània è solo un segno di qualcosa di molto più grande che si manifesterà e si realizzerà …
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Sulla prima pagina de “il Ticino” nelle parrocchie della Diocesi di Pavia e in edicola da venerdì 31 gennaio (con un’impostazione grafica dei titoli rinnovata e più chiara, per favorire la lettura), il titolo di apertura è “ ‘Basta rifiuti in strada, teniamo Pavia pulita!’. Dal 3 febbraio la campagna di sensibilizzazione promossa da Comune e Asm”. Al tema è dedicato anche l’editoriale, firmato dal direttore Alessandro Repossi, dal titolo “Chi sporca Pavia deve pagare”.
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Addio a Nicola de Cardenas, il cordoglio di Pavia: “Manager illuminato e guida sicura di Assolombarda”.
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Il Vescovo Corrado Sanguineti in visita alla parrocchia di San Michele Maggiore a Pavia: una settimana di preghiera e unità.
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Le Chiese Giubilari nella Diocesi di Pavia: il Santuario di San Riccardo Pampuri a Trivolzio.
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Sabato 1° febbraio la Veglia per la Vita alla Casa del Giovane di Pavia; domenica 2 il Giubileo della Vita Consacrata.
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XXXIII Giornata Mondiale del Malato: in Vescovado a Pavia il convegno “Pellegrini di speranza in cammino…”.
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Il ricordo del Vescovo Giovanni Volta a tredici anni dalla sua morte.
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Eva Crosetta è intervenuta alla Festa dei Giornalisti a Pavia: alla conduttrice Rai il premio “Mons. Carlo Bordoni”.
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“Concorso Presepi 2024” de “il Ticino”: il racconto e le immagini della premiazione svoltasi in Curia a Pavia.
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“Non c’è vittoria nella guerra, l’unica vittoria è la pace”: la riflessione di Marco Tarquinio nell’incontro svoltosi nell’aula magna del Liceo Copernico di Pavia.
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“Giovani e lavoro: speranza o delusione? Visioni a confronto per riflettere”: il 13 febbraio l’incontro della Scuola di Cittadinanza.
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Mons. Luigi Maffi ha compiuto 90 anni, una vita nel segno della fede: nel giorno del suo compleanno, la S. Messa con il Vescovo alla Casa San Giuseppe di Belgioioso.
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Comune di Pavia: approvato il bilancio presentato da Apolf.
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Giornata di Raccolta del Farmaco: Farmacisti Volontari in piazza a Pavia per sensibilizzare la donazione di medicinali.
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In Broletto la “Dama in rosso” e altri figurini storici della Battaglia di Pavia.
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La rubrica “Numero Zero”: se il Carcere diventa una “Basilica”, l’apertura della Porta Santa a Rebibbia con Papa Francesco.
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“Il Dono di una Vita: Grazie Professoressa Giulia Storti”: il commosso ricordo di volontari e dipendenti della Croce Azzurra di Belgioioso.
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Completano questo numero de “il Ticino” altre notizie dalle comunità parrocchiali della Diocesi di Pavia, l’attualità e gli appuntamenti, le informazioni dal territorio, le rubriche, la pagina dedicata a Papa Francesco, lo sport e i servizi utili.
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«Queste pagine contengono le riflessioni di un’ebrea della diaspora di fronte a quanto sta succedendo in Israele e in Palestina. Esse nascono dal dolore per l’eccidio del 7 ottobre e per quello per i morti e le distruzioni della guerra di Gaza». Così Anna Foa inizia Il suicidio d’Israele (Laterza, pp. 96, euro 15,00) nel quale ripercorre alcune vicende del conflitto israeliano-palestinese e spiega «come nasce il sionismo, cosa è, e quali conseguenze ha la sua nascita sul mondo ebraico e la Palestina» con lo scopo di fare chiarezza su entrambe le questioni perché «troppe sono le voci, da una parte e dall’altra, che si levano a difendere Hamas o a difendere la politica di Netanyahu senza realmente conoscere la storia precedente, senza riflettere sul valore delle parole».
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La già docente di Storia moderna alla Sapienza si sofferma innanzitutto sul significato del termine sionismo («sempre più nell’opinione pubblica si confonde con la politica dello Stato di Israele») e le sue trasformazioni nel corso del tempo; ripercorre gli eventi del 1948 che portarono alla proclamazione dello Stato di Israele e rappresentarono invece «il punto di svolta, trasformando radicalmente le vite e il destino dei palestinesi», e quelli del 1967 in cui «il sionismo subiva una vera e propria metamorfosi e si diffondeva un diverso tipo di israeliano».
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Foa dà conto poi dei processi storici che hanno portato ai mutamenti dell’identità «degli ebrei tanto della diaspora quanto in Israele» e di quella del popolo palestinese «che ha visto il succedersi di profughi, guerre, esili» sottolineando come esse sono «due memorie, due identità contrapposte molto simili, non perché la perdita della casa e l’esilio possono confrontarsi alla pari con la camera a gas, ma perché entrambe sono identità nazionali in cui la dimensione della catastrofe e del trauma svolgono un ruolo centrale e dove la narrazione nazionale ruota in gran parte attorno a motivi legati all’essere vittime della perdita subita».
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La storica entra quindi nel merito delle questioni che hanno contrassegnato, a partire dal 1978, il processo di pace ricordando i momenti salienti che ne hanno, di volta in volta, favorito o ostacolato la sua riuscita.
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Anna Foa non si sottrare a un giudizio su quello che si sta delineando «sempre più come una catastrofe non solo per lo Stato di Israele ma anche per il resto del mondo ebraico» affermando che «quello che succede oggi in Medio Oriente è per Israele un vero e proprio suicidio». E al riguardo la professoressa Foa rileva che «la colpa non è certo solo dell’antisemitismo, o dell’ignoranza e del fanatismo dell’estrema sinistra, ma del comportamento dello Stato di Israele e del suo governo dopo il 7 ottobre, dei morti innocenti causati nella guerra di Gaza, dei proclami di pulizia etnica fatti dai ministri di quel governo, che risuonano sinistri alle orecchie del mondo»; sottolinea che «percorrere la via stretta tra il governo Netanyahu e Hamas è difficile, soprattutto per il mondo ebraico abituato da sempre a denunciare ogni crescita dell’antisemitismo e ormai convinto che si debba far tutt’uno di antisemitismo e antisionismo» e non è facile «destreggiarsi fra questi due opposti estremismi, ambedue disastrosi e in qualche modo coincidente»; auspica infine che «gli israeliani dovranno trattare con Hamas, colpevole della terribile strage del 7 ottobre, ma i palestinesi dovranno trattare con chi è colpevole di aver distrutto le loro case e ucciso le loro famiglie» perché non si può «dare per scontato che l’odio lasciato da tutti questi traumi cesserà un giorno» e «non ci sono altre strade che questa».
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