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 Curia » Servizio per il catecumenato » Le tappe 

Le tappe   versione testuale

Pre-catecumenato
E’ un tempo di discernimento iniziale in cui il candidato dice il suo progetto di diventare cristiano, è in ascolto di ciò che la Chiesa annuncia attraverso il vangelo. Il riconoscimento di una fede iniziale e un inizio di conversione nel candidato costituiscono i due criteri di accesso per l ‘ammissione al Catecumenato.

Ammissione
Attraverso l’ammissione al catecumenato, il candidato diventa cristiano, partecipe alla vita di Chiesa come catecumeno.
Questa tappa riconosce che il candidato che ha operato una reale conversione, che ha fatto un atto di fede iniziale in Gesù come salvatore e di fiducia alla Chiesa in questo cammino con Gesù.
L’unzione dei catecumeni ed il segno di croce di Gesù marca l’entrata dei Catecumeni nella Chiesa. Ascoltando la proclamazione del Vangelo, essi vivono questo “eco” che rappresenta la loro conversione.

Catechesi e formazione

Elezione
Con l’iscrizione del nome ha inizio il tempo della purificazione e illuminazione. Gli eletti sono chiamati a vivere un intenso cammino spirituale di purificazione del cuore e della mente, di penitenza e di revisione della vita, di seria preparazione ai sacramenti dell’iniziazione cristiana: battesimo, eucarestia, confermazione. Questo tempo coincide con la Quaresima e termina con la veglia pasquale. Durante questo periodo di preparazione verranno celebrati riti propri di purificazione chiamati gli Scrutini.

L’iscrizione del nome: è il rito, nel quale i catecumeni, di cui la fede è stata riconosciuta sufficientemente matura sono ammessi a partecipare ai sacramenti dell’iniziazione cristiana hanno celebrati durante la veglia pasquale.
Si tratta di una elezione, di una scelta operata da Dio, nella quale Dio agisce mediante la Chiesa. Infatti, i candidati attraverso questo rito iscrivono il loro nome sul registro dei futuri battezzati, in segno di fedeltà all’appello e diventano ”Eletti”.
È la prima volta, che i padrini esercitano pubblicamente il loro ministero.

Gli Scrutini
Gli Scrutini hanno una grande importanza nella formazione spirituale. Essi purificano la mente e il cuore, fortificano contro le tentazioni, rettificano le intenzioni e stimolano la volontà verso una più intima adesione a Cristo e verso un sempre più fermo impegno nell’amore di Dio.
Gli Scrutini vengono celebrati nella III,IV,V Domenica di Quaresima, illuminano gli eletti sul mistero del peccato e sul significato dell’azione redentrice di Cristo, presentano come acqua viva nel Vangelo della Samaritana, come luce nel Vangelo del cieco nato, come risurrezione e vita nel Vangelo della risurrezione di Lazzaro. Nella domenica successiva al terzo scrutinio ha luogo la consegna del “Padre Nostro”,riconsegna del Simbolo il “CREDO” e il rito dell”Effatà”.

Celebrazione dei sacramenti
L’iniziazione cristiana si compie nella Veglia pasquale con la celebrazione unitaria dei sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell’Eucaristia (RICA, 8).
Dopo la liturgia della luce e la liturgia della Parola, che presenta le grandi tappe della storia della salvezza simbolicamente vissute nel Battesimo, si fa la solenne benedizione dell’acqua. I catecumeni rinunciano a Satana, pronunziano la professione della fede in Dio Padre e Figlio e Spirito santo e mediante l’acqua, morti al peccato, rinascono come figli di Dio e vengono aggregati al suo popolo.
Ricevono, con l’imposizione delle mani e l’unzione del crisma, lo Spirito di adozione che li consacra e fortifica per compiere la missione profetica, sacerdotale e regale di Cristo e della Chiesa.
Infine partecipano con tutto il popolo di Dio all’offerta del sacrificio di Cristo, offrendo se stessi come primizia dell’umanità redenta, al rendimento di grazie e alla supplica perché il Padre effonda su tutto il genere umano lo Spirito creatore e redentore, e prendono parte al Corpo e al Sangue, che riunisce quanti lo ricevono nella Chiesa ed è pegno di risurrezione.

Mistagogia
Terminata la Veglia pasquale e dopo la prima Eucaristia non tutto è finito. Con la celebrazione dei sacramenti i catecumeni hanno varcato l’ultima porta dell’iniziazione e, secondo una espressione di san Giovanni Crisostomo, «sono ora liberi e cittadini della Chiesa, santi, giusti, eredi, membra di Cristo e tempio dello Spirito» (25). I neofiti devono ora vivere nella novità di vita ricevuta con i sacramenti.
Il tempo della mistagogia è destinato, attraverso, la meditazione del Vangelo, la catechesi, l’esperienza dei sacramenti e l’esercizio della carità, ad approfondire i misteri celebrati, il senso della fede, della Chiesa e del mondo, a consolidare la pratica della vita e a stabilire rapporti più stretti con i fedeli (cfr. RICA, 37-39).
Il tempo della mistagogia si protrae per tutto il tempo pasquale e si conclude con la solenne celebrazione della Pentecoste dove deporranno la veste bianca.

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