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Scoperto deposito abusivo di pneumatici, i Carabinieri indagano

Lo ha annunciato il Prefetto Attilio Visconti nella mattinata odierna, il capannone sotto sequestro si trova a Villanterio


Il sospetto che il nostro territorio sia diventato una discarica abusiva a cielo aperto, è più che fondato. E che soprattutto una zona ben precisa della provincia sia a forte rischio è dimostrato dai fatti. Dopo il rogo di Corteolona che nei giorni scorsi ha scatenato l’allarme diossina, oggi, venerdì 12 gennaio, i Carabinieri, a Villanterio, grazie alla segnalazione delle Guardie Ecologiche Volontarie, hanno posto i sigilli ad un deposito abusivo con più di 300 pneumatici e materiale di vario genere. L’area, messa subito sotto sequestro, è di proprietà di una società immobiliare. Un capannone incontrollato dove sarebbe potuto succedere di tutto, magari un altro incendio a pochi giorni di distanza da quello appena citato sul quale si sta ancora indagando.
 
Virgilio Graneroli, per 27 anni comandante territoriale del Corpo Forestale dello Stato, ha le idee chiare in merito. Chi meglio di lui conosce il territorio e situazioni come queste: “La provincia di Pavia da decenni ‘ospita’ a cielo aperto siti dove vengono stipati rifiuti quali i fanghi (all’epoca la qualità era bassissima), macerie di demolizioni, rifiuti solidi urbani e speciali. Per quanto riguarda questi ultimi parliamo ad esempio di batterie e pneumatici, mentre in quelli solidi, in ogni caso, possiamo trovare farmaci e contenitori per diserbanti”. Un quadro davvero preoccupante che fa pensare ad una situazione oltre alla semplice inciviltà di qualche soggetto privato o azienda locale: “C’è qualcosa di molto complesso in ballo che è per forza di cose legato all’assenza di controlli amministrativi. I comuni non hanno mezzi e uomini e a volte si tende a sottovalutare le situazioni. A Corteolona, per esempio, già da novembre si poteva reperire il nominativo del proprietario dell’area ed emettere un’ordinanza di sgombero”. 
 
“Ho davvero la sensazione si tratti della cosiddetta ecomafia. Non tanto una delle associazioni a delinquere ‘classiche’, ma organizzazioni criminali dedite allo smaltimento di rifiuti. E non si creda che nei territori limitrofi le cose vadano meglio: per certi tipi di rifiuti, come le macerie di demolizioni, purtroppo li possiamo ritrovare da tutte le parti. In provincia di Pavia è stato scoperto circa il 40% di siti occulti, una buona percentuale che non deve farci sorridere. Scoprire e sequestrare un’area è importante, ma rimane poi da bonificare e rintracciare il malfattore, una cosa che avviene raramente”.
 
 
A.M.
 

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