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Pavia, primi risultati degli scavi archeologici davanti a San Michele

Affiorate alcune ossa e la possibile configurazione della piazza esistente attorno al 1100-1200


Primi significativi risultati degli scavi archeologici condotti davanti alla basilica di San Michele, a Pavia. Nel corso della giornata di martedì 9 ottobre sono affiorate alcune ossa, che presumibilmente potrebbero risalire a una o più tombe precedenti al XII secolo, l'epoca in cui venne costruita l'attuale chiesa. Non solo: è emersa anche la possibile configurazione della piazza esistente attorno al 1100-1200. Le ricerche sono finanziate da Regione Lombardia e dall’associazione “Italia Fenice”, in un progetto che coinvolge anche le basiliche di San Pietro in Ciel d'Oro (dove il cantiere verrà aperto la prossima settimana) e del Ss. Salvatore per l'allestimento di un parco geologico pavese. A dirigere i lavori davanti a San Michele è l’architetto Carlo Bergamaschi; gli scavi vengono guidati dal dottor Gianfranco Valle.  Il progetto, ideato dalla professoressa Maria Teresa Mazzilli (dell’Università di Pavia) e dal professor Saverio Lomartire (dell’Ateneo del Piemonte Orientale), ha come direttore degli scavi archeologici la dottoressa Sara Matilde Masseroli, della Soprintendenza all’archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese. L'associazione "Il Bel San Michele", guidata dal prof. Vittorio Vaccari, è capofila del progetto i cui partner sono il "Comitato Pavia Città di Sant'Agostino" e "IIl Piccolo Chiostro Onlus".
 
SUL NUMERO DE "IL TICINO" NELLE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI PAVIA E NELLE EDICOLE DI TUTTA LA PROVINCIA DA VENERDI' 12 OTTOBRE TROVERETE UN SERVIZIO E LE IMMAGINI DEGLI SCAVI EFFETTUATI DAVANTI A SAN MICHELE

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