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 In evidenza » Benedirò il Signore in ogni tempo 

Benedirò il Signore in ogni tempo   versione testuale

L'invito di mons. Vescovo per il nuovo anno pastorale 2013-2014


Carissimi,
il tempo estivo ci sta offrendo occasione di riposo e di riflessione in attesa della ripresa di ciò che caratterizza normalmente la nostra vita quotidiana. Auguro a ciascuno di vivere al meglio il tempo delle ferie.
Già da ora però vi do appuntamento per il pomeriggio di sabato 14 settembre quando, in Cattedrale alle ore 15, ci ritroveremo per iniziare insieme il nuovo anno pastorale. Ci aiuterà nella riflessione di inizio anno, S.E. mons. Luigi Bettazzi, Vescovo emerito di Ivrea e per diversi anni Presidente nazionale di Pax Christi; uno dei testimoni diretti del Concilio Vaticano II.
Cristo è “Via, Verità e Vita”. Il Vangelo è dunque riferimento della nostra vita? A che punto è il nostro cammino di fede?
Queste domande, nell’Anno della Fede, ci sollecitano a pensare itinerari pastorali che sostengano formazione, appartenenza alla comunità e presenza solidale nella società.
Il cammino pastorale della nostra comunità ecclesiale fa riferimento alle consapevolezze e alle determinazioni espresse dal Sinodo Diocesano. In questo contesto, per procedere insieme come popolo di Dio, ogni anno viene proposta una meta più operativa e precisa, che consente di sottolineare e approfondire alcuni aspetti particolari. Nasce così il progetto diocesano sviluppato nella Lettera Pastorale, il cui tema tiene anche conto di urgenze e di indicazioni che la Chiesa italiana ci propone e che noi cerchiamo di elaborare ponendo attenzione alle concrete situazioni umane, sociali, culturali ed ecclesiali del nostro territorio.
Quale è la situazione della nostra comunità diocesana oggi?
Dopo aver riaperto il Duomo e, mentre stiamo operando per sostenere i cammini di formazione della comunità cristiana si è anche avviata in Diocesi la Visita Pastorale. Nell’anno trascorso, l’incontro del Vescovo con le singole comunità parrocchiali si è realizzato in due Vicariati. Si continuerà negli altri Vicariati durante gli anni a venire, raggiungendo, se Dio vorrà, tutte le comunità della Diocesi. La Visita Pastorale del Vescovo è occasione per tutti per verificare e far riprendere maggior vigore a tre aspetti caratteristici della vita di ogni parrocchia, in sintonia con quanto ci viene descritto dagli Atti degli Apostoli, e precisamente: l’annuncio della Parola e le sue modalità; la celebrazione dell’Eucaristia e dei sacramenti; la vita animata dalla carità.
La valorizzazione e lo sviluppo delle comunità parrocchiali trova nel piano pastorale dell’anno sostegno e orientamento.
Sia il Consiglio Pastorale Diocesano che il Consiglio Presbiterale, cui ha fatto eco il dibattito nell’Assemblea del Clero, hanno chiesto di preparare le comunità parrocchiali ad attuare una presenza dei laici più attiva e responsabile, e in particolare a preparare la presenza responsabile dei laici all’interno dei Consigli Pastorali Parrocchiali.
Per questo, la lettera pastorale che sarà disponibile all’inizio di settembre, intende aiutare a comprendere meglio chi sono i laici nella comunità cristiana e come possiamo operare nelle parrocchie e nella Diocesi per la formazione di cristiani che vivano secondo lo Spirito di Gesù; di cristiani che, ciascuno secondo la propria vocazione, si assumano la responsabilità dell’unica missione della Chiesa. Un’esistenza cristiana autentica richiede di mostrare nella vita quotidiana il modo nuovo con cui Gesù ha chiamato i suoi a rapportarsi con le persone e con i beni della terra. E’ chiaro che le relazioni con gli altri, l’organizzazione del tempo, le modalità del lavoro e dello studio, possono essere utilizzate con la mentalità di Cristo, e cioè nell’amore a Dio e ai fratelli, oppure usate solo a vantaggio di se stessi.
In ordine alla formazione di questo tipo di comunità e di credenti ci è dato dal Signore il sacerdozio dei preti che è «solo» – bisognerebbe proprio dire così – ministeriale. Tutti infatti, preti e laici, siamo in comunione per ciò che riguarda i beni del Regno; tutti siamo in Cristo “sacerdoti, re e profeti”. E’ l’insistenza della Lumen Gentium, il documento autorevole in cui il Concilio parla della Chiesa.
Nel nuovo anno pastorale saremo dunque chiamati a riflettere sui doni dello Spirito che creano, stimolano e rendono feconde nella Chiesa le diverse vocazioni; in questa linea di pensiero ci sostiene ogni giorno la parola concreta di Papa Francesco.
Carissimi, benediciamo il Signore in ogni tempo; sulle nostre labbra sia sempre la sua lode!
Vi saluto cordialmente, con l’augurio di pace e fiducia per questa estate e per il nuovo anno che condivideremo.
 
+Giovanni Giudici, vescovo

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