Ritorna la campagna “8xmille” della Diocesi di Pavia: trasparenza e comunicazione

Inizia il cammino 2021 relativo alla comunicazione dell’impiego dei fondi 8xMille, percorso di trasparenza che si svolge attraverso le pagine del settimanale Il Ticino e sul sito della Diocesi di Pavia (nella sezione Otto per Mille sulla nostra homepage). Lo scopo è dimostrare come vengono impiegati realmente i fondi dell’8xMille destinati alla Chiesa Cattolica. Si tratta di una operazione di trasparenza voluta perché garantisce sia chi dona che chi utilizza quanto ricevuto per opere di carità e di sostegno alla Chiesa di Pavia. Abbiamo voluto, in proposito, intervistare l’economo della diocesi di Pavia don Gabriele Romanoni, per scoprire le novità relative all’impiego dei fondi, anche alla luce dell’emergenza Covid-19.

Il 2020 è stato un anno drammatico. Cosa è stato fatto per far fronte all’emergenza generata dalla pandemia?

“La Conferenza Episcopale Italia ha stanziato fin da subito i cosiddetti “Fondi di emergenza Covid” per rispondere ai bisogni immediati di tante parrocchie. Lo scopo è stato ed è quello di far fronte alla difficoltà economica in cui praticamente tutte le parrocchie versano per via del Covid-19: i fondi giunti sono stati destinati al pagamento di spese contingenti emerse dalla netta riduzione delle entrate. Ma non solo: si sa che le parrocchie sono un punto di riferimento e di vicinanza per tante persone in difficoltà, quindi gli aiuti Cei sono serviti anche come sostegno caritatevole alla popolazione”.

Don Gabriele, perché si sceglie di dare informazioni sull’impiego dei fondi e sulle attività relative all’8xMille?

“Per volontà del Vescovo di Pavia, Mons. Corrado Sanguineti e della Cei: è necessario, infatti, proseguire nell’ottica di un criterio di trasparenza condiviso con la Chiesa Cattolica. L’obiettivo di questi articoli è quello di far conoscere come vengono utilizzati i contributi sia per attività caritative che anche per il settore di culto attraverso cui svolgiamo opere di evangelizzazione. La progettualità dell’8xMille deve sempre essere attenta alle reali utilità a fini pastorali di ciò che viene devoluto, nello spirito di trasparenza ma anche in quello di vigilanza e controllo. Inoltre, sono fondamentali sostenibilità e carità: si tratta di essere consapevoli che l’8xMille non può essere l’unica e continua risposta a progettualità e idee e che vi siano sobrietà e lucidità nell’affrontare le scelte pastorali con implicazioni economiche; dobbiamo pensare alla sostenibilità progettuale a tutti i livelli (dalle Diocesi alle parrocchie) e condividere questo modo di vedere con i consigli Pastorale e degli Affari Economici e con i nostri collaboratori”.

Quali sono i progetti più importanti che vi stanno a cuore?

“Penso prima di tutto all’Housing Sant’Agostino di via Monte Santo: la struttura è ufficialmente terminata dopo diversi rallentamenti dovuti alla pandemia e oggi ospita già le prime persone. Non appena sarà possibile, inaugureremo l’Housing: abbiamo scelto per ora di evitare momenti ufficiali per non creare assembramenti inutili ma attendendo tempi migliori abbiamo già aperto l’ospitalità per rispondere a bisogni immediati e concreti. Si tratta di un progetto che va sostenuto e per il quale Diocesi, Caritas Pavia e Seminario si stanno attivando per creare percorsi rispondenti alle varie necessità di gestione e di accoglienza. Guardando al futuro prossimo e alla Caritas Diocesana, c’è la necessità di rivedere l’organizzazione della distribuzione alimentare e impostare l’adeguamento del dormitorio, progetti a cui teniamo e quest’anno vorremmo portare alla realizzazione. Per quanto riguarda la pastorale, va ricordato che sono sempre pronte le varie attività legate ai servizi di curia: i vari uffici devono esercitare un’attenzione molto approfondita perché la Cei chiede di lavorare su progetti sempre rendicontati; è necessario che cresca l’attenzione al rispetto delle norme Cei concordate con la Commissione Paritetica e quindi riferibili a leggi dello Stato italiano.

Perché è importante devolvere l’8xMille alla Chiesa Cattolica?

“Perché rimane ancora un sostegno che permette alla Chiesa di portare avanti numerosi progetti: si tratta di attività caritative, di conservazione delle strutture e di sostentamento dei sacerdoti; insomma, l’8xMille rimane un’espressione di sostegno libero e gratuito da parte dei fedeli di una funzione ecclesiale fondamentale. Basta una firma. Per quanto riguarda l’anno 2021, la sensibilizzazione deve diventare capillare e l’attenzione maggiore: i segnali ci parlano di una diminuzione delle firme che comporterà inevitabilmente la diminuzione delle contribuzioni. Tutte le diocesi (compresa la nostra) dovranno avere maggiore attenzione perché il clima generale è di difficoltà ed incertezza e ci spiace, perché l’8xMille garantisce la prosecuzione di tanti progetti anche con finalità caritatevoli e sociali e la partecipazione diretta alla vita della Chiesa. Il mio vuole essere anche un appello: di questi tempi ci sono realtà parrocchiali che stanno vivendo un momento di seria delicatezza e l’8xMille è un aiuto prezioso. Per questo l’attenzione della stampa e la maggiore diffusione da parte dei confratelli è importante: rendere note le rendicontazioni e l’utilizzo dei fondi significa essere trasparenti e mettere il bene prima di tutto”.

(Si.Ra.)

(Nella foto principale il rinnovato ingresso con giardino dell’Housing Sociale di via Monte Santo a Pavia)