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 Curia » Servizio per il catecumenato » Che cos'è il catecumenato 

Che cos'è il catecumenato   versione testuale

«Diventare cristiano richiede, fin dal tempo degli apostoli, un cammino e una iniziazione con diverse tappe. Questo itinerario può essere percorso rapidamente o lentamente. Dovrà in ogni caso comportare alcuni elementi essenziali: l’annuncio della Parola, l’accoglienza del Vangelo che provoca una conversione, la professione di fede, il Battesimo, l’effusione dello Spirito santo, l’accesso alla Comunione eucaristica».
«Oggi, in tutti i riti latini e orientali, l’iniziazione cristiana degli adulti incomincia con il loro ingresso nel catecumenato e arriva al suo culmine nella celebrazione unitaria dei tre sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell’Eucaristia» Secondo il Rito dell’iniziazione Cristiana degli Adulti (RICA) il processo di iniziazione cristiana, nel rispetto del candidato e nel discernimento dell’azione dello Spirito Santo, è un esigente cammino di conversione e crescita nella fede. Tale cammino, originato dall’azione di Dio, che previene e accompagna, è vissuto nella comunità ecclesiale che accoglie il nuovo credente e lo sostiene fino a generarlo a vita nuova; è fondato su un serio impegno personale di risposta a Dio e di progressivo cambiamento di mentalità e di costume (cfr. RICA, 19). Il processo formativo è quindi sostenuto dall’ascolto della Parola e dalla catechesi, da riti e celebrazioni, da esercizi ascetico-penitenziali, dall’accompagnamento ecclesiale. Queste quattro vie: la conversione, la catechesi, i riti liturgici e la testimonianza della vita, sono realtà distinte e al tempo stesso fondamentalmente legate e dipendenti l’una dall’altra. In particolare la catechesi, disposta per gradi in maniera da essere adatta e rispondente alla situazione concreta degli adulti e in sintonia con l’anno liturgico, deve presentare integralmente il mistero cristiano.
Di fondamentale importanza è l’opera dell’intera comunità cristiana, e in essa quella particolare del catechista-accompagnatore, il quale non dovrà limitarsi al solo annuncio catechistico, ma dovrà introdurre il candidato anche nell’esperienza vitale della liturgia.
Il RICA non si riferisce ad un atto puntuale ma designa un processo, sufficientemente esteso nel tempo, per risvegliare la fede nel nuovo simpatizzante, approfondirla con un apprendistato della vita cristiana integrale e, al termine, attraverso l’iniziazione sacramentale, condurre il nuovo credente alla partecipazione al mistero di morte e risurrezione di Cristo e all’integrazione piena nella Chiesa. Per questo il cammino di iniziazione dei nuovi credenti, fatto «con una certa gradualità in seno alla comunità dei fedeli» (RICA, 4), si articola in un processo a tappe: quattro tempi o periodi, scanditi da tre gradi o passaggi, «per i quali il catecumeno avanzando passa, per così dire, di porta in porta o di gradino in gradino» (RICA, 6).

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